venerdì 30 ottobre 2015

GIACOMO GIACOMO!

Il commento della PAT al post precedente mi ha fatto venire in mente alcune cose della mia infanzia che mi piace rievocare.


Quando avevo attorno ai 4-5 anni, avevamo una casa di villeggiatura in montagna (dove anni dopo avrei conosciuto il GG). Ci andavamo con i miei nonni, che c'erano ancora tutti e due. Al pomeriggio i nonni facevano un riposino e anche mia mamma evidentemente andava in camera a leggere perché io ho questo ricordo di me e mio papà soli in una sala silenziosa, seduti in poltrona a sfogliare dei libri.


Questi libri erano delle miniature secondo me anche pregiate, della Divina Commedia, delle opere di Leopardi e di Giuseppe Giusti che era il poeta preferito da mio nonno. I libri erano suoi, e sono tutt'ora in mio possesso.


La Divina Commedia era illustrata quindi partendo dalle illustrazioni, mio papà mi raccontava tutta la storia di questo Dante che scendeva per visitare gli inferi, e incontrava prima uno strano barcaiolo, poi un tizio con
una lunga coda, poi un fiume di anime avvinghiate ecc ecc ecc e per me erano le più straordinarie storie che potessero esistere. E perché questi qui hanno le ali come i pipistrelli? E perché questi due leggono un libro? E che libro è? E perché sono all'inferno se non facevano che leggere? E come mi piaceva arrivare a Lucifero! Questo enorme demonio orripilante che masticava della gente come se fosse chewing gum! E lì capivo, certo che capivo perché tutti i demoni erano alati! Ma è ovvio, no, perché prima erano angeli, ma poi sono caduti e le loro belle ali  bianche sono diventate così!


Una volta esaurito Dante, si passava a Leopardi.


Ah! Giacomo. Il mio primo amore. Mio papà mi raccontava la sua vita, che era cagionevole, molto intelligente, studiava tanto... e io mi immaginavo questo ragazzo macilento, triste, pallido, chinato sulle sue sudate carte a scrivere o studiare a lume di candela, e me lo immaginavo addormentato con la testa sui fogli, la candela che si andava consumando, con una coperta sulla schiena malata e mezza deforme. E le pene e i patimenti, oh povero Giacomo, innamorato di una ragazza che non lo voleva! E lui lo stesso studiava, leggeva, scriveva poesie per lei, instancabilmente, indefessamente.
Quanto mi piaceva!


E così un giorno, dalla località dove passavamo le vacanze nelle Marche, i miei decisero di portarmi a visitare la casa di Recanati. Oh gioia, gaudio, tripudio!!!!! Estasi, esaltazione!!!


Arriviamo per la visita e ci accoglie un tipo arcigno, che si presenta come la nostra guida.
Alto, impeccabilmente vestito, con ogni evidenza portava un manico di scopa infilato nel... perché altrimenti non ci sarebbe stato modo di essere così rigido ed impettito. Ci accompagna nella parte inferiore della villa, le stanze in cui il Poeta studiava.


Mi guardava strano, forse non era abituato ad avere bambini nel suo seguito. Io ero tutta un ohhhh e ahhhhh e uhhhhh. Mi aggiravo curiosa, non ascoltavo le sue spiegazioni lo precedevo sotto il suo sguardo assassino....... fino al momento in cui agli sguardi stavano per seguire i fatti quando vedendo un mezzobusto
del mio adorato mi ci sono slanciata contro abbracciandolo e urlando "Giacomo, Giacomo".  Ma questo non è stato nulla. Vi devo raccontare la mia reazione davanti alla coperta, alla VERA coperta con la quale il VERO Giacomo si copriva le spalle quando studiava di notte alla sua VERA scrivania con la VERA candela che si consumava??? Ero in paradiso!


Questo entusiasmo non mi ha più abbandonato.
A scuola, quando tutti facevano finta di avere delle gravi patologie autoimmuni piuttosto che essere interrogati in poesia, io mettevo su due occhietti a forma di cuore e ascoltavo la prof rapita, ma rapita proprio, mentre parlava della sua poetica, delle sue fini metafore, degli elementi autobiografici nei suoi scritti. Silvia rimembri ancora? Che fai tu luna in ciel, dimmi, che fai silenziosa luna? E il naufragare? Oh beh, naturalmente... il naufragar m'è dolce in questo mare.










giovedì 29 ottobre 2015

BENTORNATO AUTUNNO

Ah, che meraviglia.

Ti svegli la mattina e quella bella nebbiolina pervade tutto l'aere, greve e plumbea...
Esci e una pioggerellina fine fine ti inumidisce piano piano fin dentro il midollo...
Un bel venticello frizzantino ti tiene sveglio, tagliandoti la faccia e screpolandoti le labbra...
L'aria umida ti ricorda che possiedi una gola e delle corde vocali, irritandotele entrambe a morte....
Al pomeriggio, un'atmosfera meravigliosamente romantica cala (come una mannaia) già verso le 17, quandoè praticamente già notte fonda...
E come si dorme meglio nelle notti buie buie, quando la luna è offuscata dalle nuvole e non ti infastidisce con il suo irritante splendore....
E quelle meravigliose domeniche sonnolente, fredde e piovose, quando finalmente puoi stenderti sul divano e spaccarti i cogl goderti un meritato relax casalingo per tutto lo stramaledettissimo pomeriggio mentre i figlioli isterici urlano e il marito ronfa come un toro....

.... ma vaffanculo, va.



martedì 27 ottobre 2015

lunedì 26 ottobre 2015

SABATO POMERIGGIO

Verso le 16
il Ric ballonzola per casa sfaccendato.

- Ric, che fai esci?
- Mmmh no, esco stasera, oggi pomeriggio studio.
- Come! ma è sabato, c'è il sole, possibile che non trovi di meglio che lombricare in casa? su esci, vai! trovati qualcosa da fare, chiama qualche amico e vai fuori che si sta benissimo!
- Ma... ma... ma....
- Ma che ma e ma! Non si può ciondolare per casa a questo modo alla tua età!
- Io dico studio e tu dici esci??? Che mamma!!!


Ghign ghign ghign
Mi piace destabilizzarlo ogni tanto



giovedì 22 ottobre 2015

DISCORSO CON L'ADOLESCENTE

Mio caro figliolo adolescente,
ci sono alcune cose sulle quali dobbiamo capirci.
Innanzitutto io non posso concederti permessi se non sono al 100% certa senza ombra di dubbio che nemmeno una giuria americana dei telefilm che tu non ne abuserai. Ho bisogno di sapere che sei maturo e che sei responsabile. Se a casa fa il cazzone, non ti fai il letto nemmeno quando te lo chiedo, i tuoi vestiti sono tutti sparsi in giro, il tuo armadio è la guerra atomica, la tua scrivania quella nucleare, studi una volta si e una no, dimentichi le cose e non onori gli impegni scolastici, come posso io essere certa che il tuo grado di maturità sia sufficiente a consesntirti di fare cose PERICOLOSE senza metterti inutilmente a rischio?  

Quali cosa pericolose!

Andare a ballare dove gira alcol fumo droga e pasticche è PERICOLOSO amor mio, esistono rischi per la tua stessa vita.

Ma cosa c'entra con il letto fatto e l'armadio! E' tutto un'altro livello. 

Concordo. Concordo perchè è la stessa obiezione che facevo io ai miei quando mi facevano questo tipo di discorso. Ma, Ric mio adorato, una persona o è responsabile o non lo è, in ogni ambito. Se fai una cazzata da irresponsabile a scuola, la cosa peggiore che ti può capitare è che prendi un votaccio, e vabbè. Lo rimedi. Se fai una cazzata da immaturo a judo, la cosa peggiore che ti può capitare è che passi di cintura 6 mesi più tardi. Se fai una cazzata con una pasticca, Ric, rischi di morire. Morire, capisci?? No per finta, sul serio.

Mamma ma lo so, le so queste cose, credimi! 

Sono certa che le sai. Anche il ragazzino che c'è restato secco quest'estate al Cocoricò sono certa che le sapesse. E anche la sua mamma, sono sicura che fosse certa che lui sapesse tutto. Però ora lo piange su una tomba. Io non posso rischiare Ric di ritrovarmi a piangere sulla tua tomba. Non esiste, non posso minimamente correre un simile rischio perchè è troppo grande. So che non lo faresti mai coscientemente. Ma ci sono mille modi. Magari arriva qualcuno che conosci, ti dice che la pasticca non è niente, che è solo caffeina, per stare svegli, ma magari non è vero e nemmeno chi te la propone sa veramente cosa sia. Magari hai bevuto uno (o due...)  gin lemon (grrr) e la tua capacità di giudizio è leggermente offuscata, quel tanto che basta da credere che sia solo caffeina. E sei fottuto. Fottuto Ric. Capisci?

Si, capisco il tuo punto di vista. 

Grazie. E visto che siamo qui, ti dico che mi aspetto un comportamento più responsabile e più maturo in ogni ambito, se vuoi essere trattato da adulto devi  comportarti come tale.

Si vabbè ma non mi devi stare così addosso!

Ti sto addosso? Ok su cosa ti sto troppo addosso??

L'armadio. La scrivania. La roba è mia e me la gestisco come mi pare.

Mi sembra un'ottima cosa. Ma se vuoi gestirti come pare a te, allora devi gestire tutto. Non è che io compro, lavo e stiro e questo va bene, e poi tu ti gestisci come ti pare il disordine estremo in cui molli la roba. Se vuoi che tenga il naso definitivamente fuori dai tuoi armadi, allora ti compri ti lavi e ti stiri i vestiti. Altrimenti non funziona, troppo comodo.

mgrffprpffrrgrmmmmh

Quanto alla scuola......... oggi hai preso 4 in itlaliano!!!!

Si ma tanto non fa media

Questa risposta mi dimostra che non sei ancora maturo e consapevole. Chissenefrega se non fa media. Qui non stiamo parlando della tua media scolastica, qui parliamo del tuo livello di responsabilità. Il punto è che avevi un compito da svolgere e lo hai fatto male. E' il tuo lavoro Ric, il tuo mestiere ancora per qualche anno. Devi rassegnarti che la vita dello studente è questa. Arrivi a casa, mangi, cazzeggi un'ora e dalle 3 alle 7 stai sui libri. Punto. Io pensavo che avessi imparato la lezione. Ti ricordi gli esami di terza media??? Eri sicuro che non potevi prendere più di sette, ma ti sei messo sotto e alla fine hai meritato un gran bel 9. L'anno scorso hai cazzeggiato da gennaio a marzo, e ad aprile avevi 4 materie insufficienti. Ti sei messo sotto e alla fine sei passato senza debiti. La lezione è semplice: cazzeggi, vai male. Ti impegni, i risultati arrivano. Come mai nonostante tu abbia avuto abbondanti prove di questo semplicissimo fatto, ancora non ti comporti di conseguenza?

Eh... fare il cazzone è più facile....

Oh si, infinitamente, lo capisco benissimo. Ciò nonostante, esiste una cosa chiamata "senso del dovere" che le persone mature hanno. Sono sicura che stare 3-4 ore sui libri sia una rottura per te, ma devi farlo perchè è il tuo dovere. E considera anche che se comincerai a comportarti meglio, la tua vita sarà infinitamente più semplice in moltissimi modi. Avrai meno problemi a scuola, sarai più tranquillo, io sarò infinitamente più di buonumore e i tuoi problemi ad uscire, andare, fare, brigare si ridurranno drasticamente. Mettimi alla prova quanto a questo. Tutto ciò detto Ric, spero che tu capisca perchè tuo padre ed io abbiamo deciso che NON andrai alla festa di Halloween.

Ma... ma..... ma....

Niente ma. Mi spiace. E' questione di maturità. E' questione di capire che come ti comporti è scelta tua, ma ogni comportamento ha delle conseguenze. Non è che la cosa mi piaccia, non sono contenta di tenerti a casa. Non sono il tipo. Hai mai avuto l'impressione che fossi una mamma cui piace avere i figli attaccati alla gonnella?

No... quello no...

Infatti, non lo sono. Sono più che felice di vederti crescere. Ma l'anno scorso ho lasciato correre, quest'anno  non lo farò più. Non puoi pensare di fare il lavativo e passarla liscia.

Posso farti cambiare idea in qualche modo?

Puoi provarci. Io apprezzerò moltissimo il tentativo, ma non posso prometterti che ci riuscirai.



lunedì 19 ottobre 2015

DI GEOGRAFIA



Sabato, torneo di Rugby under 10
Il Nin esaltato dalla prima vittoria si avvicina agli spalti.


- Mamma, adesso giochiamo con il Calmine.
- Dalimine, amore, non Calmine
- Ahh, si scusa, sai non sono tanto pratico con questi nomi stranieri...


Sic.



DI TRAVESTIMENTI





- Ric, poi ci sarebbe un'altra cosa che mi perplime per questa festa di Halloween


- (sguardo esasperato) E quaaaaale sarebbe?


- Sei conscio e consapevole che si tratta di una festa in costume?


- (sguardo depresso) Si, me l'hanno detto :-(


- Quindi?


- Beh avevo pensato a quei denti da Dracula... ma poi sono scomodi.... metti che ci sia da limonare.....




Eccerto.

venerdì 16 ottobre 2015

HALLOWEEN FESTIVAL 2 - AHAHAHAHAHAHAH POVERO.



Siccome Ric mi aveva detto che alcuni suoi amici di scuola sarebbero sicuramente andati a questa festa, un paio di giorni fa ho mandato un messaggio al gruppo dei genitori della classe per chiedere chi come dove cosa quando. E se avessero qualche info in più rispetto alle due mezze parole che Ric mi aveva detto inizialmente (in seguito è stato più ciarliero)


2 minuti fa mi giunge il seguente wap dal suddetto adolescente


Mamma! ma che cazzo hai scritto nel gruppo della scuola???


Gli rispondo seraficamente che avevo solo chiesto chi dei loro figlioli fosse previsto che partecipasse e se qualcuno avesse qualche informazione da condividere


Risposta: Ma ce la fai?


Bello mio, rispondo, se vuoi andare ti adegui al fatto che io voglio essere informata.
Legittimo vi pare?


Ora salta fuori che i genitori, o i compagni, o entrambi, avevano capito che Ric mi stesse raccontando un mucchio di balle, che mi avesse detto che stavano organizzando di andarci con tutta la classe tipo gita scolastica. I compagni sono andati da Ric oggi a chiedergli quali invenzioni mi avesse propinato. (non avevo previsto questo risvolto).


Se ti servono informazioni per favore chiedi a me
e non farmi fare figure del cazzo


Turpiloquio a parte, anche questo mi sembra legittimo.


Rispondo: va bene, ma le info devono essere precise esaustive e verificabili. Non due mezze parole dette all'ultimo minuto condite da "guarda il sito dell'evento" Se tu farai la tua parte io farò la mia. Abbiamo un accordo?


Risposta: Siamo d'accordo.


Morale: forse andrà alla sua festa ma gli gireranno tutti al largo dopo questa figuraccia!
Gli ho rovinato la reputazione.
Poveretto.

HALLOWEEN FESTIVAL





Ecco, l'evento è questo:


http://www.milanotoday.it/eventi/eastathe-market-sound-halloween-milano-31-ottobre.html


Ne parlano siti e testate giornalistiche.
Non è un "simil-rave" come io avevo pensato all'inizio, e non si svolge al Parco Lambro (per i non-milanesi, è un parco piuttosto famoso per lo spaccio) come mi era sembrato di capire.


E' una festa aperta a tutti, ma pare che ci saranno in maggior parte ragazzini (a giudicare dalla pagina FB)


Questo non significa che non girerà roba chimica.

Minchia che stress.

mercoledì 14 ottobre 2015

HALLOWEEN IS COMING



Lunedì pomeriggio:


- Ah, mamma... ti ho poi detto cosa faccio ad Halloween?
- (sguardo saettante) Prego?
- Ti ho poi detto cosa mi piacerebbe fare ad Halloween?
- Molto meglio. No, non me l'hai detto.
- Ahh c'è questa megafesta.. mi ha invitato C. All'aperto, ci sono 6 palchi con dj famosi, le giostre, una cosa fighissima. Ne parliamo da settimane!
(già mi piglia male)
- Uhm... e dove sarebbe questa megafesta?
- Boh, in un parco. dalle parti di Piola....


Rotelle in movimento. Una megafesta. All'aperto. Con 6 palchi con DJ famosi che suonano technohousecazziemazzi music. Al Parco Lambro. Praticamente un rave party. A 15 anni. MA NON CREDO PROPRIO


- Ric ma porcapaletta, ma questa festa è praticamente un rave!
- ehnm... ecco.... non è che io sappia molto bene cosa è un rave, ma in effetti.. ehm....
- Ma secondo te?? Una megafesta in mezzo al Parco Lambro, a sballarti bere e fumare?????
- No dai.. fumare no..... E poi scusa che differenza c'è tra questa festa e le altre feste a cui sono andato? (si riferisce a 2 feste in discoteca organizzate appositamente solo per studenti delle superiori)
- La quantità di fumo e alcol che gira, Ric!
- Ah be, ma guarda che roba ne girava anche alle altre.....
(.......)
- Guarda sono molto perplessa. Ne parlo con tuo padre e vediamo.
- Ma io gli ho detto di si 2 settimane fa...
- A tuo rischio e pericolo caro.


Ieri mattina


- Ah mamma, mi ha scritto C, mi ha preso il biglietto, per te non è un problema vero?
- Mi hai per caso sentito dire che puoi andare? Mi hai per caso sentito mentre ti davo il permesso? Certo che è un problema! Pagagli il biglietto, poi vediamo. Sappi che sono più che disposta a smenarci 25 euro!
- Eh ma.. no, dico.. però.. insomma.......
- Taci!


Il GG naturalmente è tutto meno che disponibile ad accordare questo permesso.
Ora bisogna dirglielo.
So già che si scatenerà la III guerra mondiale.


Anche perché l'alternativa è fare animazione in oratorio alla festa che organizzano per i ragazzini delle medie (caccia al tesoro, i santi hanno perso le chiavi del paradiso e vanno all'inferno a cercarle...)


Mi incazzerei anche io.

martedì 13 ottobre 2015

IL PIU' BEL PERSONAGGIO LETTERARIO MAI DESCRITTO

Mi arriva la richiesta di parlare di quale sia secondo me il più bel personaggio letterario mai scritto.
Oh beh. Vi assicuro che cercherò di non essere scontata :-)


Così d'acchito, uno pensa ai classici... Emily Bronte, Jane Austen... Boris Leonidovič , Ernest Hemingway... anche Margaret Mitchell magari... e invece no.


Troppo banale, via, la bellezza di personaggi come Lara o Elisabeth è stata fin troppo decantata. Così come i grandi autori italiani... l'infinita tossicità di Fosca,  la devozione di Jacopo Ortis (e del suo omologo tedesco)... L'inconsapevole intraprendenza di Renzo e la irritante purezza di Lucia....  no, no.


Non posso rinnegare me stessa e la mia sedicenne interiore che sta scalpitando come una puledra.


Per questo vi dico ed affermo - e vado in seguito ad argomentare - che il personaggio letterario più bello di sempre (a parte Ender Wiggin di cui ho già parlato) è... Severus Snape.


Oh yes.
Proprio lui, naso adunco, capello unto, mantello nero. Severus.


Esaminiamo il personaggio brevemente.


Figlio di sangue misto, madre maga e padre babbano ed ubriacone, il povero Severus è quello che chiameremmo uno sfigato fin da bambino. Per un puro caso attorno ai 10 anni incontra Lily Evans, nata babbana ma con evidenti poteri magici in erba. I due diventano amici, lui le svela l'esistenza del mondo dei maghi, e chiacchierando chiacchierando si innamora perdutamente di lei. Restano amici e ricevono la loro
lettera per Hogwarts insieme. E sul treno, ahimè, Lily conosce un giovane arrogante e talentuoso di nome  James.....  Lily e Severus rimangono amici per tutta la durata della scuola ma il povero Severus è vittima - in quanto sfigato - dei bulletti della scuola (James e Sirius). Lily inizialmente lo difende ma dopo la sua infatuazione per le arti oscure e la sua inclinazione ad appoggiare l'ambizioso e potente Tom Riddle, lo abbandona. I più sanno che crescendo James perderà la sua vena di arroganza, conquisterà il cuore di Lily e la sposerà; i due avranno un figlio di nome Harry.


In seguito a varie vicissitudini e incomprensioni, Severus sarà l'involontaria causa della morte di Lily.
Questo avvenimento segnerà tutta la sua vita seguente.


Dopo aver passato 10 anni - presumiamo - piangendo il suo amore perduto, Severus incontrerà nuovamente "gli occhi di Lily" quando Harry viene ammesso ad Hogwarts. Da questo momento la vita di Severus sarà un tormento ancora maggiore. Egli infatti detesta Harry con tutto se stesso a causa della sua somiglianza con
James... il personaggio è presentato in questo modo, perfido, pronto ad ogni occasione a dileggiare Harry, in certe circostanze addirittura sospettato di volerlo uccidere.


Ma la realtà è ben diversa.
Egli è al contrario il protettore di Harry, nascostamente ma costantemente lo preserva e lo difende, perché se è vero che il figlio assomiglia al padre... è altrettanto vero che egli ha gli occhi di sua madre. Gli occhi di Lily che Severus non vuole assolutamente vedersi spegnere nuovamente, a cui non può permettere di correre rischi anche a costo della sua propria vita.


Ci sono due scene descritte nei romanzi che esplicitano con pochissime frasi la natura tormentata di questo personaggio. La prima è un dialogo con Albus Dumbledore, in cui a seguito di una dichiarazione di Severus,
Albus gli chiede "ma come? Lily, ancora? dopo tutto questo tempo?" e Severus risponde semplicemente "Always". Sempre.


La seconda è la straziante scena della morte di Severus, che avviene in presenza di Harry.
Le ultime parole di Severus sono "look at me", guardami. Severus vuole morire con lo sguardo degli occhi di Lily nel suo sguardo. Devoto fino all'ultimo respiro.


Allo scopo di proteggere Harry (oltre che tutto il genere umano aggiungerei, ma sospetto che li avrebbe dati tutti allegramente in pasto ai cattivi per un solo altro minuto in compagnia di Lily) inoltre, Severus conduce una vita pericolosa e sul filo del rasoio. Egli infatti vivrà come un infiltrato tra i seguaci di Colui Che Non Deve Essere Nominato, arrivando ad essere il secondo in comando, facendo il doppio gioco e lavorando di fatto come un vero agente sotto copertura. Riuscendo ad ingannare tutti, incluso Voldemort, e dimostrando di essere quindi egli stesso - e non il suo famoso capo e l'ancor più famoso arcinemico - il mago più potente di tutti i tempi.


Ma lo fa senza che nessuno ne sappia nulla.
Soltanto una persona ne è al corrente, tutti gli altri lo odiano per il suo presunto voltafaccia, lo considerano un traditore ed un assassino. E lui sopporta tutto (tutto tranne esser chiamato vigliacco) silenziosamente, perché dentro di se, nella sua anima, sa che deve espiare il più grave peccato che possa esistere: la morte dell'unica donna che abbia mai amato.


Severus di fatto ha dedicato tutta la sua vita ad un ragazzino che odia, per il solo fatto di essere figlio di una donna che non è mai stata sua. E lo ha fatto senza averne alcuna ricompensa, ma anzi ricevendone in cambio solamente odio e disprezzo. Ha sopportato dolore e tormenti inimmaginabili, e nonostante questo il suo amore, l'amore per Lily, è rimasto incontaminato dentro di lui, è sopravvissuto per decenni nonostante la consapevolezza che lei aveva scelto di amare un altro.


Un amore infinito. Always.


Si va bene: non è un grande classico, e non vincerà mai il Nobel per la letteratura.
Ma non trovate che sia stupendo?





lunedì 12 ottobre 2015

ILLUMINAZIONE INGEGNERISTICA



Ieri sera ho avuto un'illuminazione ingegneristica.
Non si può caricare sulle spalle delle persone più peso di quanto non ne possano portare

Banale ma vero.
Immaginate di essere capo cantiere di qualche tipo di installazione, e avete un camion di pietre da scaricare. Il vostro bocia ha una gerla sulla schiena. Voi la riempite di pietre, ma dovete stare attenti a non metterne ne troppe, ne troppo poche.


Se saranno poche, il lavoro prenderà più tempo di quello che avete a disposizione
Se saranno troppe, il vostro povero ragazzo stramazzerà schiacciato dal peso e le pietre non verranno spostate. Ed inoltre vi troverete con un assistente ingessato ed agonizzante, che non sposterà più manco un sassolino.


Non importa il fatto che voi pensiate che dovrebbe essere in grado di sostenere il peso, o che voi sareste in grado di sostenerlo. E' quello che può sostenere lui, che conta.


Similmente avviene nei rapporti.
Amici, madri, padri, fratelli, mogli, mariti.
Spesso e volentieri, siccome se qualcosa non ci piace o non ci va (le pietre), abbiamo imparato a dirlo a chiare lettere, ci sentiamo in dovere o in diritto di riversare addosso alla persona in questione una serie di rimostranze infinita, caricando le loro schiene di pesi emotivi.


A volte ci diciamo: eh, la cosa è così, ora lo faccio presente, che si attrezzi per gestirla. Ma non perdiamo tempo ad accertarci che la persona davanti a noi possa gestirla davvero. E se non può, magari anche con la buona volontà ma non può per i più svariati motivi, ci arrabbiamo e ci sentiamo delusi e abbandonati. E invece magari è colpa nostra che abbiamo esagerato il carico.


E non c'è vantaggio in questo, perché se schiacciamo una persona sotto il peso di macigni emotivi che la sua schiena non regge, non avremo raggiunto nessun risultato: le pietre non saranno spostate (= la cosa che non ci piace non cambierà) e la persona sarà annichilita sotto un peso insopportabile.


Non avrà le ossa rotte come il bocia di cantiere, ma sarà magari frustrata, arrabbiata, delusa essa stessa, oltre che magari preda del senso di inadeguatezza e di colpa.


Quindi far valere le nostre ragioni resta un sacrosanto diritto e - per mia personalissima opinione - parlare chiaro l'unico modo di far funzionare davvero qualsivoglia tipo di rapporto umano. Ma è un'operazione difficile ed assai più delicata di quanto normalmente ci piaccia pensare.


Fin qui tutto bene.
Resta solo la questione che se abbiamo da trasportare 100 kg e il nostro bocia ne riesce a portare solo una parte, la parte restante se la deve caricare il capo cantiere, se vuole che i lavori vadano avanti. Ed il capo cantiere potrebbe pensare che insomma, la gavetta l'ha già fatta, ha già scaricato la sua parte di camion, ed ora che è capo cantiere non ne avrebbe proprio voglia.


In altre parole potrebbe essere tentato di pensare "ma perché sempre io?"

giovedì 8 ottobre 2015

LO SPECCHIO - post egoriferito, siete avvisati.

Le persone, si dice, hanno uno specchio sul petto nel quale ci riflettiamo e vediamo di noi stessi quello che vedono loro.


Mah.


Il mio deve essere crepato, perché mi sono accorta che come gli altri mi vedono e come mi vedo io sono concetti veramente diversi e incompatibili. O forse sono solo io che non sono tanto attenta.

Insomma.

Avevo raccontato alcuni mesi fa di aver ripreso i contatti con alcuni compagni delle scuole medie. Siamo usciti, ci siamo divertiti, ci siamo scoperti - alcuni di noi almeno - ancora goliardici e cretini come adolescenti. Fico.
Alle medie io ero Calimero. Piccola, rotonda, senza tette, rigorosamente struccata, vestita così-così ancora un po' da bambina....  non ero bella e quindi non ero popolare, non ero un leader, per di più ero la cocca della prof di italiano quindi diciamo che non godevo di tutta 'sta reputazione. Non ero la prima che veniva invitata alle feste (anche se non l'ultima) e nemmeno la prima che veniva scelta nella squadra di pallavolo (almeno in prima e seconda, poi in terza la solfa è cambiata!)

Immaginatevi quindi la mia sorpresa nello scoprire che i ragazzi ricordano di me episodi e frasi che io stessa ho dimenticato, e soprattutto al commento di uno degli ex compagni che ad un certo punto se n'è uscito dicendo "certo, tu eri piccina, ma sei sempre stata una tosta".



Una tosta? Io???

Ma non è che mi confondi con qualcun altra?

Quasi stesso discorso con le storiche amiche delle vacanze, anche loro ritrovate dopo molti anni un paio di estati fa. La casa delle vacanze era all'interno di un complesso che veniva amichevolmente definito "il ghetto" dagli indigeni perché non c'era quasi nessun residente stabile, ma erano tutte case affittate da milanesi in ferie. Noi lo chiamavamo "i vialetti" invece, perché era composto da 6 stabili di 8 appartamenti ciascuno, tutti collegati tra loro da vialetti, appunto, su cui andare in bici e giocare a nascondino. Eravamo una bella banda, ci ritrovavamo tutti gli anni, ragazzi e ragazze diciamo negli anni tra i 12 e i 17-18. Ah, se potessero parlare, quei vialetti!!!!!!!!

In quegli anni io soffrivo un po' di complesso di inferiorità... la mia amica Ste era bellissima, bionda, magra, e ballava come Baby di Dirty Dancing. La Saretta (quella del concerto degli Spandau) era di famiglia benestante ed era una paninara convinta, insieme a suo fratello per il quale ho avuto una gran cotta, con tutte le dotazioni del caso, borse firmate, le scarpe giuste, le felpe di moda. Altri godevano di più libertà di quanta ne avessi io, altri si lanciavano in improbabilissime love story tali da tenerci due mesi tutti impegnati a sbrogliare le varie matasse.
Io mi sentivo un po' un fanalino di coda, un po' periferica diciamo nel giro della compagnia.

Un paio di anni fa appunto sono tornata a far visita ai vialetti e per immensa fortuna c'erano tutti (io sono l'unica che non ha più la casa di villeggiatura), con famiglie e figli. E' stata una gran festa.

E li, nuovamente, è saltato fuori che tutti ricordano con nostalgia i tempi in cui io ero ai vialetti, che l'appartamento dove stavo - che ha avuto dopo di noi altri 10 inquilini - ancora viene chiamato "la casa dell'Andre", che non solo i miei vecchi amici, ma anche gli adulti e le persone che ho incrociato per caso trovandomi li, si ricordavano perfettamente di me dopo 20 e passa anni e mi hanno salutato con calore ed affetto.


Ora.
Io ho un'idea abbastanza precisa di chi sono, oggi.
Ma sarà quella l'immagine di me che trasmetto???

mercoledì 7 ottobre 2015

DI TOM PONZI.



Perché stare in allarme non significa sempre e solo fare la TomPonzi De Noartri con più o meno Geniali mariti e più o meno allettanti colleghe :-)


Oggi sono in pensiero per una mia carissima amica che chiameremo R. per comodità.


E' a due anni da una separazione burrascosa e io temo che il suo ex marito abbia qualcosa in mente.


Dopo mesi e mesi di cattiverie sottintese, di mail piene di insulti velati, di almeno 1 mail contenente chiare minacce di morte, di messaggi continui, di tentativi di ingerenze nella vita di R e del suo compagno,  che sono sfociati in un poco edificante episodio in cui lei gli ha tirato una centra in faccia qualche mese fa, lui sembra ora aver completamente cambiato direzione.


Dopo l'episodio del cazzotto le ha mandato una mail con un riepilogo della loro situazione che la dipingeva come una pazza sclerata instabile e fuori di testa e lui come il santo di Assisi che sopporta tutto per amore dei figli (mail ricca quantomeno di omissioni, per essere gentili, se non vogliamo chiamarle balle vere e proprie)


In seguito le comunicazioni tra i due si sono diradate ma lui ha preso a scriverle con estrema pacatezza e formalità sottolineando ogni minimo "errore" da lei commesso, o piccola manchevolezza, come per esempio dimenticare di far eseguire un compito o di firmare un avviso ecc...


Mail in cui lui vien fuori come il salvatore della patria e lei come una madre distratta e disattenta.


Ecco, siccome io sono paranoica, a me da tanto l'impressione che lui stia "mettendo insieme un dossier" (sto leggendo di spionaggio abbiate pazienza). Cioè si sta come intascando dei gettoni, mettendo tutto nero su bianco, come se avesse un qualche tipo di piano di più ampio respiro che non romperle i coglioni qui-e-ora.


La cosa mi preoccupa molto.
Anche perché lui non  è certo un tipo tranquillo e ponderato, e se scrivesse cose come "brutta cretina non hai firmato l'avviso, deficiente devo sempre pensarci io" non mi sarei preoccupata tanto. Sarebbe stato più nel personaggio. Ma così.. mi fa pensare che ci sia qualcuno che lo sta consigliando, che gli sta dando una mano. A fare cosa, non saprei. Ma di sicuro questo nuovo personaggio così pacato e formale non mi fa presagire nulla di buono.


Spero di sbagliarmi.

DI PARLANTINA, SCUOLA E LA BENEDETTA ADOLESCENZA



- Mamma lo sai cosa? I miei compagni mi hanno detto che starebbero ore a sentirmi parlare!
- Ehm, Ric, che cosa carina, ma in che senso?
- Perché dicono che trovo le parole anche quando non ci sono parole da trovare
(per i meno esperti di linguaggio adolescenziale, questo significa: riesci a tirar fuori due robe con un minimo di senso anche quando non hai studiato un cazzo)
-  Si beh, capisco. Ero un po' così anche io. Ti salva quando non sei proprio tanto preparato. Qualche volta funziona, non sempre ma qualche volta.
- Eh si. Lo dice anche la prof F. "Ric, tu hai un modo di parlare che confonde, ma io non mi faccio confondere. Quattro e mezzo".


Fortunatamente questa citazione della prof F. (di italiano e storia) risale allo scorso anno.
L'anno scolastico di Ric è cominciato confermando l'unica cosa che veramente abbiamo imparato dall'anno scorso: quando torna a casa dicendo che una verifica è andata bene, è un 4 sicuro. E viceversa.


E infatti...
Inglese, mamma, come vuoi che sia andato! (aveva 8 in pagella). Risultato, 4
Matematica, mamma... era difficile, sono andato un po' a istinto mi sa che.... Risultato, 6 e mezzo
Fisica, mamma... booohhhh???? Risultato, altro 6 e mezzo.
E per miracolosissimo miracolo, meraviglia delle meraviglie, un bel 7 da quella prof F. che non si lascia confondere e quindi suppongo che fosse davvero preparato.


Devo ammettere che quel 4 di inglese mi ruga parecchio.
Perché era una verifica basata sui compiti delle vacanze (un romanzo breve di Sherlock Holmes) sui quali il Ric e io ci siamo scornati varie volte, lui sostenendo che "era inutile" che facesse tutto quanto richiesto dall'insegnante, ed io legandomi mani e piedi per impedirmi di lanciarlo giù dal quinto piano. Chi aveva ragione? Eh? Eh? Vabbè.


Comunque mi pare - mi pare! - di vederlo abbastanza impegnato quest'anno, di sicuro ha cominciato studiando di più dell'anno scorso. Anche se non ha abbandonato i suoi pisolini pomeridiani, l'ho visto persino sedersi nuovamente alla scrivania dopo cena già  in almeno un paio di occasioni. Considerando che la scuola è cominciata da 3 settimane, non è male.


Spero che resti sul pezzo perché ormai è grande, ma grande davvero, e la mia presa su di lui comincia a vacillare.


Devo ammettere che quando lo sgrido sul serio, e capita o per la scuola o quando il suo armadio sembra lo sgabuzzino delle scope dell'Apprendista Stregone dopo l'inondazione, lui si arrabbia e (prova a) fare la voce grossa, ma è solo un pro forma perché poi alla fine ubbidisce.
Sono l'unica a cui ubbidisce, a dire il vero, fin da quando era piccolo.
Ma bisogna comunque considerare che far presa su un quindicenne che ti sorpassa di 20 centimetri buoni non è esattamente la cosa più agevole del mondo.


Speriamo di non averne (troppo) bisogno...........





lunedì 5 ottobre 2015

PERSEGUITATA - tra il serio e il faceto

Sarà il cambio di stagione.
Si dice così in questo periodo no? Hai il mal di testa, sarà il cambio di stagione. Ti senti stanca, sarà il cambio di stagione. Hai freddo, è il cambio di stagione. Hai caldo, uguale. Ti viene un callo, certo il cambio di stagione, le scarpe invernali......

Insomma in questi giorni sono perseguitata. Dal cambio di stagione? No no... anche se sicuramente è colpa sua. Il passato mi perseguita. Il presente. Ed anche il futuro.

Un casino, credetemi, quando non hai uno straccio di finestra temporale dove ripararti.

Il passato è una di quelle cose del tipo quando ti scotti con l'acqua calda dopo stai alla larga anche da quella fredda. Massima che piaceva tanto alla mia nonna. Non che ci siano gran rubinetti aperti attorno a me attualmente, anzi, si potrebbe dire che per quanto ne so l'acquedotto sia quasi prosciugato... epperò. Epperò epperò epperò. Epperò chi me lo dice che davvero i rubinetti sono tutti chiusi? Io penso che lo siano, ma le prove dove sono? E se mi sbagliassi? E se mi sbagliassi di nuovo?

Il cervello funziona come vuole lui non come vuoi tu, la maggior parte del tempo. Il massimo che puoi fare spesso e volentieri e prendere atto di quello che i tuoi neuroni ti stanno combinando ed eventualmente, se ti dice molto ma molto bene, capirne i motivi.
E dopo che li hai capiti? Bon, niente, te li ciucci lo stesso, che i neuroni non è che si possano spegnere.
Ora non vorrei scadere nell'ulteriormente banale (dopo la massima della nonna....) parlando di ferite che lacerano l'anima, di cicatrici che non si rimarginano e  tragedie del genere che non mi pare il caso, però è vero che alcune cose difficilmente se ne scivolano via quiete e silenzionse anche dopo che le hai elaborate, rimasticate, ribaltate, rivoltate e "dimenticate". Non si dimentica mai veramente, per quanto uno faccia o lo desideri (e io ho fatto, credetemi sulla parola se non volete andare a rileggere i deliranti post di qualche anno fa), perchè il corpo ha memoria, non solo il cervello. E ci sono sensazioni che uno prova a livello fisico e quelle ti fregano perchè di quelle il corpo si ricorda, oh se si ricorda. E non ci si può fare proprio niente.

Una di queste per esempio è l'allarme. Sentirsi in allarme. Sentirsi sempre costantemente all'erta, tipo cane da punta. E' una fatica immensa, ma di peggio: è una fatica inutile, che ti fa sprecare un sacco di energie. E ovviamente questo ha un impatto anche sul presente perchè insomma se hai metà delle tue energie impegnate, far fronte a tutto il resto con solo l'altra metà della scorta non è mica agevole. Finisce che combini qualche cazzata, che dimentichi magari delle cose importanti, che non sei come dovresti o meglio, come vorresti essere. Madre poco paziente, moglie spaccacoglioni, professionista svogliata e disattenta.

Ed ecco il dannato senso di inadeguatezza, strisciante, altra di quelle bestie che ti pigliano anche a livello fisico. A me, personalmente, allo stomaco. Lo strizza, non so come dire, lo comprime.
Non che questo mi dia una mano con la linea, per carità, vuoi mica!
Ma quando ci sei passato una volta, sei fottuto perchè quello riemerge, con ogni scusa, riemerge.
Dimentichi i biscotti preferiti di to figlio? Cucu, son qui.
Lasci i panni da piegare sul letto? Cucu

I compiti di tuo figlio non sono piaciuti alle maestre? Cucu
Hai preparato una zuppa di verdura insipida? Ciao, rieccomi.
Alla fine ne ho le palle talmente piene che mi corazzo, divento aggressiva e smetto di fare le cose.
Almeno non sbaglio.
Strategia vecchia - e stupida, diciamocelo - ma bisogna pur sopravvivere.
O almeno è quello che vado ripetendomi.

Quanto al futuro beh, io ho quasi 44 anni e come ho detto, gli acciacchi mi hanno raggiunta.
Attorno a me ho persone della mia età, o più giovani, che cominciano a sperimentare problemi di salute più o meno gravi e la cosa mi spaventa. Ma mi spaventa parecchio. E' definitivamente chiuso (e direi che mi è
andata anche bene, considerata l'età) il periodo della mia vita in cui tutto era possibile ed io potevo essere o diventare qualunque cosa. In cui ero immortale. Ora considero il fatto che la metà della mia vita (se mi dice bene) è alle mie spalle e che il passato è passato, è immutabile, e non torna. E il futuro si accorcia. Non ho più 16 anni inside a livello profondo, ma solo a livello superficiale, quello che mi consente ancora di divertirmi col colore dei capelli e con le magliette di Betty Boop, e che mi fa ancora apprezzare Harry Potter e gli Avengers. Ma nel profondo no, nel profondo sono cresciuta. Sono diventata grande. Bella fregatura.

Insomma, sono sotto assedio.
Ho bisogno di un progetto a cui dedicarmi.



venerdì 2 ottobre 2015

PAROLE CHIAVE



Ho visto ora che la principale parola chiave attraverso la quale questo blog viene trovato in Google è



"bionda riccia cornuta"


no dico.


Stiamo scherzando, vero?


POTREI MORDERE





giovedì 1 ottobre 2015

IO E IL CINEMA

Oggi, copiando spudoratamente da Tiziana, vi racconto qualcosa di me rispondendo a ben 25 domande sul cinema - che mi appassiona moltissimo, pur non essendo una superesperta ne di certo una con gusti particolarmente raffinati.


Poi voglio sapere di voi, neh?


Pronti, via


1. IL PERSONAGGIO CINEMATOGRAFICO CHE VORRESTI ESSRE
Oh, parecchi.
Rossella O'Hara, per la sua determinazione
Lady Arwen, per la magia e l'immortalità
Elise Clifton-Ward (il personaggio di Angelina Jolie in The Tourist) per la sua inneffabile seduzione.
I primi tre che mi son venuti in mente.


2. GENERE CHE AMI E GENERE CHE ODI
Adoro il fantasy in tutte le sue declinazioni dai grandi classici all'urbanfantasy. Non mi sono mai piaciuti in generale i film di guerra (con debite eccezioni ovviamente)


3. PREFERISCI I FILM IN ORIGINALE O DOPPIATI?
Dipende. Abbiamo bravissimi doppiatori e certe voci italiane si adattano al personaggio meglio della voce dell'attore in originale. Però trovo che alle volte il doppiaggio faccia perdere le sfumature (come le traduzioni dei libri, anche le più riuscite)


4. L'ULTIMO FILM CHE HAI COMPRATO
50 Sfumature di Grigio che non avevo visto al cinema ma mi incuriosiva, visto il gran parlare che se ne è fatto. Purtroppo mi ha deluso, l'ho trovato un po' noioso.


5.SEI MAI ANDATA AL CINEMA DA SOLA?
No mai.


6. COSA NE PENSI DEI BLUE RAY
Li trovo inutili. Sulla a maggior parte delle TV attualmente in uso (la mia sicuramente) non si vede la differenza. Non tutti possiamo avere un megaschermo privato in casa!!!!


7. CHE RAPPORTO HAI CON IL 3D
Di amore-odio. Spesso e volentieri mi ha deluso però poi quando son li alle casse del cinema non riesco a resistere..... Alcune scene però sono molto adatte e riuscite, una per tutte la caduta di Alice nella tana del Bianconiglio in Alice di Tim Burton.


8. COSA RENDE UN FILM UNO DEI TUOI PERFERITI
Come in tutte le cose, non ho uno standard. Un film (un libro, una canzone, un quadro...) deve emozionarmi. Se lo fa, diventa mio per sempre. Anche se spesso non so bene cosa mi abbia tanto emozionato.


9. PREFERISCI VEDERE UN FILM DA SOLO O IN COMPAGNIA?
In generale, in compagnia


10. ULTIMO FILM VISTO
Temo di nuovo 50 Sfumature. Se valgono anche le serie però, ieri sera mi sono sparata la quarta stagione di How I met your Mother con mio figlio maggiore.


11. UN FILM CHE FA RIFLETTERE
I Segreti di Brokeback Mountain, in tempi non sospetti ha trattato il tema dell'amore omosessuale con delicatezza ma senza falsi pudori o moralismi.


12. UN FILM CHE FA RIDERE
Frankenstein Jr, naturalmente! Lupo ululà e castello ululì!


13.UN FILM CHE FA PIANGERE
Credo di non aver mai pianto tanto come davanti ad A.I. - Intelligenza Artificiale, di Spielberg.
Anche l'Olio di Lorenzo (regia di George Miller)  se l'è cavata piuttosto bene comunque.


14.UN FILM ORRIBILE
Di solito trovo sempre qualcosa di buono in un film. Un  "non mi è piaciuto tanto, però....."
Ma se devo scegliere, mi ha fatto abbastanza schifo Ted, e anche la serie di Transformers (che ho guardato per dovere familiare, con due figli...)


15. UN  FILM CHE NON HAI VISTO PERCHE' TI SEI ADDORMENTATO
Purtroppo dormo spesso davanti ai film, ma non significa che siano noiosi. L'ultima volta che ho dormito al cinema causa grande stanchezza è stato davanti al Gatto con gli Stivali, spin off di Shreck.


16. UN FILM CHE NON HAI VISTO PERCHE' STAVI FACENDO LE COSACCE
Ecco, era quello che mi aspettavo da 50 Sfumature. Ma come ho detto... pollice verso.


17. IL FILM PIU' LUNGO CHE HAI VISTO
Credo Via col Vento.
Anche Ben Hur ora che ci penso ha il suo bel perché orario.


18. UN FILM CHE TI HA DELUSO
Humandroid, l'ho trovato banale e prevedibile


19. UN FILM CHE SAI A MEMORIA
Parecchi.
Il mio primo amore ed il primo che ho imparato a memoria è stato sicuramente Via col Vento.
Attualmente, posso tranquillamente recitare senza il gobbo anche la trilogia del Signore degli Anelli e tutta la serie di Harry Potter.


20. UN FILM CHE SEI ANDATO A VEDERE PERCHE' TI CI HANNO TRASCINATO
Non bisogna mai trascinarmi troppo per andare al cinema!!


21. IL FILM PIU' BELLO TRATTO DA UN LIBRO
Beh qui dipende da cosa si intende per "bello"
Bello in se, o bello rispetto al libro?
Trovo bellissimi i film di Harry Potter, ma non sono aderenti ai romanzi e non reggono certamente il paragone. Adoro indiscutibilmente Via col Vento ma anche qui, l'attinenza col romanzo spesso è quella che è. Invece mi è piaciuto, credo unico caso al mondo, Pet Cemetary tratto da uno dei pochi romanzi di Stephen King che non mi è piaciuto, ma che il cinema ha reso secondo me migliore.


22. IL FILM PIU' DATATO CHE HAI VISTO
Avevo una collezione di vecchi film in bianco e nero da ragazza, tutti su VHS.
Purtroppo è andata perduta. Il più vecchio, non ricordo purtroppo il titolo, credo che risalisse al 1919.


23. MIGLIOR COLONNA SONORA
L' Ultimo dei Mohiani, decisamente.

24. MIGLIOR SAGA
Oh io adoro le saghe. Anche in letteratura, leggo praticamente solo trilogie..... sto malata, ditelo.
La miglior saga cinematografica, beh a parte Harry Potter, Il Signore degli Anelli, Divergent e Hunger Games intendete dire? Non saprei....


25. MIGLIOR REMAKE
Ecco , qui non saprei davvero.


A voi.