Girano su Facebook un sacco di frasette, aforismi, immagini che parlano di come uno non conosce mai le persone fino in fondo, di come pensi che qualuno sia così e invece è cosà, di come le persone si riconoscono nel momento del bisogno.
A me queste cose in linea di massima stanno abbastnza sui maroni, nel senso che a scrivere una bella frase ad effetto son buoni tutti, ma poi viverne il senso è tutta un'altra cosa. Banali luoghi comuni.
Invece ieri ne ho vissuto il senso.
Ho un amico, molto caro, molto intimo e di vecchissima data.
Ultimamente mi sembrava che fosse un po' freddino nei miei confronti, come se esitasse a raccontarmi le cose della sua vita, cosa che in passato non aveva mai fatto, e così senza pudori e senza peli sulla lingua, gli ho chiesto se ci fosse qualcosa che non andava, se avessi fatto o detto qualcosa di male senza rendermene conto.
Ebbene, lui mi ha risposto con le seguenti parole.
Le riporto esattamente perchè non desidero dimenticarle.
Probabilmente
un po’ mi sono allontanato da quando avete avuto il vostro momento di
crisi, tu e il GG. Xchè, te lo devo dire, quando ti succedono quei
momenti, diciamo che (a ragione….) non sei molto lucida, e magari spari
un po’ all’impazzata. Poi, rientra il tutto, ed è come se non fosse
successo nulla.
Quindi, tradotto... io sto male, e tu te ne vai.
E quando smetto di star male, torni.
Ottimo, grazie.
Perfetto. Basta saperlo.
Il "momento di crisi" cui si riferisce è quello che racconto nel post del 12 maggio 2014.
Ho pensato a cosa potessi aver detto o fatto, a chi avessi sparato (a parte il GG e me stessa) in quella occasione, quali terribili strali io possa aver rovesciato sulla sua vita. Mi sono confidata, questo è vero, ero amareggiata e stanca e delusa, e anche questo è vero. Magari ero anche momentaneamente andata un filo fuori di testa, per carità, non dico mica di no.
Resta il fatto che per qualche motivo, perchè non sa cosa dirmi o cosa fare, perchè ha altro a cui pensare, perchè la sua vita magari è già abbastanza incasinata, perchè si trova in mezzo (è molto amico anche di GG).... lui si "allontana".
Come dire, quando le cosa non vanno come dice lui, ecco che si defila.
Perchè nello schema delle cose, di base lui deve star comodo e tranquillo.
Forse devo essere già contenta che non mi abbia "massacrata" per far tornare le cose a suo piacimento, come ha fatto con sua (ex) moglie.
Peraltro, e non è che io voglia la medaglia, non mi risulta di essermi mai allontanata quando era lui ad essere fuori come un balcone. Anzi, direi proprio il contrario.
Non basta un quarto di secolo di confidenza ed intimità, evidentemente.
Non è il mio concetto di amicizia.
Il vostro si?
martedì 7 ottobre 2014
lunedì 6 ottobre 2014
GONADI I MIEI COGL....
Sabato a pranzo il PG ce l'aveva a morte con Bro, il nostro gatto più giovane,
perché costui, animato da atavica quanto immotivata fame, non lo lasciava in pace continuando a saltargli sulle ginocchia nel tentativo, vano, di rubargli il pollo dal piatto.
Dopo vari sguardi cattivi e sberlettine sul didietro.........
PG: Allora, Bro!! Adesso basta, ti devi levare dai coglioni!
Puff: Ohi PG! Allora! Linguaggio!
PG: ah si si, scusa. Allora Bro, adesso basta! DISAPPROPINQUIATI DALLE MIE GONADI!!!
Convulsioni.
Tante tante convulsioni.
perché costui, animato da atavica quanto immotivata fame, non lo lasciava in pace continuando a saltargli sulle ginocchia nel tentativo, vano, di rubargli il pollo dal piatto.
Dopo vari sguardi cattivi e sberlettine sul didietro.........
PG: Allora, Bro!! Adesso basta, ti devi levare dai coglioni!
Puff: Ohi PG! Allora! Linguaggio!
PG: ah si si, scusa. Allora Bro, adesso basta! DISAPPROPINQUIATI DALLE MIE GONADI!!!
Convulsioni.
Tante tante convulsioni.
venerdì 3 ottobre 2014
LA FREGATURA DELLE TRILOGIE
No perché io son fatta così
non posso farci niente
quando comincio un libro, non c'è verso, può farmi schifissimo all'ennesima potenza, ma devo vedere come va a finire. Ho finito La Solitudine dei Numeri Primi odiandolo con tutta me stessa, per dire.
Ora a me piace - anche - la letteratura cosiddetta Yung Adult.
Harry Potter (anche se fa un po' caso a se), Divergent, Hunger Games, Twilight, quel genere li.
I motivi li ho spiegati in un vecchio post e hanno a che fare con la rappresentazione di un mondo che è "come dovrebbe essere" dove amicizia, lealtà, fedeltà, amore, devozione, coraggio non "hanno" ma danno non "un" ma il significato alla vita.
Ormai ho fatto outning, non faccio nemmeno più finta di leggerli per tenermi informata e casomai passarli al PG.
Insomma com'è come non è qualche giorno fa il mio e-reader mi propone una trilogia di questo genere, chiamata "The Awakening Series" basata sulla antica mitologia greca.
La cosa mi intriga parecchio, perché la mitologia è, si può dire, il mio primo amore (insieme a Giacomo Leopardi e poi ditemi che non sono una schizofrenica letteraria), quindi acquisto il primo libro della trilogia, Starcrossed. E successivamente avendolo terminato, il secondo, Dreamless. Questa storia delle trilogie è una fregatura!
Dunque c'è questa bellissima ragazza, Helen, che vive sola col padre in una cittadina piccina picciò.
In questa cittadina arriva una famiglia molto numerosa composta da genitori, zii, cugini ecc.... tutti bellissimi e tutti con qualche potere speciale. Una di loro, Cassandra, vede il futuro (essendo l'Oracolo come il nome stesso suggerisce). Un altro, Hector, è un energumeno gigantesco esperto di lotta corpo a corpo. Helen - discendente di Elena di Troia ed amata da Afrodite - cozza contro uno di questa famiglia a scuola, Lukas - discendente di Apollo come i suoi famigliari - e dopo averlo praticamente odiato a morte per qualche giorno, si innamora perdutamente di lui, ricambiata.
Solo che il destino è contro di loro e non possono stare insieme, così lui per proteggerla e salvarla, la lascia malamente facendole credere che la detesta. Lei si dispera e non solo: è costantemente in pericolo di vita, perchè deve compiere una certa tremenda missione, e mentre Lukas fa finta di odiarla ma in realtà la segue in silenzio, lei incontra un altro tipo, figone, gentile, amicone-ma-non-solo e inizia ad interrogarsi sulla natura dei propri sentimenti. Vista la situazione pericolosa in cui Helen si trova, ad un bel momento Lukas e quest'altro tipo (Orion, discendente di Enea) pur odiandosi stipulano un traballante accordo per proteggerla. Lei ama Lukas ma passa tutto il suo tempo con Orion e i due diventano vieppù intimi. Sono arrivata a questo punto.
Ora.
Non so quanti di voi abbiano famigliarità con le trame dei titoli citati sopra.
Ma questa storia, semi-divinità greche a parte, non vi pare di averla già sentita???
E nonostante questo, io DEVO sapere come andrà a finire.
DEVO.
non posso farci niente
quando comincio un libro, non c'è verso, può farmi schifissimo all'ennesima potenza, ma devo vedere come va a finire. Ho finito La Solitudine dei Numeri Primi odiandolo con tutta me stessa, per dire.
Ora a me piace - anche - la letteratura cosiddetta Yung Adult.
Harry Potter (anche se fa un po' caso a se), Divergent, Hunger Games, Twilight, quel genere li.
I motivi li ho spiegati in un vecchio post e hanno a che fare con la rappresentazione di un mondo che è "come dovrebbe essere" dove amicizia, lealtà, fedeltà, amore, devozione, coraggio non "hanno" ma danno non "un" ma il significato alla vita.
Ormai ho fatto outning, non faccio nemmeno più finta di leggerli per tenermi informata e casomai passarli al PG.
Insomma com'è come non è qualche giorno fa il mio e-reader mi propone una trilogia di questo genere, chiamata "The Awakening Series" basata sulla antica mitologia greca.
La cosa mi intriga parecchio, perché la mitologia è, si può dire, il mio primo amore (insieme a Giacomo Leopardi e poi ditemi che non sono una schizofrenica letteraria), quindi acquisto il primo libro della trilogia, Starcrossed. E successivamente avendolo terminato, il secondo, Dreamless. Questa storia delle trilogie è una fregatura!
Dunque c'è questa bellissima ragazza, Helen, che vive sola col padre in una cittadina piccina picciò.
In questa cittadina arriva una famiglia molto numerosa composta da genitori, zii, cugini ecc.... tutti bellissimi e tutti con qualche potere speciale. Una di loro, Cassandra, vede il futuro (essendo l'Oracolo come il nome stesso suggerisce). Un altro, Hector, è un energumeno gigantesco esperto di lotta corpo a corpo. Helen - discendente di Elena di Troia ed amata da Afrodite - cozza contro uno di questa famiglia a scuola, Lukas - discendente di Apollo come i suoi famigliari - e dopo averlo praticamente odiato a morte per qualche giorno, si innamora perdutamente di lui, ricambiata.
Solo che il destino è contro di loro e non possono stare insieme, così lui per proteggerla e salvarla, la lascia malamente facendole credere che la detesta. Lei si dispera e non solo: è costantemente in pericolo di vita, perchè deve compiere una certa tremenda missione, e mentre Lukas fa finta di odiarla ma in realtà la segue in silenzio, lei incontra un altro tipo, figone, gentile, amicone-ma-non-solo e inizia ad interrogarsi sulla natura dei propri sentimenti. Vista la situazione pericolosa in cui Helen si trova, ad un bel momento Lukas e quest'altro tipo (Orion, discendente di Enea) pur odiandosi stipulano un traballante accordo per proteggerla. Lei ama Lukas ma passa tutto il suo tempo con Orion e i due diventano vieppù intimi. Sono arrivata a questo punto.
Ora.
Non so quanti di voi abbiano famigliarità con le trame dei titoli citati sopra.
Ma questa storia, semi-divinità greche a parte, non vi pare di averla già sentita???
E nonostante questo, io DEVO sapere come andrà a finire.
DEVO.
martedì 30 settembre 2014
... E INFATTI.
... e infatti, devo ribadire quanto sottolineato nel precedente post sui regali.
Il terzo regalo, quello di cui accennavo solo essendo ancora in divenire, è puntualmente andato a puttane.
Si trattava di una coppia di biglietti per il concerto di Elisa all'Arena di Verona sabato 27 settembre, che mi erano praticamente piovuti in braccio... cosa che per un attimo mi aveva convinto che forse si, forse una volta ogni tanto una bottarella di culo, come dire......
Forco, faccio, brigo e disfo, in men che non si dica la serata è organizzata... felicissima io che non sono mai stata all'Arena.... Elisa piace a tutti e due.... una veloce quanto estemporanea fuga....
Niente.
Dopo averlo trascurato per giorni, il mal di gola di mia mamma si è incazzato di brutto ed è diventato laringite da antibiotico. Babisitteraggio annullato, figliolo piccolo appiedato, concerto saltato.
E tanti saluti alla botta di culo.
Ma vaffff......
Il terzo regalo, quello di cui accennavo solo essendo ancora in divenire, è puntualmente andato a puttane.
Si trattava di una coppia di biglietti per il concerto di Elisa all'Arena di Verona sabato 27 settembre, che mi erano praticamente piovuti in braccio... cosa che per un attimo mi aveva convinto che forse si, forse una volta ogni tanto una bottarella di culo, come dire......
Forco, faccio, brigo e disfo, in men che non si dica la serata è organizzata... felicissima io che non sono mai stata all'Arena.... Elisa piace a tutti e due.... una veloce quanto estemporanea fuga....
Niente.
Dopo averlo trascurato per giorni, il mal di gola di mia mamma si è incazzato di brutto ed è diventato laringite da antibiotico. Babisitteraggio annullato, figliolo piccolo appiedato, concerto saltato.
E tanti saluti alla botta di culo.
Ma vaffff......
venerdì 26 settembre 2014
giovedì 25 settembre 2014
mercoledì 24 settembre 2014
DEVO SMETTERE DI FARE REGALI
Per me fare regali è sempre stato un piacere.
Col tempo ammetto di essere diventata un po' più... timorosa... timida quasi, temendo magari di non azzeccare esattamente il gusto del destinatario, ma di base mi sono sempre divertita molto.
Fino a circa 10 mesi fa.
Per lo scorso Natale volevo regalare al GG un attrezzo tecnologico che lui aveva visto a casa di un amico e gli era molto piaciuto.
Col debito anticipo mi sono recata in negozio, ho scelto, e siccome l'attrezzo non era fisicamente presente in negozio l'ho ordinato. Era a magazzino e doveva arrivare in un paio di giorni.
Passano un paio di giorni
Ne passano 3,4,5...
Passa la Vigilia....
Passa Natale... impacchetto una foto dell'attrezzo e spiego al GG l'arcana storia.
Gli dico che nella settimana successiva sarà disponibile (e intanto maledico i magazzinieri)
Insomma.
Passa ancora il tempo e niente da fare.
Dopo qualche altro giorno il GG esce, e se lo compra da solo in un altro negozio.
Ma come!
Erano settimane che ci stavo appresso, va bene c'era stato un disguido, ma diamine, hai aspettato finora non puoi aspettare ancora un poco? Non è mica un medicinale salvavita!
Ci sono rimasta malissimo, giuro. Proprio male.
E uno.
Bon, tra qualche giorno sarà il nostro anniversario.
Sono mesi e mesi che il GG dice che vuol comprarsi un Ukulele.
Decido quindi di provvedere per l'occasione.
Qualche giorno fa, il GG voleva andare a comprarlo con il PG, ma ho bloccato le intenzioni facendo gli occhi cattivi al figliolo e spiegandogli poi in separata sede che avrebbe dovuto scoraggiare qualunque tentativo in tal senso fino al 26 settembre.
Durante il pomeriggio, in cortile, seduto su una panchina, il GG torna alla carica.
"quasi quasi vado a comprarmi un ukulele"
e io, ridendo "ma no dai, che ti vuoi comprare..."
Lì al GG è saltata la mosca al naso (ci sono precedenti sul fatto che io non sono appassionata di musica quanto lui e che io considero superflui certi acquisti che invece per lui sono importanti) e mi ha risposto malissimo: "ma non ho capito perché devi sempre rompermi i coglioni"
Mi sono molto arrabbiata, gli ho detto che glie li rompevo perché avevo già deciso di regalarglielo io all'anniversario ma che visti i suoi modi poteva pure scordarselo.
E due
La mia giusta rabbia però mi ha lasciata con un problema da risolvere
e anche velocemente, visto che la data è dopodomani. Pensa che ti ripensa scovo - anche un po' fortuitamente devo ammettere - un altro modo di augurargli buon anniversario e mi organizzo. Faccio brigo e disfo (non vi do dettagli, casomai sabato), risolvo, mi attrezzo... compongo le tessere di un puzzle tremendo che deve incastrarsi alla perfezione per la buona riuscita del tutto........ ma ....... una tessera non si sta incastrando.
Ma proprio manco per le balle.
E niente se continua a non incastrarsi dovrò rinunciare a tutta quanta la faccenda.
E tre
Ecco, io mi sa che è meglio se smetto e mi do all'ippica.
Col tempo ammetto di essere diventata un po' più... timorosa... timida quasi, temendo magari di non azzeccare esattamente il gusto del destinatario, ma di base mi sono sempre divertita molto.
Fino a circa 10 mesi fa.
Per lo scorso Natale volevo regalare al GG un attrezzo tecnologico che lui aveva visto a casa di un amico e gli era molto piaciuto.
Col debito anticipo mi sono recata in negozio, ho scelto, e siccome l'attrezzo non era fisicamente presente in negozio l'ho ordinato. Era a magazzino e doveva arrivare in un paio di giorni.
Passano un paio di giorni
Ne passano 3,4,5...
Passa la Vigilia....
Passa Natale... impacchetto una foto dell'attrezzo e spiego al GG l'arcana storia.
Gli dico che nella settimana successiva sarà disponibile (e intanto maledico i magazzinieri)
Insomma.
Passa ancora il tempo e niente da fare.
Dopo qualche altro giorno il GG esce, e se lo compra da solo in un altro negozio.
Ma come!
Erano settimane che ci stavo appresso, va bene c'era stato un disguido, ma diamine, hai aspettato finora non puoi aspettare ancora un poco? Non è mica un medicinale salvavita!
Ci sono rimasta malissimo, giuro. Proprio male.
E uno.
Bon, tra qualche giorno sarà il nostro anniversario.
Sono mesi e mesi che il GG dice che vuol comprarsi un Ukulele.
Decido quindi di provvedere per l'occasione.
Qualche giorno fa, il GG voleva andare a comprarlo con il PG, ma ho bloccato le intenzioni facendo gli occhi cattivi al figliolo e spiegandogli poi in separata sede che avrebbe dovuto scoraggiare qualunque tentativo in tal senso fino al 26 settembre.
Durante il pomeriggio, in cortile, seduto su una panchina, il GG torna alla carica.
"quasi quasi vado a comprarmi un ukulele"
e io, ridendo "ma no dai, che ti vuoi comprare..."
Lì al GG è saltata la mosca al naso (ci sono precedenti sul fatto che io non sono appassionata di musica quanto lui e che io considero superflui certi acquisti che invece per lui sono importanti) e mi ha risposto malissimo: "ma non ho capito perché devi sempre rompermi i coglioni"
Mi sono molto arrabbiata, gli ho detto che glie li rompevo perché avevo già deciso di regalarglielo io all'anniversario ma che visti i suoi modi poteva pure scordarselo.
E due
La mia giusta rabbia però mi ha lasciata con un problema da risolvere
e anche velocemente, visto che la data è dopodomani. Pensa che ti ripensa scovo - anche un po' fortuitamente devo ammettere - un altro modo di augurargli buon anniversario e mi organizzo. Faccio brigo e disfo (non vi do dettagli, casomai sabato), risolvo, mi attrezzo... compongo le tessere di un puzzle tremendo che deve incastrarsi alla perfezione per la buona riuscita del tutto........ ma ....... una tessera non si sta incastrando.
Ma proprio manco per le balle.
E niente se continua a non incastrarsi dovrò rinunciare a tutta quanta la faccenda.
E tre
Ecco, io mi sa che è meglio se smetto e mi do all'ippica.
martedì 23 settembre 2014
IL BISCAZZIERE
Domenica sera in oratorio, il PG ed alcuni amici di ambo i sessi sono seduti attorno a un tavolo e giocano a carte.
Questa è stata la delirante conversazione:
Puff: Ehi PG che fate?
PG: Giochiamo a scopa
Puff: Come a scopa???
Amico del PG (fraintendendo) no no, sul serio, si chiama davvero così il gioco...
Puff: Si gioia, grazie, anche durante le guerre puniche quando ci giocavo io si chiamava già così..... mi stupivo (torno a rivolgermi al PG) perché non pensavo che tu sapessi giocare...
PG: no no mamma, io ... scopo. Scopo sempre.
:-S
Questa è stata la delirante conversazione:
Puff: Ehi PG che fate?
PG: Giochiamo a scopa
Puff: Come a scopa???
Amico del PG (fraintendendo) no no, sul serio, si chiama davvero così il gioco...
Puff: Si gioia, grazie, anche durante le guerre puniche quando ci giocavo io si chiamava già così..... mi stupivo (torno a rivolgermi al PG) perché non pensavo che tu sapessi giocare...
PG: no no mamma, io ... scopo. Scopo sempre.
:-S
lunedì 22 settembre 2014
venerdì 19 settembre 2014
RUGBY
Beh, il Nin non è il PG
PG ha scelto judo a 5 anni e scuola di arti circensi a 7, e non c'è stato santo.
Oggi, 14 anni, è cintura marrone di judo e un buon acrobata, e continua.
Il Nin, beh..... ha cominciato anche lui judo ma si è già scocciato lo scorso inverno;
il calcio gli piace ma non vuole giocare perché - dice - non gli passano mai la palla;
il nuoto andrebbe anche bene se non ci fosse questa scocciatura che bisogna mettere la testa sott'acqua; la scuola di arti circensi, che frequenta dallo scorso anno, resiste... ma per lui andrebbe meglio assai uno sport di squadra.
Così siamo andati alla prova di rugby, c'è una bella società sportiva dietro casa.
Immaginatevi.
Allenamento (di prova) dell' Under 8
Campo di rugby sterminato
Una decina di ragazzini di 6 e 7 anni con una palla ciascuno in mano
L'allenatore in un punto, i ragazzini ai 4 cantoni a farsi beatamente in cavoli loro :-)
Mezz'ora solo per richiamarli all'ordine.
Dopo, inizio dell'allenamento.
Correre, saltare, fare capriole - fin qui OK
zigzagare con la palla - anche fin qui OK
esercizi propedeutici al placcaggio - ohibò ma qui c'è del contatto fisico...
Non faccio in tempo a girarmi mezzo secondo, che quando torno a guardare i bambini vedo il Nin incazzato come un caimano che sbraita in direzione del suo amico e compagno di scuola G. Finisce di sbraitare e gli si avventa addosso urlando come un giannizzero, che ci son voluti 3 allenatori a rimuoverglielo da dosso. Faticosamente.
Dopo 5 minuti il Nin era calmo - forse dovrei dire "più" calmo - e tornava ad allenarsi
G. era incazzoso raggomitolato per terra confortato da una assistente allenatrice.
Morale, il Nin sostiene che G gli abbia dato una testata, apposta, mentre lui nemmeno aveva la palla in mano. Perciò naturalmente si è vendicato.
Ora.
Ma figliolo mio adorato.
Quando giochi a rugby, o a calcio in cortile, o a ce l'hai se è per quello, può pure capitare che ci si spinga, che ci si faccia involontariamente lo sgambetto, che ci si urti, che scappi una mano, insomma son cose normali... non è che tutti ce l'hanno a morte con te e lo fanno apposta a farti cadere o a spingerti o qualunque altra cosa per la quale ti venga in mente di incazzarti mortalmente di volta in volta.
E sarà bene che tu capisca in fretta e bene che coi compagni di squadra non si litiga, e tantomeno ci si pesta, indipendentemente dal fatto che il tuo santo culetto sia stato preso a pedate più o meno forti...
Perché o lo capisci, o caro mio vai difilato al corso di scacchi. E ci resti.
PG ha scelto judo a 5 anni e scuola di arti circensi a 7, e non c'è stato santo.
Oggi, 14 anni, è cintura marrone di judo e un buon acrobata, e continua.
Il Nin, beh..... ha cominciato anche lui judo ma si è già scocciato lo scorso inverno;
il calcio gli piace ma non vuole giocare perché - dice - non gli passano mai la palla;
il nuoto andrebbe anche bene se non ci fosse questa scocciatura che bisogna mettere la testa sott'acqua; la scuola di arti circensi, che frequenta dallo scorso anno, resiste... ma per lui andrebbe meglio assai uno sport di squadra.
Così siamo andati alla prova di rugby, c'è una bella società sportiva dietro casa.
Immaginatevi.
Allenamento (di prova) dell' Under 8
Campo di rugby sterminato
Una decina di ragazzini di 6 e 7 anni con una palla ciascuno in mano
L'allenatore in un punto, i ragazzini ai 4 cantoni a farsi beatamente in cavoli loro :-)
Mezz'ora solo per richiamarli all'ordine.
Dopo, inizio dell'allenamento.
Correre, saltare, fare capriole - fin qui OK
zigzagare con la palla - anche fin qui OK
esercizi propedeutici al placcaggio - ohibò ma qui c'è del contatto fisico...
Non faccio in tempo a girarmi mezzo secondo, che quando torno a guardare i bambini vedo il Nin incazzato come un caimano che sbraita in direzione del suo amico e compagno di scuola G. Finisce di sbraitare e gli si avventa addosso urlando come un giannizzero, che ci son voluti 3 allenatori a rimuoverglielo da dosso. Faticosamente.
Dopo 5 minuti il Nin era calmo - forse dovrei dire "più" calmo - e tornava ad allenarsi
G. era incazzoso raggomitolato per terra confortato da una assistente allenatrice.
Morale, il Nin sostiene che G gli abbia dato una testata, apposta, mentre lui nemmeno aveva la palla in mano. Perciò naturalmente si è vendicato.
Ora.
Ma figliolo mio adorato.
Quando giochi a rugby, o a calcio in cortile, o a ce l'hai se è per quello, può pure capitare che ci si spinga, che ci si faccia involontariamente lo sgambetto, che ci si urti, che scappi una mano, insomma son cose normali... non è che tutti ce l'hanno a morte con te e lo fanno apposta a farti cadere o a spingerti o qualunque altra cosa per la quale ti venga in mente di incazzarti mortalmente di volta in volta.
E sarà bene che tu capisca in fretta e bene che coi compagni di squadra non si litiga, e tantomeno ci si pesta, indipendentemente dal fatto che il tuo santo culetto sia stato preso a pedate più o meno forti...
Perché o lo capisci, o caro mio vai difilato al corso di scacchi. E ci resti.
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