martedì 12 agosto 2014

NANO-NANO, ROBIN

E' facile confondere la personalità pubblica di un personaggio famoso con la sua vera essenza.
Siamo abituati a vedere un attore, un cantante con un certo tipo di piglio, e pensare che quella persona sia così come appare anche tra le mura di casa, anche nella vita privata.

E' evidente che sbagliamo.

Leggo stamattina non senza un certo sgomento che Robin Williams, il mio amatissimo professor John Keating, si è tolto la vita nella sua casa di Los Angeles a causa di una grave depressione.

E il mio primo pensiero è stato.. ma come! Un uomo così gioioso!

Già.

Quando succedono cose come questa mi dibatto sempre un po' tra il dispiacere e la rabbia.
Dispiacere naturalmente per la perdita non solo di un artista ma di un uomo, la morte è sempre e comunque una cosa triste. Non penso all'attore, ma al padre, marito, amico, collega.

Rabbia perché non riesco a rendermi conto di come persone che hanno tutto, e lo dico oggettivamente, possano fare una scelta del genere.

Uomini e donne pieni di talento, che hanno la fortuna di poter fare ciò che sono nati per fare (cantanti, attori... artisti in generale) che sovente hanno famiglia - magari anche più di una, il che non è un vantaggio in certi casi, ma comunque con intorno una rete di rapporti personali - che sono ricchi, famosi, invidiati persino. Vivono nel posto più bello del mondo, fanno il mestiere più bello del mondo (come diceva Sandra Mondaini), ne ricavano soddisfazioni, onori, fama e gloria.

E poi?
E poi niente, un giorno tutto questo diventa insopportabile.
Come può diventare insopportabile?
Cosa mi sfugge?

Me lo domando mentre dico addio ad un simpatico alieno che viaggia sulla sua astronave a forma di uovo, e dorme appeso a testa in giù. Ad un padre divorziato che si traveste da donna ed impara a cucinare pur di stare coi figli. Alla statua di un generale sudista che si rianima di notte. A uno psicologo alle prese con un genio ribelle, a un professore anticonformista, a un dottore col naso da clown, a un radiofonista con un saluto speciale, e a mille altre persone tutte dentro una stessa persona.







2 commenti:

  1. Difficile dire chi era realmente, cosa fosse la sua essenza sulla terra, considerato il più simpatico attore del cinema degli ultimi decenni, di sicuro conlui vivevano paure e ansie intrinseche di tutti noi,
    anche noi vogliamo come te salutarlo con un Nanonano
    Ti aspettiamo ;)

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  2. vedetta lombarda14 agosto 2014 15:33

    In effetti una perdita enorme, un grande attore brillante e versatile.

    La cosa piu' assurda è che un multimiliardario come quello li' è stato messo KO dai "settlement" derivanti dai suoi precedenti divorzi ( 2 mogli ) siamo d'accordo che si debba dare qualcosa al momento della separazione, ma negli stati uniti sono peggio degli strozzini ... se lo stavano letteralmente mangiando vivo.. aveva messo in vendita entrambe le ville che aveva e nell'ultimo periodo aveva dichiarato in un intervista che per mantenere un po' di liquiditá di aver accettato anche ruoli e parti che considerava dequalificanti per un attore come lui pur di far cassa.

    Ma dico io ... se arrivano i divorzi ( perche' queste cose accadono .. e in genere se accadono le colpe sono da entrambe le parti ) ... vi sembra giusto che il marito sia costretto a mantenere vita natural durante delle sanguisughe.... ( 2 nel caso di robin ) .. e diamo un po' di respiro alle persone... trovatevi un lavoro !

    Scusate .. solitamente non sono cosi' duro... ma se penso che NOI TUTTI abbiamo perso un personaggio come Robin Williams anche a causa delle due ex-mogli.... e mettiamoci dentro un po' di tutto anche che era un po' sbevazzone e la depressione di sicuro non lo aiutava ....beh .. scusate ancora .. ma girano anche vorticosamente i cosiddetti.

    Riposa in pace Robin.

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