martedì 30 settembre 2014

... E INFATTI.

... e infatti, devo ribadire quanto sottolineato nel precedente post sui regali.

Il terzo regalo, quello di cui accennavo solo essendo ancora in divenire, è puntualmente andato a puttane.

Si trattava di una coppia di biglietti per il concerto di Elisa all'Arena di Verona sabato 27 settembre, che mi erano praticamente piovuti in braccio... cosa che per un attimo mi aveva convinto che forse si, forse una volta ogni tanto una bottarella di culo, come dire......

Forco, faccio, brigo e disfo, in men che non si dica la serata è organizzata... felicissima io che non sono mai stata all'Arena.... Elisa piace a tutti e due.... una veloce quanto estemporanea fuga....

Niente.
Dopo averlo trascurato per giorni, il mal di gola di mia mamma si è incazzato di brutto ed è diventato laringite da antibiotico. Babisitteraggio annullato, figliolo piccolo appiedato, concerto saltato.

E tanti saluti alla botta di culo.

Ma vaffff......

giovedì 25 settembre 2014

C'E'.


 
C'è un principio di allegria
 
negli ostacoli del cuore
 
che mi voglio meritare

mercoledì 24 settembre 2014

DEVO SMETTERE DI FARE REGALI

Per me fare regali è sempre stato un piacere.

Col tempo ammetto di essere diventata un po' più... timorosa... timida quasi, temendo magari di non azzeccare esattamente il gusto del destinatario, ma di base mi sono sempre divertita molto.

Fino a circa 10 mesi fa.

Per lo scorso Natale volevo regalare al GG un attrezzo tecnologico che lui aveva visto a casa di un amico e gli era molto piaciuto.
Col debito anticipo mi sono recata in negozio, ho scelto, e siccome l'attrezzo non era fisicamente presente in negozio l'ho ordinato. Era a magazzino e doveva arrivare in un paio di giorni.

Passano un paio di giorni
Ne passano 3,4,5...
Passa la Vigilia....
Passa Natale... impacchetto una foto dell'attrezzo e spiego al GG l'arcana storia.
Gli dico che nella settimana successiva sarà disponibile (e intanto maledico i magazzinieri)
Insomma.
Passa ancora il tempo e niente da fare.
Dopo qualche altro giorno il GG esce, e se lo compra da solo in un altro negozio.

Ma come!
Erano settimane che ci stavo appresso, va bene c'era stato un disguido, ma diamine, hai aspettato finora non puoi aspettare ancora un poco? Non è mica un medicinale salvavita!

Ci sono rimasta malissimo, giuro. Proprio male.
E uno.

Bon, tra qualche giorno sarà il nostro anniversario.
Sono mesi e mesi che il GG dice che vuol comprarsi un Ukulele.
Decido quindi di provvedere per l'occasione.
Qualche giorno fa, il GG voleva andare a comprarlo con il PG, ma ho bloccato le intenzioni facendo gli occhi cattivi al figliolo e spiegandogli poi in separata sede che avrebbe dovuto scoraggiare qualunque tentativo in tal senso fino al 26 settembre.
Durante il pomeriggio, in cortile, seduto su una panchina, il GG torna alla carica.
"quasi quasi vado a comprarmi un ukulele"
e io, ridendo "ma no dai, che ti vuoi comprare..."
Lì al GG è saltata la mosca al naso (ci sono precedenti sul fatto che io non sono appassionata di musica quanto lui e che io considero superflui certi acquisti che invece per lui sono importanti) e mi ha risposto malissimo: "ma non ho capito perché devi sempre rompermi i coglioni"
Mi sono molto arrabbiata, gli ho detto che glie li rompevo perché avevo già deciso di regalarglielo io all'anniversario ma che visti i suoi modi poteva pure scordarselo.
E due

La mia giusta rabbia però mi ha lasciata con un problema da risolvere
e anche velocemente, visto che la data è dopodomani. Pensa che ti ripensa scovo - anche un po' fortuitamente devo ammettere -  un altro modo di augurargli buon anniversario e mi organizzo. Faccio brigo e disfo (non vi do dettagli, casomai sabato), risolvo, mi attrezzo... compongo le tessere di un puzzle tremendo che deve incastrarsi alla perfezione per la buona riuscita del tutto........ ma ....... una tessera non si sta incastrando.
Ma proprio manco per le balle.
E niente se continua a non incastrarsi dovrò rinunciare a tutta quanta la faccenda.
E tre

Ecco, io mi sa che è meglio se smetto e  mi do all'ippica.



martedì 23 settembre 2014

IL BISCAZZIERE

Domenica sera in oratorio, il PG ed alcuni amici di ambo i sessi sono seduti attorno a un tavolo e giocano a carte.

Questa è stata la delirante conversazione:

Puff:  Ehi PG che fate?
PG: Giochiamo a scopa
Puff: Come a scopa???
Amico del PG (fraintendendo) no no, sul serio, si chiama davvero così il gioco...
Puff: Si gioia, grazie, anche durante le guerre puniche quando ci giocavo io si chiamava già così.....  mi stupivo (torno a rivolgermi al PG) perché non pensavo che tu sapessi giocare...
PG: no no mamma, io ... scopo. Scopo sempre.

:-S

lunedì 22 settembre 2014

venerdì 19 settembre 2014

RUGBY

Beh, il Nin non è il PG

PG ha scelto judo a 5 anni e scuola di arti circensi a 7, e non c'è stato santo.
Oggi, 14 anni, è cintura marrone di judo e un buon acrobata, e continua.

Il Nin, beh..... ha cominciato anche lui judo ma si è già scocciato lo scorso inverno;
il calcio gli piace ma non vuole giocare perché - dice - non gli passano mai la palla;
il nuoto andrebbe anche bene se non ci fosse questa scocciatura che bisogna mettere la testa sott'acqua;  la scuola di arti circensi, che frequenta dallo scorso anno, resiste... ma per lui andrebbe meglio assai uno sport di squadra.

Così siamo andati alla prova di rugby, c'è una bella società sportiva dietro casa.

Immaginatevi.

Allenamento (di prova) dell' Under 8
Campo di rugby sterminato
Una decina di ragazzini di 6 e 7 anni con una palla ciascuno in mano
L'allenatore in un punto, i ragazzini ai 4 cantoni a farsi beatamente in cavoli loro :-)
Mezz'ora solo per richiamarli all'ordine.

Dopo, inizio dell'allenamento.
Correre, saltare, fare capriole - fin qui OK
zigzagare con la palla - anche fin qui OK
esercizi propedeutici al placcaggio - ohibò ma qui c'è del contatto fisico...

Non faccio in tempo a girarmi mezzo secondo, che quando torno a guardare i bambini vedo il Nin incazzato come un caimano che sbraita in direzione del suo amico e compagno di scuola G. Finisce di sbraitare e gli si avventa addosso urlando come un giannizzero, che ci son voluti 3 allenatori a rimuoverglielo da dosso. Faticosamente.

Dopo 5 minuti il Nin era calmo - forse dovrei dire "più" calmo -  e tornava ad allenarsi
G. era incazzoso raggomitolato per terra confortato da una assistente allenatrice.

Morale, il Nin sostiene che G gli abbia dato una testata, apposta, mentre lui nemmeno aveva la palla in mano. Perciò naturalmente si è vendicato.

Ora.
Ma figliolo mio adorato.
Quando giochi a rugby, o a calcio in cortile, o a ce l'hai se è per quello, può pure capitare che ci si spinga, che ci si faccia involontariamente lo sgambetto, che ci si urti, che scappi una mano, insomma son cose normali... non è che tutti ce l'hanno a morte con te e lo fanno apposta a farti cadere o a spingerti o qualunque altra cosa per la quale ti venga in mente di incazzarti mortalmente di volta in volta.

E sarà bene che tu capisca in fretta e bene che coi compagni di squadra non si litiga, e tantomeno ci si pesta, indipendentemente dal fatto che il tuo santo culetto sia stato preso a pedate più o meno forti...

Perché o lo capisci, o caro mio vai difilato al corso di scacchi. E ci resti.







giovedì 18 settembre 2014

DI SERATE FUORI (ANZI, DENTRO)

Premessa.

L'anno scorso la sveglia del PG suonava alle 6.50
lo chiamavo a gran voce attorno alle 7.00
prima delle 7.15 non sorgeva dalle acque del sonno nero.

Quest'anno la sveglia suona alle 6.30
Scatta dal letto alle 6.31
Alle 7.15 (ora in cui apriva gli occhi lo scorso anno) è già sull'autobus.


Conversazione
avuta martedì scorso, giorno di scuola no. 2
e primo giorno di allenamento di judo (orario, 20.00-21.00)

Puff: ehi sono solo le 21.15 hai fatto presto
PG: si avevo fame (sedendosi a tavola) e sono anche un po' stanco
Puff: eh beh immagino.
Il PG inizia a smanettare al cell
PG: ah, mi sta scrivendo Bea, vuole uscire
Puff O_o
PG: le ho detto che ceno, doccio e poi vediamo.
Puff: aehm... ma domani c'è scuola
PG: si vabbè torno presto
Puff: no, ma sono le nove e un quarto e ancora devi cenare... e poi domani c'è scuola
PG: ho capito, ti ho detto che sto qui giù a chiacchierare e torno presto
Puff: non mi sono spiegata. Domani C'E' SCUOLA  vuol dire che non puoi uscire.
PG: ti-ho-detto-che-torno-presto
Puff: Ok parlo arabo. Non te l'ho detto perché pensavo non ci fosse bisogno ma evidentemente mi sbagliavo, e mi scuso. PG tu non-hai il permesso di uscire quando c'è scuola.
PG eh ma...
Puff: Oh! Allora! C'è scuola, non esci, chiaro?

Miiiiiiinchia com'è difficile con gli adolescenti!

CAPISCI CHE....

Capisci che stai portando un figlio in prima liceo
quando ti rendi conto
che non puoi pretendere di fargli una foto con la cartella in spalla
davanti ai cancelli della scuola
(Confucio)


...pena la perenne definitiva e sempiterna scomunica tua dal ruolo di madre, e sua da qualunque tipo di popolarità possa sperare di ottenere in una scuola dove è di nuovo uno dei piccoli.

Quindi: lunedì sono cominciate le scuole superiori ma non ho uno straccio di prova a supporto.

Pazienza.

Comunque è andato tutto bene, ha due compagne di classe di sesso femminile anziché le tre preventivate, e una pare sia pure antipatica (anche se non brutta), ma per il resto non ho ancora sentito lamentele.

Hanno già fatto prove di ingresso di italiano e matematica, e la prof di inglese entrando in classe per la prima volta ha pronunciato la seguente fatidica frase: "Dunque, chi ha voglia di raccontarmi qualcosa di sé in inglese... nessuno?? Vediamo, per esempio... tu, PG!" dal che abbiamo dedotto che la sfiga è con noi.

Ieri giorno di scuola no. 3, è andato a mangiare al Mc coi suoi nuovi compagni.

Io respiro.
Ommmmmmmmmmm



lunedì 8 settembre 2014

NON MI RESTA CHE SCO....

Le ferie sono finite

sono rientrata al lavoro

da 20 giorni circa non fumo

e da oggi mi sono rimessa a dieta.

Speriamo che il GG mi faccia trombare,
ma tanto tanto, perché altrimenti sono pronta per la fossa!