mercoledì 29 febbraio 2012
martedì 28 febbraio 2012
il delirio puro.
Il Ninnolo deve aver scoperto da poco il peace-maker della nonna.
La cosa ha portato alla seguente delirante conversazione di ieri sera:
Nin: Mamma, la nonna qui (indica il petto) ha una specie di pila...
Puff: ahhh siiii?? sul serio???
Nin: si, serve per far funzionare il cuore
Puff: ahhh che interessante non lo sapevo.
Nin (breve momento di riflessione).... il mio funziona anche senza pile!
Puff: ah eh beh, meno male, tu sei giovane...
Nin: ma daaai cosa dici! Io non sono giovane!
Puff: certo che sei giovane!
Nin: no, non vado mica in Africa!
Puff (perplessa).. perchè, i giovani vanno in Africa?
Nin: si si
Puff: e perchè?
Nin: perchè ci sono i cammelli.
Ahhh, beh.
Scema io a non capirlo prima.
La cosa ha portato alla seguente delirante conversazione di ieri sera:
Nin: Mamma, la nonna qui (indica il petto) ha una specie di pila...
Puff: ahhh siiii?? sul serio???
Nin: si, serve per far funzionare il cuore
Puff: ahhh che interessante non lo sapevo.
Nin (breve momento di riflessione).... il mio funziona anche senza pile!
Puff: ah eh beh, meno male, tu sei giovane...
Nin: ma daaai cosa dici! Io non sono giovane!
Puff: certo che sei giovane!
Nin: no, non vado mica in Africa!
Puff (perplessa).. perchè, i giovani vanno in Africa?
Nin: si si
Puff: e perchè?
Nin: perchè ci sono i cammelli.
Ahhh, beh.
Scema io a non capirlo prima.
lunedì 27 febbraio 2012
evoluzione
L'amore nasce piccolo piccolo e fragile, come un rivolo d'acqua che spunta da una sorgente di montagna.
E' lieve e limpido e puro, e se viene nutrito adeguatamente ben presto si trasforma in un bel ruscelletto gagliardo.
Un ruscello di montagna è come un amore giovane.
E' spumeggiante, vivace, impetuoso.
Scende a valle a velocità supersonica, rallegra i paesaggi montani e spande e sprizza schizzi in ogni dove, allegro e spensierato. Esso vive per se stesso, è fine a se stesso ed a se stesso basta. Nessun pesce può vivere in acque tanto turbolente, ne' nessuna piccola marmotta o scoiattolino potrebbe mai azzardarsi a sporgersi dalle sue sponde per abbeverarsi: il ruscello travolge tutto, non si ferma. E' inarrestabile, inestinguibile, quasi violento.
Poi... il tempo passa, la pendenza diminuisce ed il ruscello cambia.
L'impeto in qualche modo si quieta, il letto diventa più ampio, il fiume più calmo e profondo. Le acque da bianche di spuma diventano chiare, cristalline, trasparenti. Quasi ferme, a vederle, anche se NATURALMENTE il corso non si ferma mai.. Tantissimi pesci ora trovano riparo e ristoro in questo fiume, che è diventato profondo e calmo. La vita ci sguazza dentro, prospera ed a proprio agio. Lepri, volpi, piccoli animali di ogni tipo si abbeverano calmi alle sue sponde. Qua e là, qualche castoro costruisce la sua casa-diga. I ciottoli sul fondo, che prima rotolavano e rotolavano e rotolavano travolti dall'impetuosità delle acque, ora risplendono sotto i raggi del sole e mandano piccoli luccichii.

Il paesaggio si apre... non più cascate mozzafiato e rupi scoscese, ma una ampia, vasta, verdeggiante vallata, al cui centro il fiume scorre maestoso, come una fonte di vita e di prosperità per tutte le creature della valle.
Il fiume è cambiato... non è più quello di prima... ma non si è fermato.
Se si fermasse, al suo posto ben presto ci sarebbe un acquitrino puzzolente, una palude maleodoreante in cui ne lontre, ne martore, ne scoiattoli troverebbero rifugio e riparo.
Ed il fiume questo lo sa.
Lo sa molto ma molto bene.
Per questo rallenta, curva, si gira e rigira in se stesso... ma non si ferma.
Mai.
Ne va della sua stessa essenza.
Ne va della sua VITA.
E' lieve e limpido e puro, e se viene nutrito adeguatamente ben presto si trasforma in un bel ruscelletto gagliardo.
Un ruscello di montagna è come un amore giovane.E' spumeggiante, vivace, impetuoso.
Scende a valle a velocità supersonica, rallegra i paesaggi montani e spande e sprizza schizzi in ogni dove, allegro e spensierato. Esso vive per se stesso, è fine a se stesso ed a se stesso basta. Nessun pesce può vivere in acque tanto turbolente, ne' nessuna piccola marmotta o scoiattolino potrebbe mai azzardarsi a sporgersi dalle sue sponde per abbeverarsi: il ruscello travolge tutto, non si ferma. E' inarrestabile, inestinguibile, quasi violento.
Poi... il tempo passa, la pendenza diminuisce ed il ruscello cambia.
L'impeto in qualche modo si quieta, il letto diventa più ampio, il fiume più calmo e profondo. Le acque da bianche di spuma diventano chiare, cristalline, trasparenti. Quasi ferme, a vederle, anche se NATURALMENTE il corso non si ferma mai.. Tantissimi pesci ora trovano riparo e ristoro in questo fiume, che è diventato profondo e calmo. La vita ci sguazza dentro, prospera ed a proprio agio. Lepri, volpi, piccoli animali di ogni tipo si abbeverano calmi alle sue sponde. Qua e là, qualche castoro costruisce la sua casa-diga. I ciottoli sul fondo, che prima rotolavano e rotolavano e rotolavano travolti dall'impetuosità delle acque, ora risplendono sotto i raggi del sole e mandano piccoli luccichii.
Il paesaggio si apre... non più cascate mozzafiato e rupi scoscese, ma una ampia, vasta, verdeggiante vallata, al cui centro il fiume scorre maestoso, come una fonte di vita e di prosperità per tutte le creature della valle.
Il fiume è cambiato... non è più quello di prima... ma non si è fermato.
Se si fermasse, al suo posto ben presto ci sarebbe un acquitrino puzzolente, una palude maleodoreante in cui ne lontre, ne martore, ne scoiattoli troverebbero rifugio e riparo.
Ed il fiume questo lo sa.
Lo sa molto ma molto bene.
Per questo rallenta, curva, si gira e rigira in se stesso... ma non si ferma.
Mai.
Ne va della sua stessa essenza.
Ne va della sua VITA.
giovedì 23 febbraio 2012
spring is coming
Lo so, lo so.
E' ancora presto per intonare inni di gioia...
Ma cosa posso farci?
A me il cielo azzurro, l'arietta mite, il sole splendente... fanno sentire subito felice come un bambino in un negozio di caramelle grandi e colorate.
Mi fanno venire voglia di mettermi un abitino leggero, di correre a sdraiarmi in un prato e di indovinare le forme nelle nuvole stando sdraiata tra i fiori, con un filo d'erba tra le labbra.
A voi la Primavera non fa questo effetto?
Non sentite il vostro corpo e la vostra mente che rinascono e si rigenerano?
Non sentite il vostro spirito crescere ed espandersi fino a toccare il cielo?
Non vi sentite carichi di aspettative, di progetti, di entusiasmo e di esplosiva creatività?
E in quelle mattine perfette, quando uscite di casa presto per andare al lavoro... e il cielo è terso, e c'è un venticello frizzante, il sole è già alto e si sentono i passeri cinguettare... ecco, in quei momenti, non vi sentite in perfettissimo equilibrio ed armonia con tutto?
La Primavera è una promessa... la promessa della rinascita della vita.
Una promessa che si adempie e si mantiene ogni anno, ad ogni giro di ruota.
L'Estate è un tempo duro.
Il caldo asciuga, secca, inaridisce.
La Vita viene messa a dura prova, se ne saggia la resistenza, la capacità di sopravvivere in condizioni estreme.
Mi piace l'Estate perchè vivo con maggior tranquillità e minori impegni nella vita quotidiana.
Ma resta un tempo difficile.
La Primavera invece... Oh, la Primavera... la Primavera ti fa volare sulle ali della prefigurazione.
La Primavera è un Sabato del Villaggio che dura mesi e mesi.
La Primavera mi fa sentire in grado di fare tutto.
Mi fa sentire ottimista, positiva, mi fa nascere nuove idee in continuazione, ed è normalmente foriera di notizie, opportunità, occasioni.
E che gioia è vedere dalla sera alla mattina il prato sotto casa che era "solo" verde, coprirsi di splendide, perfette margheritine bianche? Che gioia è vedere i bambini che escono da scuola correndo nei loro abitini colorati, invece impacciati e imbacuccati nei loro ingombranti piumoni invernali? E che gioia si vede sul loro viso, sapendo che non li aspetta un lungo e noioso pomeriggio casalingo, ma due eccitanti ore di avventura in cortile o al parco?
E che gioia è guardare fuori dalla finestra alle sei di sera e vedere ancora il cielo tinto di chiaro, la luce che traspare da in fondo, e i passeri che ancora volteggiano sulle cime dei pini?
E il suo nome in inglese.... Spring.
Non sembra un trillo di mille campanelli?
Spriiiiiiiiiing!! E' primavera... svegliatevi bambine!
mercoledì 22 febbraio 2012
Elliott
Quando ero piccola, come tutte le bambine della mia generazione, andai al cinema a vedere E.T.
Era il 1982 ed io avevo l'età del protagonista.
Quello che mi lasciò basita, ma veramente basita del film non fu tanto l'arrivo di un extraterrestre simpatico e rotondo sul nostro pianeta (cosa che trovavo assolutamente plausibile) ne' che questo esserino stringesse un legame simbiotico con un bambino per lui completamente alieno (cosa che trovavo francamente inevitabile) ma il fatto che la mamma di Elliott, credendolo malato, lo avesse lasciato a casa da solo e fosse andata a lavorare a cuor leggero, facendo solo una telefonatina di controllo durante la mattina. Telefonata durante la quale, cosa ancora più destabilizzante, Elliott per sbrigarsi ad andare a vedere cosa stesse combinando E.T., aveva finto di dover correre a vomitare. E la mamma non si era affatto precipitata a casa come un fulmine per assistere il suo bimbo sofferente.
Inconcepibile, per me, in un epoca in cui mia nonna abitava attraversata la strada e io non venivo lasciata sola manco per idea nemmeno se sana, figuriamoci ammalata.
Ed inconcepibile per me lo è stato per lungo tempo.
Fino a stamattina.
Fino a stamattina, perchè ufficialmente, da stamattina, ho anche io il mio piccolo Elliott personale.
Ieri il PG si è svegliato con la febbre e un po' di nausea.
Conoscendo i suoi incontenibili contorcimenti di stomaco quando si becca un virus di qualche tipo, non me la sono sentita di lasciarlo solo e sono stata a casa.
Ma la nausea è durata lo spazio di qualche ora, e così oggi sono in ufficio.
Lui a casa.
Speriamo bene...
Era il 1982 ed io avevo l'età del protagonista.
Quello che mi lasciò basita, ma veramente basita del film non fu tanto l'arrivo di un extraterrestre simpatico e rotondo sul nostro pianeta (cosa che trovavo assolutamente plausibile) ne' che questo esserino stringesse un legame simbiotico con un bambino per lui completamente alieno (cosa che trovavo francamente inevitabile) ma il fatto che la mamma di Elliott, credendolo malato, lo avesse lasciato a casa da solo e fosse andata a lavorare a cuor leggero, facendo solo una telefonatina di controllo durante la mattina. Telefonata durante la quale, cosa ancora più destabilizzante, Elliott per sbrigarsi ad andare a vedere cosa stesse combinando E.T., aveva finto di dover correre a vomitare. E la mamma non si era affatto precipitata a casa come un fulmine per assistere il suo bimbo sofferente.
Inconcepibile, per me, in un epoca in cui mia nonna abitava attraversata la strada e io non venivo lasciata sola manco per idea nemmeno se sana, figuriamoci ammalata.
Ed inconcepibile per me lo è stato per lungo tempo.
Fino a stamattina.
Fino a stamattina, perchè ufficialmente, da stamattina, ho anche io il mio piccolo Elliott personale.
Ieri il PG si è svegliato con la febbre e un po' di nausea.
Conoscendo i suoi incontenibili contorcimenti di stomaco quando si becca un virus di qualche tipo, non me la sono sentita di lasciarlo solo e sono stata a casa.
Ma la nausea è durata lo spazio di qualche ora, e così oggi sono in ufficio.
Lui a casa.
Speriamo bene...
lunedì 20 febbraio 2012
il cuore nelle mani
Vi capita mai di non riuscire a stare rilassati?
A me capita.
A volte ho l'impressione di avere il cervello sempre perennemente a mille, sempre avanti, sempre a valutare, considerare, ponderare, legare, disfare, cogliere, capire, sistemare....
Una fatica immane.
Uno stress senza requie.
Un incubo praticamente.
Un po' come..... mmmm....
Avete presente quando qualcuno vive con un parente violento?
Ecco di solito questo Qualcuno diventa col tempo e con le botte piuttosto bravo a capire cosa scatena la violenza, e anche molto astuto nell'evitare di creare situazioni potenzialmente a rischio. Questo ipotetico Qualcuno è sempre un passo avanti, a valutare preventivamente le possibili conseguenze di una parola, di una azione piuttosto che un'altra. Coglie segnali infinitesimi, li capisce, li seda se può e se riesce.
Non agitatevi: non è una confessione sotto mentite spoglie.
Nessuno mi ha mai picchiata in passato, ne' nel presente ne' presumo alcuno si azzarderà a farlo in futuro (a meno che non desideri prendere parte al sequel di "Il Mistero di Sleepy Hollow nella parte del Cavaliere senza Testa!!!)
Era solo per dire. Per rendere l'idea.
Alle volte mi domando: è davvero necessario tutto questo?
Per me, per la mia vita, è necessario? O quanto meno utile?
Per il nostro Qualcuno è questione di sopravvivenza.
Ma per me?
Il GG dice che a volte mi do fastidio da sola.
Io dico che a volte ha ragione.
Ma dico anche che sono stati i casi della vita e le esperienze a portarmi dove sono, e cancellare tutto per tornare alla precedente "beata ignoranza" non solo sarebbe stupido, ma significherebbe disconoscere un periodo della mia vita ed un duro lavoro su me stessa che mi ha dato tanto, sotto tutti i punti di vista.
Tanto dolore - guardarsi davvero in faccia è spesso difficile
ma anche tante opportunità, tante soddisfazioni, tante sorprese, e tanto amore.
Soprattutto tanto amore.
In parte è questo il punto... per quanto sembri assurdo.
Stento ancora a credreci, ecco. Come quando una cosa è troppo bella per essere vera.... e perciò vorresti con tutto il cuore credere ed abbandonarti, ma in fondo in fondo temi che proprio tutto vero non sia.
Il che è stupido, naturalmente, perchè intanto che tu temi, la vita ti scorre via da sotto gli occhi senza che tu ti dia modo di apprezzarla.
A volte basta mettere il propro cuore nelle mani. E porgerlo.
La vita sembra subito diversa.
Ma magari è solo questione di rilassarmi semplicemente un po'.
Di girare a settecento, diciamo, invece che a mille.
Ce la faccio.
Giuro che ce la faccio.
A me capita.
A volte ho l'impressione di avere il cervello sempre perennemente a mille, sempre avanti, sempre a valutare, considerare, ponderare, legare, disfare, cogliere, capire, sistemare....Una fatica immane.
Uno stress senza requie.
Un incubo praticamente.
Un po' come..... mmmm....
Avete presente quando qualcuno vive con un parente violento?
Ecco di solito questo Qualcuno diventa col tempo e con le botte piuttosto bravo a capire cosa scatena la violenza, e anche molto astuto nell'evitare di creare situazioni potenzialmente a rischio. Questo ipotetico Qualcuno è sempre un passo avanti, a valutare preventivamente le possibili conseguenze di una parola, di una azione piuttosto che un'altra. Coglie segnali infinitesimi, li capisce, li seda se può e se riesce.
Non agitatevi: non è una confessione sotto mentite spoglie.
Nessuno mi ha mai picchiata in passato, ne' nel presente ne' presumo alcuno si azzarderà a farlo in futuro (a meno che non desideri prendere parte al sequel di "Il Mistero di Sleepy Hollow nella parte del Cavaliere senza Testa!!!)
Era solo per dire. Per rendere l'idea.
Alle volte mi domando: è davvero necessario tutto questo?
Per me, per la mia vita, è necessario? O quanto meno utile?
Per il nostro Qualcuno è questione di sopravvivenza.
Ma per me?
Il GG dice che a volte mi do fastidio da sola.
Io dico che a volte ha ragione.
Ma dico anche che sono stati i casi della vita e le esperienze a portarmi dove sono, e cancellare tutto per tornare alla precedente "beata ignoranza" non solo sarebbe stupido, ma significherebbe disconoscere un periodo della mia vita ed un duro lavoro su me stessa che mi ha dato tanto, sotto tutti i punti di vista.
Tanto dolore - guardarsi davvero in faccia è spesso difficile
ma anche tante opportunità, tante soddisfazioni, tante sorprese, e tanto amore.
Soprattutto tanto amore.
In parte è questo il punto... per quanto sembri assurdo.
Stento ancora a credreci, ecco. Come quando una cosa è troppo bella per essere vera.... e perciò vorresti con tutto il cuore credere ed abbandonarti, ma in fondo in fondo temi che proprio tutto vero non sia.
Il che è stupido, naturalmente, perchè intanto che tu temi, la vita ti scorre via da sotto gli occhi senza che tu ti dia modo di apprezzarla.
A volte basta mettere il propro cuore nelle mani. E porgerlo.
La vita sembra subito diversa.
Ma magari è solo questione di rilassarmi semplicemente un po'.
Di girare a settecento, diciamo, invece che a mille.
Ce la faccio.
Giuro che ce la faccio.
venerdì 17 febbraio 2012
giovedì 16 febbraio 2012
tan tan ta-ta tan ta ta taaaan ... tan tatatan tan tan....
... lo so, non si capisce.
In realtà dovrebbe essere la musica di Harry Potter........ almeno, nella mia testa lo è :)
E perchè sto canticchiamdo il tema di HP?
Semplice piuttosto e anzichenò: perchè ho saputo che finalmente ha aperto questa immensa figata !
Io sono già li.
Sul serio, mica per scherzo.
Non sto nella pelle!!
Non vedo l'ora!!
Le date più papabili per il viaggio della Puff-family sono 10-12 maggio. Il PG dovrà perdere un giorno di scuola.... ma coi prezzi allucinanti che ho visto, francamente... pace. Partendo un giorno prima risparmio un sacco.
E cmq... a Londra sono tutti pazzi... ma per davvero!
Qualche esempio?
Per l'albergo avevo guardato il sito di un B&B dove il GG ed io eravamo stati molti anni fa, a Paddington (2 minuti a piedi da Craven Rd, per inciso)
E' vero che è stato ristrutturato e che son passati tipo 20 anni da allora... ma 420 sterline x due notti?? Sterline, non euro.
Gli studios sono fuori Londra. Sul sito nella pagina dei trasporti dice "ehi, no problem, abbiamo un servizio di bus da Victoria Station, un'oretta e siete qui, no big deal". Costa solo 50 sterline. A persona.
Apperò! Economico!!!
E i biglietti? Parliamo dei biglietti di entrata per il tour degli studios?
A parte il fatto che li pagherei anche 1000 sterline l'uno........
Costano 28 sterline x gli adulti e 21 per i bambini.
Ma io sono fortunata... il pacchetto famiglia 2+2 sta a sole 83 sterline... un'inezia. Quisquillie. Pinzillacchere.
Ce ne sarebbe da far passare la voglia a chiunque......
Se non fosse che abbiamo una vera passione per il magico mondo creato dalla zia JK... perciò bando alle tignosaggini.... risparmieremo sulle ferie estive!!
In realtà dovrebbe essere la musica di Harry Potter........ almeno, nella mia testa lo è :)
E perchè sto canticchiamdo il tema di HP?
Semplice piuttosto e anzichenò: perchè ho saputo che finalmente ha aperto questa immensa figata !
Io sono già li.
Sul serio, mica per scherzo.
Non sto nella pelle!!
Non vedo l'ora!!
Le date più papabili per il viaggio della Puff-family sono 10-12 maggio. Il PG dovrà perdere un giorno di scuola.... ma coi prezzi allucinanti che ho visto, francamente... pace. Partendo un giorno prima risparmio un sacco.
E cmq... a Londra sono tutti pazzi... ma per davvero!
Qualche esempio?
Per l'albergo avevo guardato il sito di un B&B dove il GG ed io eravamo stati molti anni fa, a Paddington (2 minuti a piedi da Craven Rd, per inciso)
E' vero che è stato ristrutturato e che son passati tipo 20 anni da allora... ma 420 sterline x due notti?? Sterline, non euro.
Gli studios sono fuori Londra. Sul sito nella pagina dei trasporti dice "ehi, no problem, abbiamo un servizio di bus da Victoria Station, un'oretta e siete qui, no big deal". Costa solo 50 sterline. A persona.
Apperò! Economico!!!
E i biglietti? Parliamo dei biglietti di entrata per il tour degli studios?
A parte il fatto che li pagherei anche 1000 sterline l'uno........
Costano 28 sterline x gli adulti e 21 per i bambini.
Ma io sono fortunata... il pacchetto famiglia 2+2 sta a sole 83 sterline... un'inezia. Quisquillie. Pinzillacchere.
Ce ne sarebbe da far passare la voglia a chiunque......
Se non fosse che abbiamo una vera passione per il magico mondo creato dalla zia JK... perciò bando alle tignosaggini.... risparmieremo sulle ferie estive!!
mercoledì 15 febbraio 2012
premio amorevole
Grazie a Sgiu e a Skinny che mi hanno insignito di questo bel premio Sanvalentinesco :)
Regole facili... scegliere 5 blogger con meno di 200 follower a cui passare il premo, e urlare a squarciagola "and the winner is..." sui rispettivi blog (no questo me lo sono inventato, basta avvisarli, anche con discrezione...)
Ecco i miei 5:
Ellevibi, di La Volta Buona
Eu, di Tre Cuori di Mamma
Shunrei, delle Gite Mentali
La Pera, di La Pera in Bilico
Mafalda, di Il Mondo Insieme a Te
Avrei voluto premiare anche Kikki di Kikkielealtre e la Roccia di Mammachetesta, ma mi sa che Kikki c'ha altro da fare, e Mammachetesta a occhio è troppo famosa :)
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