venerdì 27 aprile 2012

BUON ...


a tutti.

Noi ce  ne andiamo in Toscana, sperando nel tempo (i siti di meteo sono inesplicabilmente in contraddizione tra loro) e pregando che il viaggio di ritorno nel traffico non vanifichi 4 giorni di relax tra le colline grossetane.

A presto, fate i bravi.

DI PATATE PELATE...

... ecco, diciamo subito che non mi riferisco ai tuberi... giusto perchè magari qualcuno non gradisce l'argomento e allora si astiene dall'andare avanti.

Dunque, mi è capitata una cosa singolare.

Sono andata qualche giorno fa a fare la ceretta...diciamo all'inguine, per buona educazione, ma gli strappi insomma... si spingono assai più in là. La chiamano ceretta brasiliana....vbbè.

Ora, quando una estetista ti fa la cera in quelle zone lì... non è che ci sia tanto da scandalizzarsi.... le mani le mette dove deve metterle per esigenze professionali. Diciamo che è un po' come andare dal medico, tu stai li sdraiata sul lettino con il tuo bene più prezioso all'aria, e lei ci lavora sopra.

Vuoi la situazione, vuoi la spiacevolezza della pratica di estirpazione, vuoi quel che vuoi, è normale che si crei un clima di una certa confidenza, considerando che stai con la gonna tirata su davanti ad una perfetta sconosciuta o quasi.

Insomma, con la ragazza della cera abbiamo iniziato a chiacchierare... e come mai la fai integrale, e al mio ragazzo non piace, e io lascio una strisciolina qui e li, hai capito come intendo? ... insomma discorsi da donne che condividono il grande, immenso, sconsiderato dolore che attiene alla pratica di cerettarsi in ogni dove.

Una volta finito, mi risistemo e scendo dal lettino.
E qui avviene la stranezza....

Lei senza fare una piega assolutamente, con la massima calma serafica, mi guarda e mi fa': "ecco, vedi cosa intendevo dire?" e come se fosse la cosa più normale del mondo si cala i pantaloni e mi mostra la merce, a riprova di quanto aveva fin lì dichiarato.

Ora... lungi da me scandalizzarmi per carità, che non è che non conosca l'articolo, possedendone uno se non uguale quantomeno molto simile... ma sono rimasta comunque un po' interdetta.

Ho dissimulato, ovviamente.
Ho dato una lunga occhiata critica,  ho detto "ohhh, bella!" come se stessi guardando una sciarpina fatta a maglia da una bambina delle elementari come lavoretto per la festa della mamma, ho inforcato i miei occhiali da sole e sono uscita.

Come se niente fosse.

giovedì 26 aprile 2012

ATTO DI FEDE...

Stamattina ho fatto un grande atto di fede.

Sono uscita di casa con le finestre spalancate e il sole che entrava a scaldare la casa.

Se tornando a casa alle quattro e mezza troverò le ranocchie che gracidano in uno stagno in camera da letto, significa che il mio atto di fede è andato male e ha diluviato nonostante il sole mattutino, come negli ultimi giorni.

Ma... quest'Anticiclone Hannibal, è arrivato, vero???

martedì 24 aprile 2012

The LADY in Pink :)

... e in tutto questo (grazie ragazze grazie!) non ho ancora fatto ufficlialmente gli auguri alla Lady che ha allietato il mondo con una Ranocchietta tutta nuova.


Benvenuta bimba, e benvenuta Mamma!

lunedì 23 aprile 2012

SULL'ACCETTAZIOENE E L'OBBEDIENZA.

Bè, mi rincresce per voi, ma ormai che ho fatto outing nello scorso post, ci sono millanta post che mi girano nella testa... e prima o poi, forse, riuscirò anche a scriverli tutti.

E' che ultimamente mi sento un po' filosofica.

Cominciamo con questo: l'Accettazione.
Cos'è l'Accettazione (a parte la propensione a prendere a colpi d'accetta i crani di chi se lo merita)?
Li ho qualche dubbio, veramente.

L'ubbidienza presuppone una scelta.
Ubbidire è sempre un atto volontario.
Per un bambino che ubbidisce alla mamma, per una donna che ubbidisce al marito (tranne casi specifici), anche per un soldato che ubbidisce al superiore: persino lui ha fatto una scelta; a priori, ma l'ha fatta.
Ubbidire è sempre frutto di riflessione e normalmente comporta una valutazione rischi-benefici: mio figlio, tanto per dire,  deve capire se "gli conviene" di più disobbedirmi e tornare a casa mezz'ora dopo il suo orario e rischiare la punizione, oppure obbedire, godersela un po' meno ma diciamo in maggior sicurezza.
L'obbedienza inoltre presuppone sempre un rapporto di potere, sbilanciato tra chi comanda e chi ottempera.

L'accettazione invece non presuppone alcuna scelta.
E' l'abbandono a qualcosa di ineluttabile, è il riconoscimento che alcune cose semplicemente sono fuori dal nostro controllo. In questo senso l'accettazione ha a che fare con concetti come il Destino, il Fato, gli Dei, la Vita. Ed infatti si ritrova spesso e volentieri anche in ambito religioso o spirituale.
E' il famoso "Accada di me secondo la tua parola". Sono pronta a scommettere che tutte le lezioni di catechismo cattolico del mondo magnificano l'obbedienza di Maria. MA non si tratta di obbedienza, perchè non si tratta di scelta. Maria qui non è obbediente, è saggia: riconosce che quello che le sta accadendo è fuori dalle sue possibilità di influenza, e lo accetta, come proveniente da "qualcosa" più grande di lei.
Questo concetto di abbandono ad una forza, ad una volontà superiore esiste in tutte le religioni.
Ed il senso, non necessariamente spirituale o religioso, è semplicemente questo: combatti le battaglie che puoi vincere. Ed  abbi l'accortezza di saperle distinguere da quelle che non puoi.

In questo senso, l'uso della parola accettazione alla fine del precedente post mi crea qualche problema. E' ben evidente che non ci sia bisogno di scomodare Dei e Destini per spiegare la situazione descritta.... ma altrettanto mi domando: è una battaglia che valga la pena di combattere? Da un punto di vista logico, intendo, perchè da un punto di vista emotivo è ovvio che val sempre la pena combattere per chi amiamo. Ma è una battaglia che posso vincere?
E se si, a che prezzo?

Qui bisognerebbe addentrarsi nel merito del commento di Kikki, sul fatto di quali cambiamenti sia giusto pretendere o imporre alle persone con cui viviamo. Bisognerebbe entrare "dentro" l'altra persona, capire quanto una certa pretesa potrebbe pesare (anche solo a livello inconscio, "di principio"), quale sia il costo, in termini emotivi, per entrambi.

Quanto sia auspicabile che l'altra persona accetti di malavoglia una volontà esterna, piuttosto che mantenere una abitudine negativa e restare serena.

Perchè una coppia è un insieme chiuso e simbiotico: ciò che fa, vede, pensa, prova, esperisce uno, ha influenza su ciò che fa, vede, pensa, prova ed esperisce l'altro.

Un quesito da niente, neh?

venerdì 20 aprile 2012

BLOGTHERAPY - LA LEZIONE.

Va bene.
E' ora di fare un po' di blog-terapia.
E per una volta... cercherò di esser chiara e non criptica :)

Il GG ed io abbiamo attraversato un periodo difficile.
E' cominciato circa un paio di anni fa.
Da allora, non vi tedio coi come e coi perchè, abbiamo ricostruito piuttosto bene il nostro rapporto che era stato provato dalla routine, dalle gravidanze, dai problemi quotidiani che tutte le coppie sperimentano con l'arrivo dei bambini e che, come ho dovuto scoprire a mie spese, non tutte le coppie riescono sempre a gestire al meglio.
Le cause di questa cattiva gestione da parte nostra penso possano ascriversi a due macro-voci fondamentali:
IO, avevo notato un peggioramento nel rapporto, un allontanamento, ma lo avevo considerato "normale", la normale evoluzione di una vita di coppia che si avvicinava alla ventina d'anni, e anche se lo vivevo con disagio non sono riuscita (presa tra figli-casa-lavoro ed una rabbia di cui ero a malapena cosciente) a cambiar rotta, ne a capire che il disagio non era solo mio, ma anche suo.
LUI, oltre ad aver atteso troppo a lungo per parlare e cercare di chiarire la situaizone, non ha fatto parimenti nulla per porvi rimedio, limitandosi - in un certo qual modo - a voltar le spalle e a farsi "una vita" fuori di casa. Con questo non intendo dire che ha trovato amanti consolatorie, ma che le attività gratificanti, divertenti, piacevoli, rilassanti... le faceva quando usciva, con gli amici o coi colleghi, lasciandomi a casa a gestire la merdaccia.
Praticamente un disastro annunciato.

Ad oggi, violentando la mia natura prudente, posso dire che tra noi le cose vanno bene.Abbiamo recuperato.

Questa esperienza però purtroppo mi ha lasciato un sottofondo di disagio, perchè quello che mi gira nella testa è che se è successo una volta, può succedere di nuovo. Perchè - e giro la cosa su di me, sulle mie responsabilità, non sulle sue - se già una volta ho commesso un errore di valutazione tanto madornale, fatico ora a fidarmi anche di me stessa e pertanto quello che "mi sembra" in un modo, magari è in un altro.

Perciò sono diventata una donna vigile.
Occhio di falco, sempre due metri avanti a tutti, scruto l'orizzonte alla ricerca di possibili segnali che io possa, con dovuto anticipo e magari silenziosamente, valutare, soppesare e se del caso, eliminare.
Questo mi ha portato davanti ad una situazione che in realtà c'è sempre stata, ma che non mi ha mai impensierito prima di sentire dal GG parole come "non sono più sicuro di amarti", "mi sento confuso" e "ho avuto delle tentazioni" (riferendosi ad altre donne).

La situazione è che il GG ha un sacco di amiche donne.
Senza entrare troppo nei dettagli, questa sua propensione a stringere rapporti di "amicizia" (le virgolette sono un obbligo prudenziale) con persone di sesso femminile che non esitano a scrivergli mail ed sms infarciti di emoticon di baci ( avete presente? :*) e che gli chiedono cosa fa, a che ora esce dall'ufficio, e lo informano dei cavolacci loro, mi fa veramente male.

Non esito ad ammetterlo.
Mi fa sentire stupida, se lo accetto di buon grado, e acida se non lo faccio (dopo tutto sono solo amiche, no?)
Mi fa sentire debole, perchè quando accetti un comportamento che non approvi, in realtà lo avalli, ed è come se consentissi a quel comportamento di amplificarsi. Il GG dice sempre, le persone fanno quello che consenti loro di fare. 
Mi fa sentire come la moglie che è sempre l'ultima a sapere.
Mi fa sentire inadeguata, insufficiente.

Naturalmente, con lui ne ho parlato varie volte.
Ma non riesco a venirne a capo.
Lui dice che non c'è niente di cui mi debba preoccupare, ma pur vedendo il mio disagio non accetta di porre fine o quanto meno limitare queste "manifestazioni".
E a nulla vale fargli notare che mi piacerebbe (e troverei anche giusto) avere la precedenza rispetto a tutte queste parvenue emotive che gli ronzano attorno con scopi più o meno dichiarati, perchè non pare che lui abbia intenzione di rinunciare a queste persone che "lo fanno star bene" e con le quali "si trova bene".

Nemmeno per me (che poi, cosa ci saebbe di male a far qualcosa anche "solo per" far piacere alla persona che hai sposato?)

Nemmeno per la donna che (parole sue) "è la donna della sua vita, ama e sta con lui da 20 anni".

Non ne vede il motivo.
La verità secondo me è che il suo ego (centrismo) è assai gratificato dall'attenzione che queste donne gli riservano. Non è disposto a rinunciarvi. O almeno, io mi auguro che la verità sia solo questa, perchè l'alternativa sarebbe assai peggiore e passerebbe probabilmente da una corte divorzista.

Quindi, eccomi al punto: non ho altra alternativa che accettare di condividerlo con loro.

E uso questa parola, condividerlo, a ragion veduta e consapevolmente, perchè sapete, io mi ero immaginata che un uomo e una donna dovessero appartenersi in esclusiva, e non  è questo che sento da parte del GG.
Mi spiace dire che purtroppo a volte vivo emotivamente questa cosa quasi come un'infedeltà.

Ma non posso che farmelo andare giù.
Per traverso finchè si vuole, ma giù.


Certamente non rientra tra i sogni di una bambina.
La principessa conosce il principe, si sposano, e poi lei lo condivide con tutte le dame di palazzo.
Nessuno mi ha mai raccontato una favola così, a voi?
Ma come dico spesso, la felicità è un viaggio, e non sarà questo certamente a indurmi a smetterlo.

Grazie, Mia Signora, per avermi insegnato l'Accettazione.




giovedì 19 aprile 2012

CHICCHE NINNOLESCHE.

Ieri pomeriggio, il Nin e CyberNonna (mia mamma) stavano sul tappeto giocando con le costruzioni (la voglia di mia mamma di mettersi li a costruire merita un post a parte).

Il Nin fa una pila di mattoncini, poi si alza per andarsi a cercae qualche cosa nella cesta dei giochi. La nonna improvvidamente prende i mattoncini e ne fa un ponte.

Nin:cos'è QUELLO?
CN: un ponte...
Nin: e perchè hai fatto un ponte?
CN: no, niente... così... pensavo che ti potesse servire...
Nin: (squadrandola dall'alto con le mani sui fianchi stile lavandaia): Io ti ho forse detto di fare un ponte?

Sarebbe niente.... se solo mia mamma non mi avesse detto che sembravo io spiccicata.....

:-)





IL PG E LA SCUOLA.

Allora, quel che è giusto, è giusto.

L'altro giorno, pagellini.
Sorta di schede di metà quadrimestre dove non ci sono voti, ma solo se l'alunno ha "gravi difficoltà" (vuol dire insufficiente), "qualche difficoltà" (vuol dire sotto il 7) o "nessuna difficoltà" (8 e oltre) nelle varie materie.

Sono MOLTO LIETA ED ORGOGLIOSA di informarvi che il PG ha "qualche difficoltà" in matematica e spagnolo (ha voti sul 6 1/2) e nessuna difficoltà in tutte le altre materie.
Rispetto al pagellino di metà del primo quadrimestre, ha migliorato in italiano, storia e inglese (aveva "qualche difficoltà").

Io tendo sempre al meglio.
Quando mi arriva con voti come 6 1/2 e 7 gli dico sempre che potrebbe far meglio, che deve impegnarsi di più, che sono voti che corrispondono a "discreto" e che quindi non sono proprio brillanti... 

Se fai l'esame di cintura a judo, poi vai dal maestro e lui ti dice che sei stato discreto, ti senti fico?
NO!
E allora perchè a scuola ti senti fico a essere solo discreto quando potresti essere brillante?
.....
.....
.....

OK non mi risponde e non faccio granchè breccia... ma onestamente, con una pagella così come faccio a lamentarmi???


mercoledì 18 aprile 2012

IL GIOCO

Si dice che quando il gioco si fa duro, i duri entrano in gioco (o vanno a fare shopping, secondo le fonti).

La caratteristica del gioco dei duri, è che deve essere divertente.
Se il gioco non ti diverte, sei destinato a perdere.
Se il gioco non ti diverte, non ci metti il cuore
Se il gioco non ti diverte, non ci sono schemi che tengano, non andrai mai a meta.


E se non ci metti il cuore, sei perdente in partenza.
Conviene stare in panchina e guardare la partita da bordocampo, snocciolando qualche improbabile rosario.

Non tutti i giochi da duri sono divertenti.
Alcuni si.
Altri non lo sono, ma ce li si fa andar bene.
O non lo sembrano, ma poi scopri che possono esserlo.


Certi invece proprio non sono divertenti affatto.
Nondimeno bisogna giocare, e giocare bene.

Non si possono scegliere le partite.
Solo come giocarle.



martedì 17 aprile 2012

QUIZ A RISPOSTA MULTIPLA.

Orbene......

Premesso che il GG è un uomo piuttosto "mascolino" con gusti molto lineari, semplici, essenziali... al punto che io lo chiamo il "Signor Cristallo e Acciaio"

Premesso che sabato l'ho trascinato in un negozio che, sapevo, avrebbe odiato a pelle (tutto fronzoli e stranezze)

Premesso anche che è attirato da qualunque oggetto che abbia anche lontanamente a che fare con la tecnologia e ne compra in maniera alle volte inopinata... parlo di piccole cose, come un convertitore di voltaggio per la macchina, un set di chiavette usb "chenonsisamai" e cose così...

Tutto ciò debitamente premesso, in quel negozio che avrebbe dovuto odiare, il Signor Cristallo e Acciaio sabato ha comprato un avvolgicavi per cuffie.

QUESTO avvolgicavi per cuffie:


Azzurro neonato.
Azzurro neonato col simbolo della pace.
Azzurro neonato col simbolo della pace ROSA.

ALLA LUCE DI QUANTO SOPRA, SIETE PREGATI DI BARRARE UNA (E UNA SOLTANTO) DELLE SEGUENTI IPOTESI:

A) Il GG si è convertito al kitsch, finalmente! Stappiamo lo champagne!

B) Il GG non si è convertito al kitsch ma la necessità di un giracavi era talmente impellente che lo avrebbe comperato anche con su l'effige di Tiziano Ferro nudo.

C) Il GG ha comprato il giracavi non per se' ma per una qualche sconosciuta donna (nel caso, sconosciuta e morta, anche se lei non lo sa ancora) allo scopo di fargliene dono a mia insaputa.

D) Il GG è gay. Rassegnati.

E) Altro (specificare)


Ai posteri l'ardua sentenza......

lunedì 16 aprile 2012

PREMIO PREMIOOOOO

Uuuuhhhhh... la carissima EU mi ha assegnato un premiooooooooooooooooo
Grazie darling :)

Mi piacciono i premi!!!!

Eccolo:


Regole: rispondere ad alcune domande e riassegnare a 10 blogger.
Detto, fatto.

  • Qual'è la tua rivista di moda preferita?
Non leggo riviste di moda. Mai lette. Leggo Focus in tutte le sue declinazioni, e sono una fan dei fumetti di casa Bonelli. Non tanto - non più - DYD, ma soprattutto Nathan Never e tutti i suoi spin off.
  • Chi è il tuo Cantante / Band preferita?
Ho un rapporto particolare con la musica. Non bado tanto alla "qualità" dei pezzi, ma alle emozioni che mi danno. Per questo ho avuto tanti "cantanti preferiti" nel tempo. Da ragazza per esempio non c'era nessuno che mi faceva emozionare come il vecchio (ormai) Claudio. Oggi ascolto un po' di tutto, da Fabri Fibra ai Red Hot Chili Peppers, dai Black Eyed Peas a Tiziano Ferro (qualcosina, di Tiziano Ferro...)
Sono anche molto legata ad altre Band dei miei anni giovanili, tipo gli U2 (anche se le mie preferenze si fermano a The Joshua Tree) e i Simple Minds. Ma se proprio proprio dovessi sceglierne uno solo, direi Sting.
  • Chi è la tua YouTube guru preferita?
Cosa è una YouTune Guru?
  • Qual'è il tuo prodotta makeup preferito?
Il mascara. Ho gli occhi verdemela, e una bella pennellata di nero sulle ciglia fa tutta la differenza del mondo!
  • Dove ti piacerebbe vivere?
Una volta avrei detto una grande città, come NY. Ora che l'età avanza, privilegio i posti più piccoli e più vivibili, più "a misura d'uomo" come si dice. Idealmente mi piacerebbe abitare in un posto dove si possa andare al lavoro a piedi. Se ci fosse il mare, meglio ancora. (Poi se devo sognare alla grande.... Bali o un posto simile andrebbe benissimo...)
  • Qual'è il tuo film preferito?
Storicamente, Via Col Vento. Lo so a memoria (mica per scherzo, interrogatemi), penso di averlo già detto in qualche post. Anche li, come con la musica, il film mi deve "dare" qualcosa a qualche livello. Perciò non posso non citare la HP Saga e la Twilight Saga, per esempio (pur con netta preferenza per i libri rispetto ai film in tutti i casi). Adoro qualche film "minore" per così dire, come "Scrivimi una Canzone" (Drew Barrymore e Hugh Grant) o "Lontano dal Paradiso" (Julienne Moore e un attore bravissimo di colore di cui non ricordo il nome). Per quanto riguarda i "grandi colossal" citerei Il Signore degli Anelli e Avatar, senz'altro.
  • Quante paia di scarpe possiedi?
Sulle scarpe sono un po' schizzofrenica. Ho un serio problemi a trovare scarpe invernali che mi piacciano veramente, per cui per la stagione fredda sono piuttosto minimalista. Sul sandalo estivo invece, un tripudio. Non so quanti ne ho, ma non ci stanno nella scarpiera..... e la primavera è appena cominciata....
  • Qual'è il tuo colore preferito?
L'arancione in tutte le sue varianti, fa molto estate.


Ora, ecco le mie nominations:

La Pera di  http://laperainbilico.wordpress.com/
La Mafalda di  http://pimpaepurulla.blogspot.it/
La Kikki e la sua tribù di  http://kikkielealtre.wordpress.com/
La Lady di  http://appuntidivitanuova.wordpress.com/
La Sgiu di  http://chicchedipiccolou.blogspot.it/
LVB di  http://ellevibi.wordpress.com/
La Libera di  http://liberadidire79.wordpress.com/
La "Montessori" di  http://lamontessorimifalaspesa.blogspot.it/
La Skinny di  http://oneskinnygirl.blogspot.it/
La Lunatica di  http://ioepesciolino.blogspot.it/


And tha's all, folks.




venerdì 13 aprile 2012

giovedì 12 aprile 2012

PREMIO UOVO DI PASQUA - ANNUNCI DI GRAVIDANZA

Allora, un ringraziamento alla LadySmith che mi ha insignito di questo premio pasquale, al quale rispondo con ritardo... ma tant'è!





Dunque la cosa consite nel raccontare come abbiamo reso partecipi le nostre famiglie e gli amici della gravidanza.

Intanto, io ce ne ho due da raccontare.... ma in realtà il primo è stato un annuncio piuttosto standard.
Fatto test, letto test, svenuta, rinvenuta, riletto test, risvenuta, andata in cucina, sventolato test sotto il naso del GG, rianimato GG, preso il telefono e comunicato al mondo. Unica cosa degna di nota, mia nonna... povera nonna... credo che abbia passato una buona decina d'anni (la mia adolescenza) paventando il momento in cui mi sarei presentata a casa incinta e disonorata, e quando le ho telefonato la bella notizia, secondo me in un primo momento non ha realizato che avevo 27 anni, sposata da 2, con un lavoro fisso e una casa di proprietà... ha reagito con un "oddio...." come se fossi una liceale sedicenne in crisi ormonale..... ma poi si è ripresa :)

Nonna, ovunque tu sia, guarda: non sono una meraviglia i tuoi pronipoti?

Con la seconda la cosa è stata un filo diversa.
(a parte il fatto che il gine alla prima visita mi aveva detto che non c'era nessuna gravidanza..... ma transeat....)

Trattandosi di gravidanza, per così dire, tardiva (35 anni compiuti) avevamo deciso di tenerci la cosa per noi almeno fino al terzo mese, come in realtà si fa quasi sempre, giusto per scaramanzia.
Allora daccordo, non lo diciamo, mi raccomando che poi non voglio dover dire che magari la cosa è andata male, si si daccordo, OK.

Questa la premessa.

Un paio di giorni dopo il test che confermava il Ninnolo in arrivo, il GG torna a casa la sera dopo il lavoro ed io, chissà come chissà perchè, come colta da improvvisa ispirazione gli chiedo:

Puff: ehi GG, come è andata la giornata, tutto bene? Hai tenuto il segreto vero? Non lo hai detto a nessuno......
GG: (fischiettando con fare indifferente) ah sai, oggi mi ha chiamato mia sorella
Puff: ah si? bene, come sta? ma tu non hai detto niente, no?
GG: ehm... ecco... potrei averle accennato qualcosina.....

Glom!
Se lo sa mia cognata, tempo zero lo sa - naturalmente e giustamente - anche mia suocera.
E posso io fare sapere una cosa del genere a mia suocera senza informare mia mamma?
Naturalmente no!! Perciò inforco il telefono e chiamo anche lei, pregandola di non diffondere la notizia a fini scaramantici. Lei promette. E di mia mamma, credetemi, ci si può fidare.

La sera successiva, il GG esce con il nostro caro amico Z., sposato con la cara amica T, per una seratina tra uomini.(serata ignorante, la chiamano... vabbè!)

Prima che esca, mi raccomando vivamente... non dir niente, fai il bravo, abbiamo deciso, lo diciamo più avanti.....  si si, tranquilla, non ti preoccupare, sarò una tomba.....

Passano 10  minuti (anche 8),  mi squilla il cellulare.
E' l'amico Z.

Puff: ehm... prontooo?
Amico Z.: SO-TUTTO!!

Eccheccazzo, di nuovo!!!!!!
Ricevo le congratulazioni di rito, e mi appresto a chiamare sua moglie, la quale da anni mi incitava a fare il secondo e che mai e poi mai mi avrebbe perdonato di dover apprendere cotanta notizia da qualcuno che non fossi io.

A questo punto lo sapevano:
i miei suoceri
i miei cognati
mia mamma
i nostri amici migliori.

Non c'è che dire, proprio un bel segreto.
L'ultimo a saperlo, povero, è stato mio papà, ma è andata bene così perchè dopo tutto questo delirio c'è stato l'episodio del gine che non vedeva l'embrione e per un lunghissimo giorno e mezzo ho pensato di averlo perso. Sarebbe diventato matto.

... e poi sono le donne che non sanno tenere un segreto

Tzè!



martedì 10 aprile 2012

LA SITUAZIONE PEGGIORA... ma di brutto brutto brutto

Punto primo
Sabato pomeriggio il PG era in cortile con amici + morosa.
Quando è risalito in casa (puntuale come sempre), io ero in doccia. Uscendo dal bagno mi accorgo che è in camera sua alla scrivania, con un asciugamano attorno al collo, come gli atleti in palestra.
Penso "ma chi crede di essere, Rocky Balboa??" e soprassiedo, perchè ogni tanto fa delle minchiate del tutto innoque e prive di senso.
Dopo qualche minuto mi raggiunge in cucina

PG: mamma se mi prometti che non lo dici a nessuno, devo chiederti una cosa
Puff (aiutomieideisalvatemi): ehm, certo, dimmi...
PG: come faccio domani (che sarebbe stato Pasqua, con pranzo di famiglia con nonni e zii, ndr) a tebermi su l'asciugamano senza dare nell'occhio?
Puff: non puoi, è impossibile. Perchè mai dovresti tenerti l'asciugamano, comunque??

Il PG si scopre.
Un enorme succhiotto campeggia fiero sul suo collo.

Puff: (porcoquieporcolieancheunpoporcosueporcogiù). PG!!!Come diavolo ti è venuto in mente!! Devi dire a B. di NON lasciarti segni per nessuna ragione al mondo, ma dove avete la testa!!!!
PG: no, ma veramente glie l'ho chiesto io..................

Breve salto indietro nel tempo della Puff.... che si trova catapultata su quel treno di ritorno da Parigi, dopo quella vacanza a Parigi, dalla quale - a detta di sua nonna - è tornata donna, da bambina che era partita.
La mente della Puff si sofferma un secondo a ricordare come anche a quei tempi un succhiotto sul collo era un marchio, un simbolo, un segno da portare con orgoglio. La Puff e i suoi amici avevano 14-15 anni e non 12... ma ormai è chiaro che il PG precorre le tappe. (A questo proposito: ho parlato con una psicologa dell'età adolescenziale la quale mi ha confermato che il PG si sta comportando in maniera assolutamente normale e che non c'è nulla di cui preoccuparsi).

Puff: vabbè..... mettiti un cerotto. Diremo che ti è venuto un brufolo enorme
PG: mamma., ma che schifo!!
Puff: si, fa schifo. E più dettagli raccapriccianti darai sul tuo bubbone immaginario, più credibile sarà la storia. E che sia l'ultima volta che mi costringi a mentire per te!

Punto secondo
La mamma di B., da vera maledetta spia, ha beccato il biglietto di San Valentino che il PG ha scritto a B.
A parte la forma francamente orripilante (trattavasi di foglio strappato da un quaderno...) il contenuto mi fa capire vieppiù - se ce ne fosse bisogno - a che livello di cottura il ragazzo sia arrivato.

Parole come: ti amerò per sempre, grazie di esistere, non te ne andare sono state spese.
Di più: sono state scritte.
E si sa che scripta manent.

Stai un po' a vedere che lungi dall'aver solo da apprendere dal Genio Grande, quello Piccolo ha anche qualcosina da insegnare???

:-O
:-)
:-P

venerdì 6 aprile 2012

SUL PASSATO

Sul "passato" e su come gestirlo ci sono varie teorie.
Una dice che il passato è passato e bisogna lasciarselo alle spalle.
Un'altra dice che il passato è ciò che determina quel che siamo e dunque non deve mai essere dimenticato.

Queste a me pare siano francamente incompatibili... voglio dire o dimentichi o ricordi, no? Come fai a fare l'una cosa e l'altra?

Secondo me c'è una posizione intermedia che è quella corretta.

E' vero che il passato, e con questo intendo le esperienze che abbiamo visuto in tempi precedenti a questi, influenza le persone che siamo oggi. E' pur vero che di passato non si può vivere, specialmente a scapito del presente (poni attenzione al momento presente, dice Maestro Yoda)

E' mia opinione che il passato vada "dimenticato" (ma onorandolo e mai rinnegandolo, qualunque cosa sia successa) quando ci ha insegnato tutte le lezioni che ha da insegnarci.
Purtroppo spesso accade che il mezzo che il passato utilizza per insegnarci qualcosa sia il dolore.
Il dolore, se lo proviamo, non va mai negato, non va mai respinto.
Se c'è, se persiste, è per valide ragioni.
Perciò credo che la cosa più saggia da fare sia accoglierlo, e lasciargli fare il suo lavoro.
Quando avremo capito, compreso profondamente, il significato che quel dolore ha per noi... smetteremo di provarlo. E quello sarà il segno che possiamo chiudere con il passato e guardare oltre.

Non prima, perchè se non comprendiamo davvero, la vita continuerà a proporci situazioni che ci riporteranno a quel punto. Non dopo, perchè significherebbe fossilizzarci in un tempo che non ci appartiene più.

E' un processo difficile. Spesso fa un male boia.
Ma si sa che la via per la consapevolezza è irta di ostacoli.

Nel passato non troppo lontano io ho vissuto delle esperienze che mi hanno addolorata moltissimo.
Sono riuscita ad ascoltare quel dolore (sono stata sopraffatta inizialmente ma fortunatamente poi sono riusicta a rialzare la testa), e mi ha portato a molte, moltissime cose positive.

Ma mi sono resa conto in questi ultimi giorni che quel dolore ancora non mi abbandona.
Certo, sta sull'uscio con la valigia in mano, ma continua a girarsi indietro a strizzarmi l'occhio e non si decide a varcare la soglia definitivamente.

Perciò, mi domando...:  amico mio, cosa mi devi ancora insegnare che non ho capito?

E penso che la lezione sia.....accettare che le persone vivono le cose diversamente. La stessa cosa ha significati diversi per ciascuno di noi. E perciò usare solo il "mio metro" per valutare una situazione è scorretto, perchè il mio metro e quello di un'altro sono diversi.
Questa è una lezione durissima da apprendere, perchè per ognuno di noi, naturalmente e ovviamente, il proprio punto di vista è non solo il migliore, ma spesso anche il solo possibile.

Invece non è così, e me ne accorgo anche qui sul blog: cose che a me sembrano lampanti in un modo, nei commenti vengono stravolte totalmente, perchè ognuno di voi ha vissuti, idee, carattere, propensioni diverse che vi fanno cambiare - poco o tanto - l'angolo da cui vedete le vita rispetto a come la vedo io.

E me ne accorgo anche parlando col GG... ciò che mi sconvolge a morte spesso per lui non ha nemmeno un decimo dell'impatto emotivo che ha su di me. La sfida, in questo caso, è non considerare lui in errore perchè "io" mi sento così. Ma accettare che possiamo sentirci in modi diversi e nondimeno essere una coppia affiatata e felice (e naturalmente viceversa: anche lui non deve "far spallucce" perchè una certa cosa per lui è normale anche se per me non lo è... ma questo è la sua strada, non la mia)

Saperlo intellettualmente è una cosa.
Sentirlo davvero dentro, è un'altra.

Perciò, amico mio, sono qui: insegnami.
E poi vattene, con la mia benedizione.





giovedì 5 aprile 2012

IL MARITO PERFETTO

Il GG ha l'incrollabile convinzione di essere il marito perfetto.
IL GG
E ritiene che non solo io, ma anche tutte le mie amiche debbano pensarlo... (e qui siete liberi di commentare sul livello di modestia.....)

Il che in parte è anche vero.
Non ho davvero nulla di cui lamentarmi, e anche se la perfezione non è di questo mondo, come si dice, posso in tutta onestà dire di essere una moglie fortunata.

Ieri sera dopo cena stavamo scherzando su questo argomento.
Alla domanda quali siano le cose che gli fanno pensare di essere un marito perfetto, mi ha risposto con un preciso elenco dei suoi pregi coniugali: è servizievole (vero), mi coccola (vero), mi tromba spesso (francesismo a parte, verissimo), non mi fa mancare la fisicità.

E....?
E....?

Non so voi, ma a me pare che manchi una cosa. Anzi, LA cosa.

Cara Puffola, io sono un marito perfetto perchè ti amo.
(poichè che un marito ami la moglie o una moglie ami il marito non è affatto scontato come credevo io fino a un po' di tempo fa)

Invece ho dovuto ricordarglielo io, in fondo alla lista....

Ora, per carità
Si può dire che vado proprio a cercare l'ago nel pagliaio
Si può dire che sto a guardare il dettaglio.
Si può dire anche, al limite, che sono una scassamarroni che non è mai contenta.

Ma senza la necessaria premessa quell'elenco - giusto, bello, veritiero e del quale sono infinitamente grata, intendiamoci -  sembra più una strategia commerciale..........

Mah.
Forse dovrei solo smettere di farmi tante menate.
Ma ci sono rimasta un po'... così.

martedì 3 aprile 2012

AL RIENTRO DA SCUOLA

Puff: Ciao amore, tutto bene oggi a scuola?
PG
PG: si si
Puff: hai preso qualche voto?
PG: no, però c'è una buona notizia....
Puff: splendido, dimmi
PG: bè sai oggi hanno consegnato le lettere agli studenti che vanno male, o hanno avuto un peggioramento dal primo quadrimestre o hanno problemi di qualche tipo e i prof vogliono parlare coi genitori.
Puff: capisco. e la buona notizia qual'è?
PG:  CHE A ME NON L'HANNO DATA!!!

Ahhh vabbééééé che culo.....

lunedì 2 aprile 2012

UN ASSAGGINO

Bè, sono la donna più casinista dell'universo conosciuto ed ignoto, potevo smentirmi? Ho perso il cavetto che va dalla macchina fotografica al PC perciò ho solo una parte delle foto disponibili al momento... quelle fatte con la macchina di cui NON ho perso cavetti.....

Comunque... ecco qua qualcosina.....

Manhattan vista da Roosvelt Island
Chrysler Tower al crepuscolo

Proimavera al Central Park

Times Square
Rockfeller Center by night

I famosi scoiattoli...


E QUESTO E' TUTTO PER ORA, GUYS
HAVE A GREAT ONE!