lunedì 18 luglio 2016

NERVI TESI

Devo ammettere che la situazione complessa col Ric un po' logora.
Anche se adesso si sta comportando abbastanza bene, tranne qualche alzata di testa perché gli stiamo  addosso (posso anche capire che si inalberi a sentirsi sempre sotto controllo, ma se l'è cercata e ora se la becca tutta), credo che si respiri un'aria di generico nervosismo che non fa bene a nessuno.
Peraltro oggi è il primo giorno dell'Estate Finita del Ric. Inizia lo studio a tempo pieno per gli esami.
Significa andare da mia mamma, studiare 9-12 e 14-16 con cellulare sequestrato nelle ore di studio, non uscire nemmeno la sera tranne venerdì e sabato (come se ci fosse scuola), andare a letto presto,  alzarsi alle 7 e poi ricominciare daccapo. 


Il GG ed io non siamo sempre d'accordo sul modo di approcciare il problema, io spingo verso un maggior controllo, su tutte le cose dallo studio all'ordine nell'armadio lui - probabilmente memore anche della sua adolescenza turbolenta - in realtà è meno propenso a marcarlo così stretto come io vorrei. Lui non è stato marcato a vista da ragazzo (i miei suoceri non sono persone severe tranne su argomenti di stampo morale/religioso), ma si è saputo dare una regolata, nonostante sia passato per una rimandatura a settembre e qualche serata finita a botte in discoteca. Probabilmente pensa che Riccardo finirà per sistemarsi da solo, come ha fatto lui, ma io per il momento non sono molto ottimista su questo aspetto e credo che abbia bisogno di paletti molto solidi e molto restrittivi, almeno per un po'.


Ne scaturiscono purtroppo delle brutte litigate perché da una parte io voglio le cose fatte come dico io, perché sono anni che gestisco la situazione tutti i santi giorni,  ma ormai non ce la faccio sempre da sola ad ottenere obbedienza;  dall'altra lui (il marito intendo) si scoccia a sentirsi "dare istruzioni" da me. 


Ma del resto, l'autorità paterna è fondamentale in questa fase, così penso io e anche diversi esperti, e se manca, io la sollecito. E mi spiace, ma non chiederò scusa per questo.


Però è dura.
Da una parte Il Ric, dall'altra il GG e io in mezzo, passando per il povero Nin che alla fine fa le spese di tutto questo nervosismo ed è più irritabile anche lui, passa dalla frignata perenne all'appiccicamento perenne alle mie gonne senza darmi un momento di respiro.


Che devo fare maledizione????









26 commenti:

  1. Ciao Puffola,

    Purtroppo in questo periodo dovrai un po' navigare a vista come dici tu.

    Il GG da quello che scrivi sembra una persona intelligente e sensibile e ti aiuterá, anche se pensa/spera che il Ric si auto-aggiusti da solo, ricordagli che ciascun individuo è diverso e la storia difficilmente si ripete eguale a se stessa.

    Cosa dire. Sicuramente la "compattezza" è importante, altrimenti il lavoro che fai tu va in fumo :

    Non so se funziona ma provo a dirti quello che potrebbe funzionare con me se fossi al posto del GG, avendo una divergenze di opinione :

    (1) E' importante mostrare "coerenza" nei metodi/approccio tra tutti e due altrimenti senza il supporto del marito si manda in fumo anche il tuo sforzo dequalificando/depotenziando >possibilmente in maniera permanente< il ruolo disciplinare della mamma anche in futuro.. che diventa quella che chiacchiera chiacchiera ma poi non morde perché piu' di tanto non puo.

    (2) Anche se si è in disaccordo ora sottolinea che si tratta solo di e il recupero degli esami.

    (3) Passata la tempesta si rivaluta un po' tutto.

    (4) Un minimo di disciplina nello studio ed ordine NON significa essere cattivi.

    (5) Non essere eccessivamente argomentativa/scassakaiser col marito in questo momento non puoi aprire troppi "fronti" contemporaneamente altrimenti fai la fine di Napoleone durante la campagna di Russia

    (6) Per noi maschi virili, anche sposati, soprattutto se siamo innamorati ancora delle nostre mogli/fidanzate/compagne etc... vale molto di piu' la dolcezza piuttosto che il contrario.

    (7) Rifletti su tutti i punti ed in particolare ricordati del punto (6) .


    Buona Fortuna

    :-)

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  2. ERRATA CORRIGE:

    (2) Anche se si è in disaccordo ora sottolinea che si tratta solo di una misura temporanea valida per l'estate e il recupero degli esami.

    IL BLOG SI ERA "MANGIATO" UN PEZZO MISTERIOSAMENTE....

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    1. Ciao Vedetta, oh hai perfettamente ragione.
      Sono d'accordo soprattutto riguardo al punto 1, sul quale ahimè mio marito ed io siamo un po' carenti.
      E sul 6... sinceramente? Delle volte mi girano talmente tanto i coglxxxx che passa decisamente in cavalleria, come avrebbe detto mia nonna.

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  3. Forza Puff!!! Concordo con Vedetta che in quanto a consigli dettagliati non lo batte nessuno. Penso anch'io che il punto (6) sia quello più importante, ma detto da donna a donna, anche il più difficile. Un abbraccio stritolatore :-D

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    1. Posso aggregarmi all'abbraccio tra comari???
      Anche perchè non saprei cosa suggerirti.
      Ah, sì!!
      Inspira...espira...inspira...espira....

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    2. Siiiiiiiiiiiiiii un abbraccio di gruppo!!!!!!!!!!!!!!! E' quel che ci vuole! :-*

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  4. Aggiungo un punto 8. Prendi il Nin e fai qualcosa di speciale solo con lui. in bocca al lupo

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  5. Ciao Puff, ti seguo da un po' ed è la prima volta che commento. Io sarei un po' come te con il controllo del figlio, che l'anno scorso in IV è stato rimandato e poi bocciato a settembre (ma a voi non succederà! non leggere questa informazione come una statistica). L'estate è stata durissima, tutti agli arresti domiciliari e, comunque, mi sono sentita dire che gli sto troppo addosso e anche, da una persona adulta, che deve liberarsi di me al più presto. Fa male ma forse è giusto così... Quest'anno si è gestito molto più da solo, non ha voluto tutor di sorta, ed è andato meglio. È difficile trovare un equilibrio su questo filo sottile su cui si cammina. Paola

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    1. Si hai detto bene, è come camminare su un filo e a ogni soffio di vento rischi di volare di sotto. Dunque il tuo è in quarta e sei ancora messa così, quindi... devo pensare che non finirà tanto presto... acc.... :-) Benvenuta Paola e a presto.

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  6. che devi fare? ah non lo so....intanto io prendo appunti piuttosto!!!! :-P

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    1. Oh! per carità non prendermi come esempio.... in questo periodo mi sento molto cacchetta spiaccicata... non te lo consiglio proprio... :-)

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    2. a me sembra invece che tu stia facendo un bel lavoro

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  7. Allora: io parlo da una che nella tua situazione non c'e' mai stata e so quello che leggo da qui per cui prendila con le pinze... Ma se invece di marcarlo cosi' stretto lo marcassi cosi' stretto solo nello studio? Ovvero regole ferree nello studio con orari e sequestro cellulare, con uscite solo venerdi' e sabato eccetera eccetera, ma lasciarlo un po' meno marcato sull'ordine della camera e altre cose del genere? Magari e' meno stressante sia per te che per lui. Se poi la sua camera maleodora e non trova vestiti puliti cavolacci suoi...

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    1. Ma infatti Spetti di fatto è così. Lo studio come prima cosa. Ma non è solo lo studio, è tutto il suo atteggiamento generale che purtroppo andrebbe corretto. Stargli addosso con lo studio significa anche, oer esempio, controllare quello che fa/studia. E lui non vuole. E son discussioni. Significa pretendere che vada a dormire a un'ora decente e che spenga il cellulare, perché non può addormentarsi alle 2 e poi la mattina alle 7 alzarsi ed essere in grado di connettere. E sono discussioni. C'è tutto un indotto Spetti.
      Se lasciasse solo i vestiti in giro, pace.

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  8. No comment! Solo tanta solidarietà e uno smisurato in bocca al lupo.
    Un bacio.
    Marina

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  9. Ce l'ho, ce l'ho e ce l'ho (spegni la luce, molla il cellulare, raccogli le tue cose ecc ecc ecc). Ma poi penso che alla sua età pure io non sopportavo mia mamma e di cose stupide ne ho fatte anch'io: per di più i nostri genitori non sapevano niente di noi, quando uscivamo, dato che mancava il cellulare e dunque il controllo che porta con sé. Per rasserenarmi penso anche che "add'a passà a nuttata" e anche il mio mantra, "assecondare, non resistere" (non assecondare il figlio, ma lasciar andare...). Poi, che ci sono passati in tanti. Poi ancora, che anche Umberto Veronesi è stato bocciato 2 volte. Ribadisco che tutto fa male, a volte pare di essere scorticate vive, è sempre tutta colpa nostra... se ci sei, se non ci sei! Sì, il mio ha fatto la IV due volte, ora speriamo di andare avanti. Un altro mantra bello è "progresso costante, non successo". Ne dico un'altra: alla fine di giugno è stato in GB a fare un corso intensivo d'inglese, non ti dico le ansie (aerei, mezzi di trasporto, sarà disordinato, cosa mangerà? ecc ecc).. poi è andato a Londra da solo in gita prenotandosi treni e metro e orari avendo pochissima, quasi nulla, esperienza di mezzi pubblici. E questo mi ha colpita! Vedere le foto di Londra su Whatsapp mentre io ero alla mia scrivania, be' mi ha emozionata. E finisco: i figli non sono solo i voti di scuola...

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    1. Tutto vangelo. Tutto tutto vangelo, davvero.
      Penso esattamente le stesse cose. Però confesso che quando mi trovo li..... ecco... un po' la mia determinazione vacilla. Capisco che divento pedante. Ma quel che ho scritto nel post è vero: lo vedo come una barca alla deriva. Sembra che non abbia una direzione. Così mi propongo di dargliela io. Da una parte mi dico "ma ha GIA'16 anni.... che si arrangi" e dall'altra "ma ha SOLO 16 anni, una guida gli serve".
      E comunque si: i figli non sono solo i voti di scuola. Ma a volte la serietà con cui prendono o non prendono l'impegno scolastico ha la sua rilevanza. Mio figlio, purtroppo, al momento a serietà è un po' scarsino :-)
      Eh!

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    2. Però pensa anche che a casa sono in un modo, nel mondo in un altro. A noi spesso (e spero solo da giovani) riservano il peggio. E forse più gli vuoi dare una direzione, più loro tirano indietro. Dice una mia saggia amica, divorziata e con 2 figli maschi di cui uno problematico, che occorre essere da "un trapano gentile" a "un mastino attaccato alle caviglie". Ma, almeno, le dichiarazioni d'intenti, non urlando davanti a lui. Trapano gentile vuol dire non scomporsi e non mollare. (Io poi faccio il guru della situazione ma sono, o ero, messa come te..). Comunque, 16 anni per un giovane maschio sono pochi. Qualche studio ha rilevato che, stante che le ragazze sono più mature, il gap tra i due sessi si appiana a 23 anni! a casa nostra ci sono giorni in cui rivedo il bambino dolce che era, ad altri in cui il maschio alfa peloso e con la barba è scorbutico e risponde a monosillabi. Che montagne russe emotive! Paola

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    3. ahahah altroché! Si il buon propostio di non sclerare e non mollare lo faccio tutti i giorni. ci riesco.... a giorni alterni :-)
      Però quando ci riesco, ho maggior impatto.

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  10. Ops, non mi sono firmata: sono Paola.

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  11. I miei non hanno ancora l'età per una situazione così...in teoria son d'accordo con te su tutto e credo che e' quel,che farei io quando e se un giorno, dovrò passarci, però una cosa è dirlo è un'altra e' trovarsi a farlo. Di certo c'è che tu, per come ho capito che sei, hai tutti gli strumenti per affrontarlo nel modo più giusto e non me ne voglia consorte ma credo che il,tuo pugno duro, sia più proficuo.

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    1. Mah! Speriamo Piky perché navighiamo davvero a vista.
      Speriamo!

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  12. Aggiungo anche un'altra riflessione: io a scuola non ho mai avuto problemi (li ho avuti poi all'uni ma questo è un altro discorso). Credevo anch'io che andare bene a scuola fosse un automatismo: studi=ottieni buoni voti. Non è così neanche un po'. Se cominci ad avere problemi entri in un loop negativo in cui ti dici "inutile studiare, tanto..." e via con gli alibi vari, tipo "la prof mi odia", "ho sbagliato scuola". "la materia X mi fa schifo" (compilare X con materia a scelta...) ecc ecc. Secondo me non è tanto un problema di serietà, quanto di poca capacità di organizzarsi, pianificare e pensare in modo strategico. Alla fine si lasciano andare e mollano il colpo. Anche lo studente medio-basso vorrebbe andare bene, se non altro per non sentirle a casa e a scuola di continuo (perché poi alla fine solo di quello si parla...): solo che a un certo punto non ce la fa.

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    1. Questo è senz'altro un buon punto e si: la mancanza di organizzazione è sicuramente una delle cause. Per non parlare di una certa pigrizia, diciamolo. Ma c'è da dire che - non è che io voglia fare la sbrodolona - il Ric ha a detta di tutti un'intelligenza vivacissima. Gli basterebbe davvero poco. Ovvero, gli basterebbe fare quanto richiestogli, tipo i compiti per esempio. Invece purtroppo quest'anno ha avuto la testa occupata da altro ed è rimasto talmente indietro che non è più riuscito a recuperare, strategia o non strategia.

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