mercoledì 11 dicembre 2013

LO SQUARCIO NEL CIELO DI CARTA

Il cielo di carta è ciò che tutto ricopre.

Come nelle scenografie teatrali, magari un po' artigianali, o nei presepi casalinghi.
Tiri su un foglio di carta lucida, blu, con le stelle, e dietro ci ammucchi attrezzi, oggetti, cianfrusaglie. Le confezioni dei pastorelli o i cavalli finti fatti con le scope. Da davanti, non si vede nulla.

Davanti al cielo di carta, c'è la magia, a volte.
Più spesso c'è la sicurezza, c'è il mondo che conosci e che puoi gestire fecilmente perchè è li, lo hai costruito tu, è prevedibile, è come dovrebbe essere. E' la certezza di sapere in quale scenario ti stai muovendo, è la pace.  E' il tuo regno, fatto da te a tua misura.

Monotono? Forse. A volte.
Ma infinitamente rassicurante.

Dietro al cielo di carta, c'è il caos.
C'è tutto quello che è impilato, ammucchiato, nascosto alla vista.
Tu lo sai che c'è, ma per un po' ti concedi di non vederlo, di non pensarci, di non sapere.
Che sia bello o brutto il mondo davanti, quello dietro il cielo di carta è celato. Misterioso. A volte irraggiungibile, a volte inconoscibile. A volte uno non sa nemmeno che ci sia.

Poi succede che qualcosa squarcia il cielo di carta.
Ognuno ha il suo squarcio.
Per Ciaula fu vedere la luna
Per il povero ragioniere Belluca, fu il fischio del treno.
In qualunque modo, quando si squarcia il cielo di carta, la vita cambia, la quotidianità svanisce, le priorità di mischiano, e nuovi modi, idee, concetti, pensieri nascono.

Spesso odio chi ha squarciato il mio personale cielo di carta.
Ma a volte penso che dovrei essere lieta.
Grata, persino.
Grata perchè il mio mondo davanti non era reale.
Non del tutto.
E non avevo il coraggio di farlo con le mie stesse mani.
Ora che sbircio attraverso lo squarcio, tutto ha più senso e significato.
E' tutto molto più vero.
Dopottutto il mondo dietro esiste, che senso ha ignorarlo?

Però tutti quegli scatoloni impilati sommariamente certe volte mi danno un po' troppo il senso della precarietà.



Il Treno ha fischiato - Luigi Pirandello
Ciaula Scopre la Luna - Luigi Pirandello

lunedì 25 novembre 2013

LEZIONI DI FIDANZATE

Conversazione delirante tra me, il PG e il Nin domenica sera a cena.

Prendevo un po' in giro il PG perchè tra sabato e domenica non è mai uscito con la morosa, preferendo goliardie tra maschi.

Puff: Ma con K. tutto bene, siete sempre insieme?
PG: sisi perchè?
Puff: beh non la vedi mai... bisogna che glie lo ricordi, che sei sempre il suo moroso... sennò povera come fa a capire???
PG: si capisce, si capisce..... (ommmmmmm, ndP)
Nin: Eh si, PG... se non la vedi mai dopo lei si stuferà di essere la tua fidanzata!

Mi giro stupefatta verso il Nin, al che lui rincara:

Nin: Le fidanzate sono così, se non le porti mai a spasso poi si stufano!

Stai a vedere che ci da lezioni di vita di coppia a tutti quanti!!!!!!!!!

SHE HULK

*** prima che i soliti inutili commentatori anonimi si scatenino, questo post NON parla di mio marito 
(e trovo già molto triste il sentirmi in dovere di precisarlo qui, che sono in casa mia) ***


Io dico che prima di tutto, prima di agire,prima di parlare,finanche prima di respirare
certe persone dovrebbero imparare a distinguere gli amici dai nemici.

E prima ancora di questo, ad assumersi le proprie responsabilità invece che scegliere di scaricarle fuori da se stessi, perchè hanno "un momento di grande dolore" o stanno "attraversando un periodo difficile" come se fosse la panacea di tutti i mali.

Ah beh, se è stato un momento di dolore, allora fai pure, che problema vuoi che ci sia, tanto io sono un tocco di legno.... accomodati, ti passo la scure?

Perchè, io non ce li ho mai dei momenti di dolore?
Io non attraverso mai momenti difficili?
E mai, ma dico MAI mi sono permessa di andare da qualcuno che non fossi io stessa ad incolparlo dei cazzi miei, piccoli o grandi che fossero.

E mo' mi sono un po' rotta i coglioni di fare da bersaglio a tutti i frustrati teste di minchia che non sanno gestire la propria vita.
E che cazzo.

La razionalità, la consapevolezza, il mettersi nei panni degli altri, la calma, la riflessione, il buon senso, tutte cose meravigliose. Tutte giuste. Tutte imprescindibili, a mio modo di vedere, se una persona vuole vivere serenamente ed essere "giusta".

Ma quando un tale atteggiamento ti si rivolge contro, allora no.
Allora basta. Allora ci vuole Hulk. Perchè con certe persone molto probabilmente e molto semplicemente, non val la pena di spendere tempo ed energie.

Peccato averlo già fatto, e indietro non si torna.

E tanti cari saluti al post precedente.



La verità?
La verità è che sono solo delusa e triste.


venerdì 22 novembre 2013

SULLA RABBIA

A volte mi sento come un'alcolista.
Quando hai problemi col bere, puoi stare lontano dalla bottiglia per un mese, un anno o 20 anni... sei sempre un alcolista.
Ti basta un niente per ricascarci dentro con tutte le scarpe.

E' un po' come camminare sul ciglio di un precipizio.
Guardi giù, e nei giorni buoni quel passo di distanza dal baratro ti fa sentire senti fiero di riuscire a dirigere i tuoi passi con saggezza e mantenerti in una zona sicura. Nei giorni cattivi, la distanza che ti separa dalla disastrosa caduta ti sembra così piccola e fragile che ti domandi come farai a mantenerti saldo fino alla fine dei tuoi giorni.

Io so che donna sono.
So anche che donna voglio essere.
E so che donna potrei diventare se non dirigessi i miei passi con saggezza.
La rabbia, più di tutto quella mi spaventa.
Odio la rabbia.
Con tutte le mie forze la detesto perchè trasforma le persone in mostri dal viso deforme e dagli occhi cattivi, ruba i sentimenti e le emozioni positive, inacidisce tutto quello che tocca e che tocchi. Fa sparire 99 cose buone davanti a 1 non buona, quella che la provoca.

Anche se sembra giustificata o quanto meno giustificabile (mai giusta!), anche se sembra che arrabbiarsi sia legittimo anche se ci sembra di avere tutte le ragoni del mondo....non saremo puniti per la nostra rabbia, saremo puniti dalla nostra rabbia (proverbio orientale)

Ho imparato a non arrabbiarmi in determinate circostanze.
Dalle pià banali, alle più critiche.
Dalle più facili alle più dolorose, il mio primo impulso è quello di mettermi nei panni dell'altra persona e capire, prima (e possibilmente invece) di esplodere 
Buonista, mi chiama il GG - e purtroppo lo dice come una critica.
Forse non sa di aver beneficiato tanto, di questo "buonismo".
Se avessi lasciato negli scorsi anni (e nell'ultimo) che la paura, il dolore, la preoccupazione, l'incredulità si trasformassero in rabbia, avrei distrutto tutto, raso tutto al suolo.
Sarei stata molto più devastante di un esercito di colleghe in marcia.

Nella mia testa c'è che se dobbiamo trarre sempre il buono anche dove sembra proprio non esserci, il mio buono è questo. Anche se a volte è difficile.

Ma purtroppo ancora non riesco ancora a farlo col PG.
Santo cielo, quel ragazzino a volte mi manda al manicomio.
E questo mi addolora moltissimo.

E mi fa capire una volta di più, se ce ne fosse bisogno,  che il viaggio, la ricerca, la crescita non sono mai finiti.

Non siamo mai arrivati, non saremo mai arrivati.


Keep Calm and Say Ommm....


mercoledì 20 novembre 2013

I BELIEVE...


... and I believe 'cause I can see
our future days
days of you and me.
  - Eddie Vedder             






   

martedì 19 novembre 2013

PHILOSOPHIC MODE ON

Ieri sera ho visto un film, molto carino, una commediola divertente e delicata... per una volta senza gente che si squarta.

Il leit motiv di questa commedia (che vi consiglio, si intitola Un Weekend da Bamboccioni, titolo originale Grown Ups) è vivere al massimo, come quando dai tutto per vincere una partitsa, per arrivare al "fischio finale" della vita (chi dice queste cose è un allenatore sportivo) senza avere rimpianti.

Non è un concetto particolarmente originale, nondimeno mi domando.... e come si fa?
Cioè ... vivere al massimo.... dare il massimo... ok, quello lo capisco, si colgono le occasioni, si sperimenta, non ci si negano esperienze.... poi uno magari non lo fa sempre, però come si faccia è chiaro.

Ma come si fa a essere sicuri di non sbagliare?
Siamo donne
siamo madri
siamo mogli.
Come si fa a essere sicure di aver fatto le scelte giuste?
E lo dico in modo estremamente egoistico... per noi stesse.

I nostri figli hanno la loro vita da vivere.
Certo quello che noi facciamo (o non facciamo) per loro oggi si riperquoterà sul loro domani, ma sono comunque persone, che cresceranno, avranno il loro carattere, gestiranno i loro problemi secondo le loro attitudini personali. Nessuno di noi ha avuto genitori perfetti, e siamo comunque tutti qui.

Ma ci sono scelte che possono cambiarti la vita, e quando ti trovi a doverle prendere...   se poi sbagli?

Penso per esempio a chi, a 18 anni, magari per paura magari per inesperienza rifiuta il lavoro della sua vita, e nemmeno lo sa.  O all' uomo della sua vita, che magari vive all'estero e non si ha il coraggio, così giovani, di lasciare la famiglia per seguire il cuore (successo a una mia compagna di scuola)

Penso anche, per motivi vita vissuta, a chi decide di separarsi dal proprio compagno. O ugualmente a chi decide di non farlo. Magari in quel momento la scelta che compi ti sembra la più giusta, o magari l'unica possibile.

Ma tra 10 anni?
Se una mattina ti svegli e scopri che hai sbagliato, che intanto il tempo è passato, e tu sei 10 anni più vecchia, con un sacco di energia in meno, magari con meno salute... con meno tempo davanti, anche, per ricominciare a pensare alla tua vita?

Se hai creduto a delle bugie?

Come la metti, se ti capita una cosa del genere?
Come la gestisci?
Meglio non saperlo mai?
Io non credo nel Paradiso.
Credo che questa sia l'unica vita che ho (e l'oblio della morte non riesco neppure a figurarmelo, tanto mi terrorizza). Come la metto se sbaglio?

Risposta:



lunedì 18 novembre 2013

NIENTE SESSO SIAMO INGLESI (??)

C'è un pirla.... un tipo che avevo "conosciuto" attraverso un giochino che facevo su iPad che si chiama Trade Nation. Uno di quei giochi dove cominci con poche risorse e devi costruire un villaggio sano e fiorente. Adoro, sia chiaro.

Ci siamo scambiati, qualche anno fra, qualche messaggio attraverso la messaggeria del gioco, niente più che saluti, oh ma che bello il tuo villaggio, dai commerciamo io ti do 1000 tronchi di legno per la tua segheria  e tu mi dai 500 torte per la mia pasticceria.

E' inglese, di Manchester, e a occhio e croce avrà almeno una decina d'anni meno di me. Anche 12.

Qualche giorno fa mi manda un messaggio wap.
Dice che ha il mio numero ma non ricorda come mai.
Anche io ho il suo, evidentemente erano stati inseriti nella registrazione al gioco.
Potenza degli Smartphone.

Insomma per farla breve... questo qui è uno a cui piace mandare (e ricevere) messaggi e foto piccanti.

E' un paio di giorni che mi tempesta... e come sei vestita, e mandami una foto, e hai la gonna, e che biancheria indossi...... ecchemmiseria!!!!!! Si è spinto fino a chiedermi se avevo fatto un blow job a mio marito e a chiedermi foto anche di quello.

No... dico.
No, ma io... dico!!!!!!!!!!!!!!




mercoledì 13 novembre 2013

IL FILM.



Va bene, parliamone.
Il film che aspettavo di vedere da 8 lunghi anni (e nel frattempo l'attore che avrei visto nella parte principale è diventato maggiorenne) è finalmente nelle sale, e io l'ho naturalmente visto tipo il terzo giorno di programmazione.

ENDER'S GAME.

Diciamo subito che mi è piaciuto.
In generale, mi è piaciuto, è un bel film e soprattutto è piaciuto al GG che non aveva letto il libro ma che ne ha colto comunque l'essenza anche senza il ricordo delle pagine di Orson Scott Card.
Quindi, di base, un film riuscito.

Mi rendo conto perfettamente del fatto che essendo un libro complesso dal punto di vista della

descrizione emotiva dei personaggi, Ender soprattutto, molte cose non possono essere trasposte sullo schermo. Due pagine di emozioni vengono esplicitate semplicemente con una inquadratura, o uno sguardo..... e questo è il limite dell'immagine rispetto alla scrittura. E non ci si può fare proprio niente.
Ender

Nonostante questo, Ender c'è abbastanza.
Il tormento del personaggio, il suo carattere, la sua empatia vengono abbastanza fuori, a partire dalla frase che compare sullo schermo prima dell'inizio del film, che è un po' il punto di tutta quanta la questione e che quindi, se lo vedete, vi consiglio di leggere e ricordare bene.

Puretroppo molte cose mancano.
Manca quasi tutta la parte sulla Dragon Army, l'Orda dei Draghi, che viene risolta in 3 minuti 3, mentre avrei auspicato una spiegazione un po' più dettagliata di questa parte, che è la mia preferita del libro e che dovrebbe rappresentare direi il coronamento di tutto quello che avviene nella prima metà del romanzo (e del film). Invece, nisba.
Ender e Petra

Manca Alai, ma soprattutto manca Bean (anche se ora sto iniziando a sperare nella trasposizione cinematografica di Ender's Shadow, che parla appunto di lui). Mentre c'è un po' più di Petra, che sebbene sia importante nel romanzo, nel film assume una  connotazione vagamente.. come dire... romantica. Poco poco, neh? Ma si percepisce.

Mancano quasi completamente Peter e Valentine, i due fratelli maggiori di Ender. Valentine pazienza, ma Peter ha un ruolo fondamentale nel romanzo  e nella formazoine del carattere di Ender, pur essendo raramente "in scena". E' la sua nemesi, si potrebbe dire, la sua paura più grande è quella di essere come lui (Peter è praticamente un piccolo, geniale serial killer in erba).

Manca, nella maniera purtroppo più totale, la frase chiave, il mantra che permea tutto il romanzo e che ha significati che vanno ben al di là delle singole parole: "the enemy gate is down", la porta del nemico è giù.

Stupende sono invece le scene nella sala di battaglia alla Battle School, le scene a gravità zero sono davvero ben concepite e rendono perfettamente l'idea. E assolutamenbte bellissima la seconda metà del film, le scene al simulatore di battaglia alla Command School sono assolutamente geniali e mi sono piaciute tantissimo, tanto che ho trovato migliore la seconda parte del film, mentre ho apprezzato di più la prima parte del romanzo.

Ender al simulatore
Il bilancio come dicevo è  comunque positivo e sono lieta di aver finalmente "visto" il mio adorato Andrew Wiggin, detto Ender. Non mi resta che attndere l'uscita del DVD e vedere se tra i Director's Cut ci sono quelle scene che avrei tanto voluto vedere nel montaggio definitivo.


martedì 12 novembre 2013

DI POMICIAMENTI.

Un lunedì pomeriggio qualsiasi.
Torno a casa dalle elementari col Nin per mano, passo dal cortile dei nostri palazzi per andare a comprare la merenda al panettiere sotto i portici.
In cortile incrocio il PG con la morosa, che è andato a prenderlo a scuola.

Cerco di fare finta di niente per non mettere in imbarazzo lei (non lui di certo!) e cammino ostinatamente tenendo la testa voltata verso il Nin. MA...

- Ehi, MADRE!
- Ehi, figlio.
- Volevo fare una cosa.
- Si, cosa?
- Uscire... (notare che non era manco entrato in casa, ancora in cortile stava, ndP)
- Beh se finisci i compiti fatti come si deve, dopo puoi uscire un po'...
- Si si ok ciao nehhh? (sottotitolo: ok ora sparite tu e il tuo figlio piccolo che c'ho da fare)

Proseguo per il panettiere, e poi per la palestra della scuola di circo del Nin.
Rientrando dopo la lezione,  in macchina,vedo la morosa girare l'angolo di casa mia andando verso la sua. Mmm....

Salgo a casa.

- Allora hai finito i compiti?

- Ehmmmm no.. ho fatto il contrario, sono rimasto fuori prima e li faccio adesso... (vabbè almeno è onesto, ndP)
- Mgrrhmmdhddhhraaagggrrrr... e cosa avete fatto?
- Oh siamo stati qui in cortile
- C'erano anche gli altri vostri amici?
- No mamma. Abbiamo pomiciato tutto il tempo.

...
...
...

Vabbè. Che buon pro vi faccia.



venerdì 8 novembre 2013

giovedì 7 novembre 2013

SMILZA E DRITTA SONO QUI....

.... mi presento sono I
(non credevate parlassi di me stessa vero??????)

Bene, i bimbi della 1B galoppano come indemoniati verso la padronanza della scrittura ("gamba qua gamba la mi presento sono A" e "ho tre braccia insieme a te mi presento sono E" ormai appartengono alla preistoria)

Qualche giorno fa sfogliavo il quaderno di italiano del Nin, sulla pagina della I campeggiano alcuni (francamente indecifrabili) disegini.

Puff: amore mio ma che bei disegni, cosa sono??
Nin: questo qui con la pianta è un' iiiiiiiiiisola.
Puff: splendido!! E quest'altro??
Nin: mamma questo qui è un iiiiiiiiimbuto.
Puff: ah certo, proprio bello. E l'ultimo?
Nin: è un iiiiiiiiiiiiiiiiiinoceronte.
Puff: aehm, amore, ma si dice rrrrrinoceronte, inizia con la R, non con la I
Aria pensosa
Sbattimento di palpebre
Sorriso di comprensione
Nin: ah no mi sono sbagliato. è un iiiiiiiiiiiiiiiippopotamo.

Eccerto.
Come ho fatto a non rendermene conto da sola!


mercoledì 6 novembre 2013

EMBOLOOOOOOOOOOO

Lo sapete che quando mi parte un embolo, dopo non c'è modo di fermarlo.
Tenetelo presente prima di decidere se leggere o meno questo post.

Ora, dovete sapre che il GG potrebbe cambiare lavoro.
Non vi tedio coi come e coi perchè, ma diciamo che una decisione è ormai imminente.

Ieri, metà per ispirazione e metà per scherzo, sapendo quante amicizie lui abbia in ufficio, prima di uscire dall'ufficio gli mando un messaggio che dice più o meno "mi raccomando  non dir niente a nessuno neh?" nella convinzione che mi avrebbe risposto una cosa come "sei fuori per chi mi prendi certo che non dico niente".

La sua risposta invece è stata "perchè mi dici questo??"
Chiaro segnale - per me che lo conosco -  che o lo aveva già fatto, o stava pensando di farlo.
Quindi glie lo chiedo proprio esplicitamente "l'hai già fatto vero?" e la risposta di ancor più chiaro ed evidente significato "non ancora".

Bene.
Sono bastati due altri minuti di conversazione perchè confermasse quello che io ovviamente sapevo fin dall'inizio, e cioè che avrebbe voluto parlarne con la nostra amica, la collega S. "perchè per me non è naturale non confidarmi con persone con le quali la confidenza l'ho sempre avuta".

Ma santissimo cazzo, ma porco il mondo cane, ma siamo ancora qui a parlare di confidenza e amicizia con questa donna? Ma vi pare possibile? No, perchè a me veramente sembra di stare ai confini della realtà! Ma non doveva esser fuori dalla mia vita questa... tizia??? Il pensiero che mio marito sia andato in ufficio con la voglia di parlarle veramente mi fa andare fuori di testa in tutti i sensi possibili.

Che poi... parliamone un secondo. Ho detto e ribadito che non ce l'ho con lei in quanto non ritengo che "lei" mi abbia fatto nulla di male, non essendo mia amica e non avendo con me nessun debito di lealtà o altro. Ma dopo le cose che mi ha raccontato la mia amica T. ho fatto qualche piccola indagine. Su quel F. che era il miglior amico di mio marito, a dire il vero, (vedi post del 31 ottobre)  non su di lei specificatamente.
Dubitavate?
Due domandine ad amici di amici, sapete. Giusto per tenere il naso ben ficcato al centro della questione. E ho saputo da più di una fonte che la storia tra la collega S. e F. in realtà non deve essere stata proprio una "relazione".

Era più una cosa come lei se lo voleva trombrare, ma lui l'ha respinta perchè lei era in una relazione ufficiale da oltre 10 anni (ci sta tutto: F. ha un suo rigore molto stretto su queste cose, è risaputo).


Prima F, poi mio marito (o contemporaneamente), entrambi suoi colleghi e amici tra loro, nel giro di un paio d'anni.

Se tanto mi da tanto, deve esserci traffico come alla Stazione Centrale, là dentro.

Un'infedele, quindi.
Di più, peggio: un'infedele seriale.

E tutto mentre era fidanzata con un povero cornuto, che ha sposato poi un anno e mezzo fa (e vi ricordo che per il suo viaggio di nozze in Messico, la sposina ha tenuto a far avere a mio marito il numero di telefono della scheda cellulare acquistata apposta per l'estero. E non ditemi che è normale!)

Devo dirvi come mi sento  orgogliosa e fiera che il GG abbia perso la testa per cotanta donna?
Prenditi una cotta per una migliore di me, lo posso anche capire. Più intelligente, più bella, più gentile. Va bene.
Ma una p..... ersona così?


Ma dai! Ma che tristezza.





domenica 3 novembre 2013

HALLOWEEN 2013

Oh beh.

La festa dei bimbi di Halloween è stata un successo.
Alla fine i bambini in totale erano 8, che è un buon numero: di meno non è una festa ma di più, a 6 anni, è un grave rischio.....

Hanno giocato, hanno ridotto la cameretta come peggio non avrebbero potuto, e noi mamme (e 3 papà, oltre al GG!) abbiamo chiacchierato e ci siamo conosciute un po' meglio.

Foto??? Foto DEI BIMBI???
Ah ah ah ah. Spiritose. E secondo voi sono riuscita a tenerli tutti fermi e tutti insieme contemporaneamente?? Maddai!!
Un paio di papà avevano macchine superprofessional, forse loro hanno ricavato qualcosa.
Nel caso, vi aggiornerò.

Per il momento ho queste:


Dolcetto o scherzetto?
The Qeen of the Night :-)

Ed ecco la foto di quello che fu il mio grande amore, padre dei miei figli ed adorato marito, ma che dopo aver visto in questo stato, credo non sarò mai più in grado di trombare.....


Datemi torto.............................


giovedì 31 ottobre 2013

DATEMI UNA RONCOLA.

Non vi posso spiegare quanto sono inbelvita oggi!

Devo raccontarvi una lunga storia, che riguarda me, mio marito, alcuni comuni amici e la ormai famosa collega S, che il signore le conceda la salute...  anche se direi quasi "di striscio" (quasi).

PERSONAGGI E INTERPRETI:
- La Puffola, nella parte dell'Orlanda Furiosa

- Il GG, nella parte di.. del... insomma. il GG.

- Un ex amico fraterno del GG, al quale sarebbe opportuno d'ora in avanti riferisri come "il coglione pezzo di merda", ma che per brevità chiameremo semplicemente F.

- Una coppia di amici ora separati, T.. e Z., entrambi amici nostri e  del cogl.... scusate, di F.

- La collega S. nella parte del prezzemolo che come ti giri ti volti salta sempre fuori.

Obene.
Un tre anni fa per motivi non completamente specificati, il GG e l'amico F. hanno interrotto i loro rapporti, poco dopo che il GG aveva iniziato a lavorare per l'azienda dove lavora anche F. (sono tuttora colleghi). La coincidenza dei tempi tra questa rottura e la mia crisi coniugale, iniziata nel 2010, unita alla  singolare reticenza del GG a parlarne o a rispondere alle mie domande, mi aveva fatto all'epoca sospettare che in qualche modo io fossi coinvolta in questa rottura, ma avendo io ben altri problemi per la testa, non ci ho badato più di tanto.

Le cose come sono andate lo sapete tutti, il GG e io siamo ancora qui a poter raccontare quello che ci è successo, per cui tutto bene (marzo 2013 a parte).

L'anno scorso l'amica T e l'amico Z, marito e moglie, si sono separati.
F. è amico di entrambi ma in questo momento difficile aveva un po' abbandonato lui e continuato invece a sentire con regolarità lei (che è una delle mie amiche più care).

Ora io immaginavo che, visto l'astio di F. nei confronti del GG lui avrebbe approfittato della sua amicizia con T. per parlarne male con lei, ma la realtà supera la fantasia.

F. è andato avanti anni a raccontare a T. le peggiori nefandezze (non so i dettagli ma me li immagino) su una relazione tra GG e la collega S. nella speranza (vana) che lei mi riferisse tutto e contando in questo modo di colpire il GG.
La povera T. che aveva già i suoi problemi (si stava separando) si è trovata così a dover sopportare il peso di questi "pettegolezzi", e ha deciso di portarlo senza riferirmi nulla, andando anche personalmente in crisi e sentendosi in colpa nei miei confronti. ("Puffola", mi dice T. "se vedo il GG uscire da un motel con una tipa, lo ammazzo io con le mie mani senza nemmeno avvisarti. Ma così, solo vaghe cattiverie riferite, non mi è sembrato giusto dirtelo, soprattutto sapendo che la fonte è uno che odia tuo marito")

Sapevo già che uno dei motivi (il motivo? a sto punto...) della rottura dell'amicizia tra il GG e F. era il fatto che lui non sopportasse la.. vicinanza... tra GG e la collega. Che già è singolare. Ma perchè così tanto astio? Questo non l'avevo mai capito veramente, fino all'altra sera.
 L'altra sera sono uscita con la mia amica T. e ho scoperto che F. ha avuto una relazione con la collega S.

E se devo dirvi la verità, questo mi ha fatto partire un embolo di quelli storici.

Prima cosa.
Ma chi cazzo è questa S. che è costata al GG il suo migliore amico e quasi la sua famiglia???? Che minchia di angelo caduto dal cielo sarà mai?

Seconda cosa.
Tu, brutto pezzo di merda di F, metti in crisi una amica che già attraversa il peggior periodo della sua vita, usandola a tuo piacimento,  al solo ed unico scopo di colpire mio marito, agendo nella piena coscienza e consapevolezza dei tuoi 46 anni, rischiando - e anzi desiderando - di mandare all'aria il nostro matrimonio... ma non solo..... rischiando la vita e la serenità dei MIEI FIGLI brutto figlio di una grandissima troia... e vengo a scoprire che lo fai per gelosia???? Per la tua meschina gelosia della minchia??? Tu, schifoso essere senza dignità e senza decenza, non meriti di respirare la mia stessa aria. Tu che non hai mai saputo costruire uno straccio di rapporto con una donna, lasciamo perdere una famiglia, e che infatti ti trovi a 46 anni solo come il cane rognoso che sei?????? COME  OSI parlare della MIA famiglia, tenuta insieme tenacemente e con desiderio e lavoro e fatica e dolore? Ma io ti ammazzo, brutto rifiuto umano, maleodorante rigurgito di fogna, con tutti i tuoi due metri per 150 chili, io apro da parte a parte con una roncola e ti lascio in pasto alle iene come lo scarto biologico che sei!

Terza cosa.
E' stato assodato tempo fa che non considero S. responsabile dei miei problemi coniugali.
Se una terza persona entra in una coppia, è perchè trova la porta aperta. S. (per quanto io la sparerei volentieri su Marte legata all'esterno di un razzo spaziale, intendiamoci bene!) è stata un sintomo, non la causa. Ciò premesso... secondo la ricostruzione ufficiale del GG il suo.. diciamo interesse... per S. è molto vecchio, e termina tra la fine del 2009 e l'inizio del 2010 (quando ancora, per inciso, non lavoravano insieme........ lasciamo perdere, ho fatto le mie scelte....)

La rottura tra F. e GG è posteriore.
Non di tanto, ma di qualche mese si.

Non mi tornano i tempi.





mercoledì 30 ottobre 2013

LA FESTA

Halloween si avvicina......
Il Nin sta facendo la stecca come un militare di leva.

Ho organizzato la festicciola per i suoi amichetti, come ho sempre fatto anche ai tempi delle elementari del PG, a motivo del fatto che essendo nati entrambi in estate, non hanno mai la festa di compleanno con i compagni di scuola.

Scheletri e mostri vari appesi per casa, fatto
Torta a forma di zucca, fatto
Cioccolatini spaventosi a forma di occhi eviscerati, fatto.
Costumi, fatto.
Riordino e pulizie... da fare.

Che la forza sia con me.
Se sopravvivo, vi mando foto.
E' stato bello conoscervi.
Vi voglio bene
Non dimenticatemi


:-)


lunedì 28 ottobre 2013

ADEGUATA A CHI?

Ma voi come fate a sentirvi adeguate?

No perchè io in questo periodo ho seri problemi!!

Come mamma... beh.... parliamone.
Vorrei essere una di quelle mamme sempre sorridenti e sempre con la parola giusta, non perfetta, ma che almeno non si lasci trascinare dalla rabbia o dal nervoso.
Invece spesso grido come una pazza isterica con il PG che, bisogna dirlo, ci mette del suo.. e io lo so che non funziona, lo so che non si fa così, ma sono sempre punitiva nelle mie comunicazioni, sempre "se non fai questo subito, non esci" "se prendi un brutto voto, non vai agli allenamenti" ecc... mentre magari vorrei dirgli "lo so che è dura, ma tu sei più duro ancora, impegnati e vedrai che arriverai dove vuoi!".

Come figlia... vi dico solo che mia mamma ieri mattina mi ha mandato un sms per sincerarsi che io avessi spostato l'orologio sull'ora legale. Per dirvi che opinione ha di me.

Come moglie... discorso difficile.
Io lo so che SONO la moglie che dovrei essere, oggi.
Mi piace anche la persona che sono diventata.
Non lo sono stata per un periodo, ma ora si.
Nonostante questo.... non riesco a star tranquilla e serena.
I brutti ricordi a volte mi prendono alla sprovvista.
E' una vera fregatura. E nn posso incolpare mica nessuno se non me stessa, perchè NON sono insicurezze alimentate dal GG, nel modo più assoluto.
Sono io che me le tiro addosso da sola.

Ecco, magari il GG a volte lo trovo un po' concentrato sui miei sbagli....
Per esempio l'altra settimana mi ha pagato delle multe arretrate (ehm ehm...)
che io avevo "dimenticato" come al solito.
Ecco, ha ragione lui ad arrabbiarsi, perchè è una cosa proprio stupida da fare
però...  però anche io ho pagato per lui, e non soldi ma qualcosa di molto più difficile da recuperare.
Ho compreso ho capito ho perdonato (e non vi tedio oltre perchè tanto è tutto qui, nei post di fine marzo 2013)
Perciò quando per la terza volta di fila dopo averle pagate me lo ha rimproverato, mi sono arrabbiata, e gli ho parlato a muso duro.
Poi mi sono pentita.
Poi mi sono pentita di essermi pentita.....
Diciamo che non ho bisogno di qualcuno che mi incasini il cervello, perchè ci riesco benissimo da me.

Dite che devo aumentare la dose di magnesio?????


giovedì 24 ottobre 2013

ELISE VS PINKIE

Ecco, io vorrei essere così.
Come Elise Clifton-Ward, il personaggio di Angelina Jolie in The Tourist (che ho rivisto ieri sera)

Una donna capace di salire su un treno, sedersi davanti a un Johnny Depp mai visto prima e dirgli "invitami a cena".

Così, solo perchè so che posso farlo, solo perchè ho quel tipo di spudorata sensualità che mi permette di fare quel che voglio, di giocare come il gatto col topo sapendo di avere già vinto in partenza.

Lui: vuoi venire a cena con me?
Lei: alle donne non piacciono le domande
Lui: vieni a cena con me!
Lei: troppo perentorio.

Una volta. Solo una volta, per provare.
Non per sempre.

....
....
....



E invece?
E invece, sono Pinkie Pie!


Che devo farci?
:-(





lunedì 21 ottobre 2013

LO SWITCH.

Sapete cosa trovo complesso, nell'essere mamma di un adolescente?
Ci ho pensato attentamente, perchè la Kikki me lo aveva chiesto tempo fa.

E' difficile mantenere la distanza.
Non che io sia una persona particolarmente formale o altro.
Però pensateci: tra noi e le nostre mamme c'era un abisso.
O almeno, a me pareva così. E la mia è una mamma giovane, mi ha avuto a 24 anni.

Però avevamo poco in comune, lei è sempre stata una "signora", o almeno io l'ho sempre vista come tale. Si, ci siamo scambiate i vestiti per un po', quando io avevo diciamo dai 16-17 anni in su, ma per il resto eravamo distanti su tutto, gusti, musica, modi di fare, idee su come divertirsi ecc.

Io non sono una "signora", non mi ci sento. Sono una "ragazza", dentro se non all'anagrafe.
Faccio anche cose da "ragazza", come mettermi magliette coi personaggi dei cartoni (ne ho una stupenda di Penelope Pizzo, chi se la ricorda?) mettermi lo smalto di 5 colori diversi contemporaneamente, andare ai concerti o a ballare.

Perciò io e il PG - e anche il GG naturalmente - siamopiuttosto vicini.
Ci piacciono le stesse cose, ascoltiamo la stessa musica (quando ha saputo che ho Loose Yourself di Eminem tra i preferiti di Spotify a momenti sviene!), ci piacciono gli stessi film, abbiamo quasi gli stessi gusti nel vestire.. nel senso, nel vestire LUI, mi piacciono le cose che lui si compra.

Poi sono una piuttosto... non voglio dire permissiva, ma ho una buona memoria.
Quindi se gli sto addosso come una faina per la scuola, poi per altre cose capisco molto le sue esigenze... uscire con gli amici, con la morosa, dedicarsi allo sport, ritagliarsi il suo tempo in cuffia in camera senza cagare nessuno ecc...  ero così anche io. Perciò comprendo e, se posso, non rompo. Anzi, incoraggio.

A me sembra tutto una bella cosa.
Però poi capitano situazioni in cui un momento sei li che te la canti a squarciagola

... one shot,
do not miss your chance to blow
these opportunities come once in a lifetime, yo!

e il momento dopo devi tirare un cazziatone coi controfiocchi perchè, ops, non ho guardato l'orologio, vengo a casa più tardi, sai com'è...  No bello, non so com'è proprio per niente, non sei tu che decidi il coprifuoco, se sei in ritardo, cortesemente corri.

Ecco, switchare è un filo difficile.
Per me, perchè alla fine a me, per indole, questa specie di "amicizia"  piace anche.
E per lui, perchè vedendomi così tranquilla e disponibile, chiaramente ha la sensazione di poter un po' fare come gli pare, e invece così non è.

Specie  uno come il PG, poi, che ormai ha capito che con una battuta mi fa ridere e mi compra (e ormai è tutta la testa più alto di me, il che gli da un po' il senso del potere....)






mercoledì 16 ottobre 2013

EDUCAZIONE ALLA PROCREAZIONE CONSAPEVOLE

... che a questo punto della nostra vita famigliare, significa educazione alla NON procreazione.

Due giorni fa, conversazione col PG

Puff: Ciao amore, tutto bene a scuola?
PG: sisi...
Puff: Ho visto che K. ti è venuta a prendere.... tutto bene anche con lei?
PG: sisi benissimo. Poverina i suoi le stanno facendo un sacco di menate (sono un po' severi, ndP)
Puff: perchè non la lasciano uscire tanto?
PG: ma no, le dicono stai attenta, che alla tua età ci sono ragazze che restano incinte.....
Puff: (aria speranzosa) beh, PG... io mi auguro che ci sia ancora del tempo prima che decidiate per un'esperienza del genere... però nel caso, confido che tu sappia come fare ad evitare simili problemi...
PG: si si certo.
Puff: .. cioè....?
PG: col coso.. cioè con il.. col... con lui....
(in quel momento passa il Nin davanti a noi)
Puff: con lui? con tuo fratello? cioè quando uscite te lo porti così sei sicuro che non ti vengono idee strane??
PG: ah ah ah. no dai, col coso.. hai capito...
Puff: Gioia, pro-fi-lat-ti-co. E' solo una parola, si può dire, non c'è la galera. Ripeti con me.. pro-fi-lat-ti-co...
PG (rosso peperone) ehm eh si ecco ahemmmmmm
Puff: che poi, sarà il caso che ti eserciti a chiamarlo col suo nome, perchè nel caso, dio ci guardi, bisogna che vai in farmacia a comprarli.... devi pur nominarli, non è che puoi comunicare a gesti....
PG: no vabbè... che c'entra... esistono i distributori automatici!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Morale: non riesce nemmeno a dirne il nome, ma per lo meno sa come procurarseli.
E' già qualcosa.
(Scusatemi un attimo, ora, vado un secondo di la a svenire...)


martedì 15 ottobre 2013

AGGIORNAMENTI

Ok Ok.
Vista la lunga latitanza, direi che è il momento di un aggiornamento generale.

Dunque.....

Prima notizia degna di nota naturalmente è che il Nin ha cominciato la scuola.
E' felice come una Pasqua, si diverte, gli piace proprio.
Fa persino i compiti (quasi) volentieri.
Devo dire che è un po' pigro... colorare con le matite noooooooooooo mi stancoooooooooo....  però già scrivono qualche parola (copiando dalla lavagna) e devo dire che la manualità è meno peggio di quello che mi sarei aspettata vedendolo disegnare.
Ebbene, si, ho partorito Michelangelo 13 anni fa e Raffaello 6 anni fa.
In versione cubista, entrambi.
Sulla scuola di suo fratello, il PG è molto... supportivo.


Sul fronte PG, facciamo registrare un inizio di terza media piuttosto positivo, tranne un inciampo nelle prove di ingresso di Tecnologia (già rimediato). Che poi,  voglio dire. Il prof ha interrogato senza preavviso sul programma dell'anno scorso. Ora, va bene, lo sappiamo, le cose studiate si danno per acquisite, e se le hai studiate bene non te le dimentichi, e bisogna mettere impegno..... ma onestamene, quale studente interrogato sul programma dell'anno precedente non fa la figura del cioccolataio??? Cmq il punto è che quest'anno ci sono gli esami e bisogna essere preparati sempre e comunque. Per il momento direi che quasi ci siamo, ha portato a casa qualche 7, qualche 6 1/2 e persino un 8 1/2 in matematica. Che è una buonissima cosa, visto che una delle opzioni per il prossimo anno è il Liceo Scientifico delle Scienze Applicate.

Si registra inoltre una nuova Love Story. Iniziata un po' in sordina, ora il ragazzo pare molto preso. Recentemente ha cambiato la foto del suo account di wap, da una super-edonistica in cui mostra il six pack a una super-romantica in cui bacia lei. Status: "da quel giorno tutto gira intorno a lei". 
Capperi, eh?

Gli altri due ragazzi, quelli pelosi, stanno bene, uno cresce a vista d'occhio (per forza, mangia quanto una tigre del Bengala!) e l'altro sembra addirittura ringiovanito dai suoi 16 anni




Per il resto, tutto va direi a vele piuttosto gonfie
Il GG ed io abbiamo festeggiato il quindicesimo anniversario di matrimonio in un hotel bellissimo con spa,  e ci siamo goduti un weekend di puro e semplice relax. Che ogni tanto ci vuole proprio. Al momento il GG è in fissa col fisico, si sente molle e flaccido (!!) e capita che si alzi alle 6.30 per fare mezz'ora di step prima di colazione. A volte quando finisce prima di andare in doccia mi prepara il tavolo della colazione in modo che io lo trovi pronto quando finalmente riesco a tirar su i ragazzi dal letto. Non è una cosa davvero carina?? Sul piano fisico, io che sto avendo periodi moooolto difficili da un punto di vista alimentare..... una fiera qui, una sagra li, un pranzo dalla suocera, una serata fuori....... aiuto!!!!

I ragazzi hanno cominciato anche la loro attività sportiva, e il Nin che già aveva cominciato lo scorso anno col judo, quest'anno ha definitivamente deciso di seguire le orme fraterne insistendo per fare anche la scuola di arti circensi. E' felicissimo e si diverte un mondo. Al judo, è stato "promosso" al corso superiore coi ragazzi più grandi, cosa che da un punto di vista judoistico sarà senz'altro utile ma soprattutto sarà utile a livello di maturazione del ragazzo - cui piace vincere facile confrontandosi coi più piccoli.

Inoltre, a seguito di situazioni che sarebbe troppo lungo stare a raccontarvi (per via che si snodano nell'arco di due mesi abbondanti) ho chiuso un'amicizia che consideravo importante ma che purtroppo non è più possibile tenere in piedi. Non rinnego i profondi sentimenti che mi hanno legata a questa persona, ne la gratitudine per l'aiuto che mi ha dato in uno dei momenti più difficili della mia vita. Ma ora si è incrinato quel rapporto di indispensabile fiducia senza la quale nessun rapporto può dirsi vero e completo.

Mentre succede tutto questo, io ovviamente corro a destra e a manca come una indemoniata e incastro impegni come il tetris, ma sono entrata nel Grande Club Mondiale del Magnesio.... perciò praticamente non me ne accorgo neanche ah ah ah.

A voi come butta?



venerdì 11 ottobre 2013

E VOLETE SAPERE COSA VI DICO??

... che oggi si gela, è forse il primo giorno della stagione fredda, e io .... vi faccio vedere le foto delle vacanze... 
così, perchè ho voglia di mare!

LE BALENE SPIAGGIATE DOPO PRANZO

LA TORRE DI PISA...

BASTA MOJITOOOO!!

TAPINI...

FRATELLI...

... ACROBATI

SPEACHLESS :-)

RITRATTO DI FAMIGLIA

... LA SIRENETTA.......

giovedì 3 ottobre 2013

TEMPO DI QUALITA'

Ho fatto una scoperta fantastica.
Si può passare del tempo di qualità persino al supermercato.
Giuro!!

Il fatto è che per una cosa o per l'altra ho un po' perso il giro della "spesa del sabato" che usavo fare spesso sola, di corsa, di malumore e in mezzo ad una folla allucinante fatta di donne isteriche che si sfidavano all'ultimo sangue per accaparrarsi il prodotto in offerta o il premio dei bollini.

E ho cominciato il giro della "spesa del lunedì".
ore 16.20, recupero Nin a scuola
ore 16.30, arrivo al supermercato, procedure di parcheggio e attracco del carrello
dalle 16.31 in avanti... sciambola!

Corsie deserte e scaffali pieni, pargolo saldamente seduto sul seggiolino (saldamente è una parrolona, visto che pesa ormai 10 kg più del consentito!!), ci aggiriamo con calma e senza fretta curiosando in ogni dove, chiacchierando della giornata scolastica, dell'ultimo grido della moda di Ponyville, o del tremendo colpo finale inferto da Goku nella sua eterna battaglia alla ricerca delle Sfere del Drago.
 
Soppesiamo la pasta. Meglio farfalle o eliche?? Mamma, no, che ne dici di queste belle pipette, che da crude fischiano?? E perchè no.

Valutiamo i cereali dello yogurt. Meglio gli anellini di cioccolato o i fiocchi? O forse le stelline? Naa, quelle le abbiamo prese la scorsa settimana. Piccoli wafer, magari?

Per non parlare della scelta del pollo allo spiedo. O  dei biscotti! Dio ci scampi dai biscotti!!!

Durata media del giro di spesa, circa 1.45, escluse le casse (daiiiii un ovettooooooooo).
Però, volete mettere????

mercoledì 2 ottobre 2013

ALTRO CHE PROVA COSTUME!

Oggi c'è stata la temutissima, traumatizzante, terribile prova stivali.

L'anno scorso - anzi no veramente alla fine dell'inverno di due anni fa - ho comprato il mio primo paio di stivali. Essendo io una taglia piuttosto large, fino a quel momento non ne avevo mai potuti indossare, perchè non c'era verso di farci entrare il polpaccio.

Quindi una volta acquistati, ragazzi, festa grande!
Lo scorso inverno li ho indossati praticamente sempre, pure per andare a dormire!

Passata l'estate di sandali e zeppe, ora è il tempo di riprendere ad usarli.
Sudori freddi.... panico... mani che tremano..... oddio, e se la cerniera non sale?

Perchè vedete.... la bilancia NON è la mia migliore amica.
Ho smesso di pesarmi e ho il sacrissimo terrore di quell'aggeggio infernale che mi guarda dal basso, sotto il lavandino del bagno, con fare arrogante. Sali, mi dice, se hai coraggio. Su, sali... fai vedere di che pasta sei fatta. Col fischio!

Mi peso con gli occhi.
Mi peso coi vestiti.
Non mi peso più con la bilancia, vado in iperventilazione solo a pensarci.
(e dire che ero una da mattina-mezzogiorno-sera...)

Insomma, stamattina entro in un vestitino stile Chanel, comoda comoda, vado alla scarpiera, pondero, penso, rimurgino. Prendo gli stivali neri al ginocchio.
Con fare indiffrente vado in camera, lancio le ciabatte, li infilo e... ziiiiiiiiiiiiiip.
Un tripudio di dentini incastrati tra loro, un'autostrada deserta e dritta su su fino in cima.

Penso di aver perso pià calorie in quei 5 minuti che in una settinana di dieta!


                                                                     Prossimo step:
                                                                  ... sto scherzando.........

giovedì 26 settembre 2013

26 settembre 1998


(ore 09:35) 15 anni fa, a quest'ora, ero già terribilmente 
in ritardo sulla tabella di marcia!



(ore 10.15) 15 anni fa, a quest'ora, ero appena stata "pimpata"



(ore 10:45) 15 anni fa, a quest'ora, mi ero calata nella parte



(ore 11.05) 15 anni fa a quest'ora dimenticavo i guanti... 
...e lasciavo tutti ad attendermi sul sagrato!


(ore 11:50) 15 anni fa, a quest'ora, finalmente....


(ore 12.30) 15 anni fa, a quest'ora...



... e che l'avventura continui.


mercoledì 18 settembre 2013

SALVATEMI!!!!

Conversazione col PG ieri pomeriggio verso le 18.00, dopo che aveva passato 2 ore col suo amico a "allenarsi" a Muay Thai.

PG: Mamma, ora mi faccio un  bidet e poi scendo a salutare K. (la morosa, ndr)
Puff: O_o ehhmmm.... e perchè avresti bisogno di un bidet prima di vederla, di grazia????
PG: (arrossisce e ridacchia) ma nooooooooooo daiiiiiii non è come sembra..... è solo che ho i genitali caldi....
Puff: X_x

Mi ci son volute due sniffate di sali prima che la mia mente devastata capisse che si riferiva alla sudata fatta durante l'allenamento...

Vi prego, salvatemi da un figlio in età da autogestirsi le parti intime (pardon, genitali).

giovedì 12 settembre 2013

OMG!!!!!!!!

Quest'anno in Costa Azzurra ho preso il sole in topless.
Li in Francia deve essere una specie di diritto costituzionalmente garantito.

Giovani e meno giovani, pettorute e piallate, naturali o rifatte... non c'era un pezzo di sopra del bikini manco a pagarlo oro zecchino

(OT: e voi dite quel che volte, ma a me quelle donne camminano sulla spiaggia muovendosi intorno alle loro tette che rimangono immobili come i blocchi del marmo della Fabbrica del Duomo mi fanno un po' senso. Oh, l'ho detto.)

Potevo esimermi?
No, dico, Potevo???

Ieri sera il Nin si intrufola nella mia cabina armadio mentre svolgo il quotidiano rito di mantenimento della tintarella (= mi spalmo di olio Johnson come un calamaro pronto per la friggitrice).

Nin: Mamma, ma perchè te lo metti anche sulle tette??
Puff: perchè ho preso il sole senza reggiseno e sono abbronzate anche loro
Nin (ridendo scompostamente): si infatti anche quella cosa li...quella roba li sopra.... quel cerchietto in cima alle tette..... è diventato marrone scuro!!! muahahahahahahah!!!!!!
Puff:  O_o

martedì 10 settembre 2013

QUALCUNO.

A volte vuoi con tutto il cuore aiutare qualcuno che non riesce a lasciarsi aiutare.
A volte ti incazzi con  qualcuno perchè ti respinge malamente, ma poi pensi a quanto soffre e l'incazzatura passa.
A volte ti piacerebbe prendere un po' di peso sulle tue spalle per sgravare qualcuno, ma non è sempre possibile.
A volte vorresti spiegare, ma non ci riesci.
A volte capisci più di quanto qualcuno pensi, ma non riesci a dirglielo.
A volte dici "c'hai la mente bacata" a qualcuno mentre vorresti dire "parlami, parlami davvero" ma non riesci, o non puoi, o non ti lasciano.

A volte devi arrenderti all'evidenza che non puoi fare niente.
A volte devi lasciare andare qualcuno.

Il casino è quando "qualcuno" è sempre la stessa persona.



giovedì 5 settembre 2013

APERTO PER FINE FERIE.

Ed eccomi di ritorno dalle vacanze... con un po' di ritardo (sono rientrata il 30 agosto) causa ripresa della vita normale.....

Orbene, il motto delle mie ferie potrebbe essere "Costa Azzurra tutta la vita"!!
Ragazzi che posto! Sole caldo, clima ventilato, mare pulito e limpido, sabbia sottile, cibo ottimo (sic!).... cosa si può desiderare d'altro da 10 giorni di mare???

Quest'anno è stata la nostra prima esperienza di campeggio.
No no.... niente tenda o roulotte... il GG non è tipo da docce condivise.... abbiamo preso una casamobile in affitto e ci siamo trovati benissimo. I letti erano un po' piccoli e il bagno era grande quanto l'ascensore di casa mia, ma la veranda col tavolo per mangiare fuori ha decisamente compensato questi minuscoli disagi. La colazione della famiglia del mulino bianco. Adoro!!!

In Francia ho  anche imparato alcune cose che non sapevo. Ad esempio:

1. Ho imparato che quando chiedi un' insalata, in realtà l'insalata la vedi col binocolo. Due o tre foglioline in croce annegate in un mare di noci, formaggio, prosciutto, arancia, pancetta ed ogni altra sorta di ben di Dio. Hai voglia tu mangiar leggero..............

2. Ho imparato che il modo più veloce di farti guardare come un alieno da un francese è quello di infilare la baguette nel sacchetto, anzichè sotto il braccio.

3. Ho imparato (anzi, ha imparato il GG) che non si supera la linea di mezzeria  in una strada doppio senso, perchè non è affatto una linea: è un muretto.

4. Ho imparato che la pizza si fa con l'emmenthal, altro che mozzarella... :-(

5. Ho imparato che le amministrazioni locali francesi sono più oneste delle nostre: con 5 euro di parcheggio lungomare ci lasci la macchina dalle 11 alle 19.

6. Ho imparato che il caffè si beve seduti. Non c'è verso di prendersi un caffè al banco.

7. Ho imparato le gioie della spiaggia libera. Le spiagge attrezzate sono poche e piccole, e quelle due persone in croce che ci vanno sono rigorosamente italiane con la puzza sotto il naso.

8. Ho imparato che in costa azzurra non piove mai, e anche quando proprio proprio fa due gocce, non glie ne frega niente a nessuno. Restano tutti in spiaggia. Si vede che sanno che finisce subito.

Quindi, bilancio infinitamente positivo.
Seguiranno prove fotografiche, non appena recupero un cavetto per collegare il cell al pc...... :-)

baci!

lunedì 19 agosto 2013

CHIUSO PER FERIE

... Finalmente tocca anche a noi!!
Partiamo oggi x la Costa Azzurra.
Baci a tutti, ci sentiamo a settembre!!!!

mercoledì 14 agosto 2013

CONSIDERAZIONI GENERALI

La verità è che non si può educare qualcuno con la permissività.

Da madre, ho imparato questo.

Se un bambino fa una marachella, va punito.
Non con cattiveria o con intenti, diciamo, vendicatori... ma se vogliamo che un tale comportamento non si ripeta, ci sono tre cose fondamentali

1. la spiegazione del perchè una certa cosa non va fatta
2. le conseguenze (nel caso di un bambino: la punizione)
3. L'assunzione di responsabilità da parte del "colpevole"

Se i punti uno e due vengono rispettati e se il bambino è maturo, l'assunzione di responsabilità è il passo conclusivo e fondamentale. Che non avviene senza che si sia passati dai primi due step, e che fa si che la volta dopo sia la persona stessa a fermarsi e dire "no, questo non lo devo fare" e non perchè altrimenti vengo punito, ma perchè è sbagliato.

Che mondo ideale, eh?
Quante volte vi è capitato??
Coi bambini?
E con gli adulti?

Io, da mamma, ho due figli molto diversi.
Il PG è uno da mondo ideale, sempre molto maturo fin da piccolo, è uno che ha sempre capito ed accettato le conseguenze delle sue azioni di buon grado (ora che è adolescente un po' meno, ma conto che sia una fase). Il Nin invece è un panzer , non ne vuol proprio sapere. Va per la sua strada e o lo ferma un muro di cemento, o niente. Non ci sono spiegazioni che tengano. Alle volte mi tocca addirittura allungarli uno scappellotto, contro tutte le mie convinzioni pedagogiche. Che dire, maturerà...

Da donna invece vedo che nella maggior parte dei casi il famoso punto 3 negli adulti è pietosamente carente. Di solito le persone sono abbastanza disposte ad ammettere di aver sbagliato, ma poi l'atteggiamento generale è "si va bene, ho sbagliato, e mo' che dovrei fare, pagarla tutta la vita?"

Perchè nel mondo adulto entrano altri tipi di considerazioni, altre valutazioni.
Non si "punisce" un adulto, non è mica un bambino.
E poi, pensare di "punire" un adulto, sa un po' di vendetta.
Spesso si è restii... uno ha già i suoi problemi, il lavoro, la vita...

E così... Ok, ho sbagliato, ma è passata, ormai..... pietra sopra, suvvia.

Che voglio dire, è anche un atteggiamento con degli aspetti positivi.
Vivere nel passato non è mai una buona idea, e mettere una pietra sopra certe cose passate sovente è garanzia di una certa serenità futura.

Anche se ci sono cose che francamente nn si possono dimenticare e via.
Pensate a un medico che sbaglia. Anche in perfetta buona fede, mica no.
Ma ammazza un paziente.
Ora.... passati i primi momenti di disperazione, quel medico potrà anche farsi una ragione dell'accaduto e andare avanti.
Ma i figli del morto? Dimenticheranno mai?
E il medico, se non capsice perchè e come ha sbagliato, la settimana dopo, vedi se non ammazza un altro!

Perchè la verità, di nuovo, è che se una persona non impara, non cresce, non si rende mano mano più consapevole anche (soprattutto?) grazie ai propri sbagli, allora non c'è proprio verso. I medesimi errori torneranno, ancora e ancora.

E' matematico.
E ogni volta, potrebbero essere più difficili da gestire.

Ci vuole analisi, comprensione, empatia.
Ce lo vedete quel medico, dopo 5-6 mesi, incazzarsi perchè i figli del suo paziente sono ancora li a dirgli che ha ammazzato il loro padre???

Io no.
O meglio, si: ce lo vedo perchè è facile che una tal cosa avvenga.

Ma non è mica giusto.

martedì 13 agosto 2013

IL PUNTO.

Sapete quale è la fregatura di raggiungere il (o il proprio) punto di equilibrio???

E' che il punto di equilibrio è appunto questo: un punto.

E un punto per definizione E' PICCOLO e soprattutto è MONODIMENSIONALE.

Non parlo di qualosa di specifico, parlo in generale.
Ci si lavora tanto in ogni ambito, lavoro, amicizie, famiglia, conciliare questo con quello, andare d'accordo con questo e con quell'altro, ottenere detereminati risultati, e poi ci si fa un gran affidamento, pensando "ehi fico, ci sono, sono al mio putno di equilibrio, e chi mi frega più?"

E poi in realtà ti frega un alito di vento, prova a stare  in equilibrio su un minuscolo punto.

Povero piccolo puntolino che deve reggere il peso del mondo!

E sei li che ci rimurgini sopra dicendoti, nella migliore delle ipotesi, "ma cazzo!" quando ti sovviene magari un proverbio che hai letto da qualche parte.

La vita non è questione di come rimanere asciutti, ma di come danzare sotto il temporale.

Quindi OK.
E' tutto OK
Musica, maestro!


lunedì 12 agosto 2013

CHI BEN COMINICIA.....

In questi giorni ho sempre l'impressione di essere un po' "sospesa".

Non sono in ferie, ma il GG lo è, da oggi, ed in un certo senso è quasi come se lo fossi anche io.
Mi sveglio più tardi la mattina, esco senza frapporre indugi (vedi colazione dei campioni del Nin che ci mette circa 25 minuti, ma mica perchè è lento: perchè mangia come un bove!), torno a casa senza correre... non dico che la trovo in ordine perfetto  e con la cena pronta, ma insomma, le cose si fanno con un filo più di calma.

Stamattina, prima mattina di ferie del GG, verso le 11.00 mi arriva il seguente messaggio da mio figlio grande:

"mamma, oggi pomeriggio papà ed io volevamo andaer a comprare il sacco da allenamento della Decathlon... lo metto in camera mia, vicino alla finestra, non da fastidio a nessuno. Per te non è un problema vero???" Segue interminabile sfilza di bacetti e cuoricni.

Devo solo decidere se è più paraculo lui o suo padre :-)

A mezzogiorno vengo informata che sono tutti al McDonald's.
E io che gli avevo lasciato il sugo della pastasciutta pronta cucinato con tanto amore!!!!
E siccome il Mc è al centro commerciale....... vuoi che quel bell'ometto di mio marito, costantemente in contatto con la sua parte femminile, non faccia due giratine per gli ultimi saldi???

Insomma come dire: cominciamo bene  :-)

Ieri invece il Nin ha ricevuto i primi rudimenti del biciclettamento senza rotelle.
Ad opera del GG naturalmebnte, perchè se aspetta che io gli riesca a correre dietro per insegnargli, va con le rotelle fino alla patente.




Quando non avrà più paura di cadere, andrà come una scheggia!!!!!

venerdì 9 agosto 2013

UN'ESTATE COME TANTE........

Anche se ancora non so per quali strani processi informatico-destinici, ieri sera su FB ho ripescato (anche se loro forse non lo sanno) due ragazzi che avevo conosciuto mille mila anni fa in vacanza a Parigi.

Le vacanze tra la seconda e la terza superiore.

Quelle vacanze che mia nonna non mi perdonò mai, perchè diceva che quando sono tornata non ero più la bambina che era partita. Infatti, non lo ero.

E' stata la vacanza delle prime volte (NO, non quella prima volta che pensate voi, a quella mancava ancora un annetto).

La prima volta che andavo via da sola in età da godermela
La prima volta che mi sono sentita bella
La prima volte che sono stata corteggiata e desiderata... parecchio.

La prima sbronza colossale.

Mamma mia che sbronza!

Eravamo in un college vicino Parigi, un college enorme, che oltre alle vacanze studio di noi ragazzi ospitava gli atleti che partecipavano alle Paralimpiadi che si svolgevano in quei giorni.
Inutile raccontarvi che solenni batoste i nostri amici dotati di tutti gli arti hanno preso sul campetto da basket da improvvisate squadrette di atleti cui ne mancavano almeno uno o due... e che magari facevano le gare di nuoto, o corsa..... non necessariamente di basket.

Insomma com'è come non è alla chiusura dei giochi paralimpici, una sera era stata organizzata una festa ed aveva fatto la sua comparsa un fiume di vino.
E io mi ci ero tuffata gaudente.

Ricordo molte cose, perchè ad un certo punto fu il fisico ad abbandonarmi, mai la mente.

1. stavo su un prato camminando col moroso della settimana, un tale che si chiamava C. e che manco mi piaceva tanto (a me piaceva D., detto Bue, ma di brutto!). La mia compagna di stanza mi ha chiamato dalla finestra della camera, al 3 piano, per chiedermi se le stava bene il trucco. Ora. Ma manco da sobria avrei potuto vedere il suo trucco a tre piani di distanza. Naturalmente, questa circostanza non mi ha sfiorata minimanente, infatti nel vano tentativo di metterla a fuoco ricordo di averle risposto "aspetta, se riesco a stare ferma sui piedi ora te lo dico"

2. Ho questa immagine di me stessa incapace di tenermi in piedi con le mie sole forze trascinata per le braccia, da una parte D. e dall'altra il suo amico Teo. Dietro di noi avvertivo vagamente la presenza di un codazzo di altri amici, alcuni sobri, che partecipavano al mio dolore :-)

3. Teo mi ha assistita molto professionalmente. A quel che ho capito, a lui ed ai suoi amici era capitato già altre volte..... mi ha portata nei bagni del piano dormitori e mi ha invitata a cacciar fuori quello che avevo ingerito, anche minacciandomi di ficcarmele lui, due dita in gola, se non lo avessi fatto io.

4. Al mio assoluto rifiuto di qualsivoglia dito cacciato nella mia gola, ricordo distintamente un sorriso satanico apparire sul suo viso angelico (angelico davvero, lo ricordo con dei lineamenti dolcissimi) e le seguenti parole uscire dalla sua bocca: "ehi M. vieni un po' qui un secondo... hai bevuto? Hai mica voglia di vomitare?"

5. M., 'mbriaco sverso, fa sopallucce, si china davanti a me con la testa nel water e produce... e produce... e produce.... era il pronti-via che mi mancava. Il raccapricciante spettacolo sortì l'effetto che Teo aveva previsto.... e ben presto del vino nel mio stomaco non ci fu più nemmeno l'ombra.

6. Mi fu poi raccontato che M. uscì dal bagno e svoltò l'angolo del corridoio per andare al piano di sopra, nella sua camera. Dopo un attimo i ragazzi fuori dal bagno sentirno un tonfo, si precipitarono a vedere e trovarono M. sdraiato nel corridoio che ronfava beatamente tra i fumi di Bacco.

Dopo aver liberato lo stomaco, sono stata accompagnata a letto e sono caduta in coma per le seguenti 3 ore. Al mio risveglio, la mia compagna di camera - quella che voleva il mio pare sul suo trucco - era a letto che straparlava, in condizioni assai peggiori di quelle che attanagliavano me qualche ora prima. Nel tentativo di farle espellere tossine, la nostra capogruppo le aveva portato del caffè col sale.
Non dimenticherò lo sguardo d'odio comparso nei suoi occhi al primo sorso, e il suo commento serafico: "ma chi è quella gran troia che mi ha messo il sale nel caffè"???

Due parole vanno spese per questa compagna di stanza. G.
Era più piccola di me di un anno, e prima di partire per la vacanza non aveva mai toccato alcol in vita sua. Era una che non si truccava (fino ad allora....) perchè non voleva sembrare "una di quelle". La brava bambina di mamma e papà, timida e impaurita..... che dopo 3 settimane di vacanza, sul treno di ritorno, ho sentito con le mie orecchie cantare a squarciagola "oh che gioia che gioia/esser figlio di troia". Pagherei non so quanto per conoscere i commenti di sua nonna.

Comunque, tra la liberazione nei bagni e la dormita di 3 ore, la mia sbornia si è risolta brillantemente e il giorno dopo avevo solo un vago mal di testa (G. è rimasta tutto il giorno a letto al buio e al silenzio!).

Dal lato sentimentale, quella vacanza lì mi prese un po' la mano.
Come accennavo, era la prma volta che venivo considerata bella e corteggiata.
Ci furono tre diversi abboccamenti in tre settimane (uno dei quali se non ricordo male sul treno di ritorno con quel M. che mi era stato tanto utile qualche sera prima....), ma in realtà io morivo per D.

Alto, statuario, sebbene un anno più giovane di me. Capelli cortissimi, due spalle da giocatore di basket, mascella quadrata, naso dritto ditto. Una cotta da paura.
Io che ascoltavo Claudio Baglioni... D. mi fece conoscere gli U2.
Era l'anno di The Joshua Tree, ma noi ascoltavamo October.
Una ragazza non dimentica certe cose!

Che successe? Tirai la corda, perchè mi sentivo fighissima e non mi era mai successo prima. Lui mi corteggiava, ma io lo mandavo regolarmente a stendere. Si stufò e si mise con un'altra. No, aspettate. Altre due!! Due ragazze stupende, peraltro, di cui solo una mi stava sui maroni :-)

Certo, ci siamo poi rivisti due o tre volte al ritorno, tra settembre e ottobre...... ma ad un certo punto lui è sparito dalla circolazione e non si è mai più fatto vivo. Adolescenti ah ah ah!

E comunque, ben mi sta :-)

Carissimi Teo, Bue, Alvise, Micky...  Silvia, Marta, Valeria, e tuti gli altri il cui ricordo ormai si perde nei fumi del tempo..... erano anni che non ripensavo a quell'estate parigina. Grazie per questo giro sulla giostra dei ricordi.




giovedì 8 agosto 2013

DI MAMME

Uffa, come sono stanca.
Ma no stanca nel senso di affaticata.
Stanca nel senso di stufa.

Mia mamma ultimamente è scatenata.
Ha tenuto tutto luglio il Nin in montagna, con qualche incursione da parte del PG (che stava da mia suocera) che ogni tanto per esigenze organizzative dormiva e mangiava da lei.

E già li... erano continue lamentele perchè non parla, perchè sta di la per conto suo, perchè fa qui fa la fa su fa giu.

Ora in queste due settimane di agosto sono entrambi con lei, il PG solo la mattina, ed è un continuo rimprovero. Ma mica a lui: a me.

E perchè non ha voglia di fare i compiti (che mosca bianca!)
E perchè sta in camera a farsi gli affari suoi (a 13 anni? ma dai, doveva vedere Beautiful con te?)
E perchè parla poco (e che cazzo deve raccontarti?)
E perchè smanetta sul cell (quando non fa i compiti, per sua stessa ammissione, e quindi???)
E poi è sempre stanco (è vacanza ma', non è che lo mando a letto alle 9)
E ha la tosse
E non ubbidisce
Ed è maleducato.........

Che quest'ultima cosa, voglio dire.........
Veramente tante cose si possono dire di PG ma maleducato proprio non me l'ha mai detto nessuno, ne le sue maestre degli anni scorsi, ne i suoi prof, ne i suoi allenatori... anzi: qualche negoziante del quartiere mi ha persino fermato per dirmi quanto beneducato e serio sia!

Per mia mamma, "maleducato" significa semplicemente che non è il bel bambolotto biondo allegro e sorridente che lei vorrebbe, ma un normale adolescente incazzato col mondo e infastidito da tutto. Come siamo stati tutti chi più chi meno (forse lei meno).

E sull'obbedienza... mi permetterei di dire... che le regole ci sono e lui le conosce, e a casa le rispetta.
A casa sua, è compito suo fargliele rispettare: io non sono presente. Dopo aver passato una vita a litigare con sua mamma - mia nonna, che mi teneva durante il giorno - per le stesse cose, ora fa esattamente come faceva lei: mi ammorba la sera quando vado a prendere il Nin palando del PG come se fosse il diavolo personificato e pretendendo che io risolva il problema a distanza.

Poi per carità: non è mica perfetto. Arrogantello lo è.... rispostine piccanti le da.... ma la cosa va trattata al momento: ti risponde male, bene lo punisci e non lo fai uscire. La risposta normalmente è "ma figurati" con allegato sguardo di compatimento come se fossi matta anche solo a pensarlo.

Mah.

L'altro pomeriggio per la questione dello smanettamento sul cellulare mi ha fatto una partaccia indecente, dicendo che io (o noi, non mi ricordo se aveva ricompreso anche mio marito) non siamo in grado di educarlo, che non gli insegnamo i giusti valori ecc ecc ecc.... il tutto davanti al Nin... salvo poi sostener che tanto il Nin non capisce. Certo: è scemo, come potrebbe mai capire a 6 anni?

E non è nemmeno la prima volta.
Tempo fa per esempio una sera il PG entrando in palestra evidentemente non ha visto il Maestro e non l'ha salutato. Lui deve avergli detto qualcosa come "ehi guarda che si saluta" o simili... apriti cielo. Colpa mia che lo tiro su come un delinquente. Testuale.

Quest'inverno una sera per aver solo pensato di uscire non ricordo perchè e lasciare il PG in casa da solo un paio d'orette dopo cena (cosa che al PG proprio non pesa minimamente, anzi!), mi ha risposto che "i figli si gestiscono, non si abbandonano", salvo poi offendersi per la mia risposta non troppo serena e dire che IO non mi rendo conto di quanto pesano le parole e che non capisco che posso essere offensiva.... e far la vittima per giorni.

Razionalmente capisco che sono problemi da poco
Basterebbe lasciarla dire, alla fine basterebbe che mi scivolasse addosso.
Ma veramente è triste quando devi andare a casa di tua mamma come un peso, perchè non sai mai quale sarà la cattiveria del giorno, e soprattutto se sarai così fortunata che tuo figlio in quel momento sarà in bagno.


mercoledì 7 agosto 2013

A CENA


Ieri sera all'ora di cena il GG stava prendendo nonsochè in un cassetto quando il piccolo Bro ci si infila facendo un disastro.

PG: Papà, guarda che c'è dentro il gatto!
Nin: Quale gatto?
GG: quello idiota!!
laPuff: GG!!!! Cosa dici!!!
Nin: ma non è idiota, guardalo... è cooooosì carino......
PG (sguardo sornione): Vabbè Nin, anche tu sei carino...................
Nin: ma no che dici, io non sono carino. Quando avevo 0 anni ero carino. Adesso sono bello!

O_o





venerdì 2 agosto 2013

CARAMBA CHE SORPRESA (CON UNA R)

Ieri è stato il primo giorno di ritorno alla "normalità" anche per i figli.

Per il PG questo significa andare da mia mamma la mattina, fare i compiti, lasciarseli guardare e controllare dalla nonna ("che così se sei li almeno non hai distrazioni, lavori bene, e non mi costringi a incaxx.... e tenerti chiuso dentro casa fino alla partenza per il mare...") e se è tutto a posto, dopo pranzo saltare sull'autobus e tornare a casa per passare il pomeriggio con gli amici.

Dopotutto, è vacanza, no?

Ieri pomeriggio al mio rientro a casa dal lavoro l'ho sentito, il tragitto in bus era andato bene e lui era in un campetto vicino a casa a tirar due calci al pallone insieme ad alcuni amici (di sesso maschile, lo specifico)

Verso le 18.00 mi arriva il seguente messaggio: mamma è successa una roba, ora vengo a casa e ti spiego.

Se viene a casa con un'ora di anticipo sul coprifuoco, "la roba" successa deve essere rilevante.
Gli rispondo  ti sei fatto male, o hai fatto male a qualcuno? perchè è la cosa più grave che mi possa venire in mente.

Dopo due minuti..... no, però forse mi devi venire a prendere....

In sostanza, il campetto in cui erano andati a giocare è proprietà privata, loro non avevano alcun diritto di starci e qualcuno - che se lo becco..... - ha chiamato i carabinieri.

Morale ho dovuto andarmelo a riprendere dalle mani delle forze dell'ordine, un gruppetto sparuto di minorenni allucinati e un gruppo di genitori un po' meno sparuto e parecchio incazzato.

Il campo dove erano entrati è recintato e sono passati da un buco - bello grosso bisogna dirlo -  nella recinzione
Ora, porco qui e porco li.... un buco in una rete NON E' un cancello!!! Ma tra tutti quanti, due dita di cervello per farsi venire un dubbio??????
Il GG ha detto se ci fosse stata una sola ragazza in mezzo a voi questo casino non sarebbe successo.
Una sola Hermione Granger che salvasse la situazione. Invece erano tutti Ron Weasley.

Detto tra noi, una cazzata da poco.
Ma la serata è finita tra predicozzi sullo scegliersi le compagnie, sul non farsi trascinare e sull'importanza di avere un campanello d'allarme nel cervello che suoni al momento giusto.

In realtà i ragazzi coinvolti sono tutti "bravi ragazzi", non c'è nessun potenziale vero pericolo. Superficiali e ingenui, magari, incluso il mio, ma non cattivi. Tranne uno, che davvero non mi piace, e non mi piace nemmeno la famiglia, ma non sembrerebbe comunque un potenziale rischio, è solo uno che non mi piace.

Quando gli ho detto che deve imparare a capire chi è il caso di frequentare e chi no, il PG mi ha confermato che tutti quelli con cui esce non c'è nessuno che fuma, nessuno che beve... qualcuno è stato bocciato ma possiamo considerarlo un reato minore. Io discrimino, mamma, infatti F.B (vero e proprio delinquentello in erba, ndr)  è dalla quarta elementare che non lo frequento più.

Su questo devo dargli ragione.

Entro certi limiti, è anche educativo che sia successo. Finchè le pirlate sono da poco e gli consentono di aggiustare il tiro sul suo comportamento, forse dopotutto non è così negativo.
Io non posso proteggerlo sempre, bisogna che impari a proteggersi da solo.
E lo fa solo sabagliando.

Credo.