martedì 1 settembre 2015

DELIRI ONIRICI

Non vi capita mai di sognare come se steste guardando un film al cinema?
A me tantissime volte, ma una in particolare è rimasta nella mia memoria.


Si trattava praticamente di un thriller.


Una donna (a me sconosciuta nella vita reale) riceveva lettere contenenti minacce di morte.
Chi glie le mandava non si sa, perché non ne vedevo mai il viso, sempre solo la parte inferiore del corpo, dalla vita in giù. Era un uomo, e camminava col bastone.
La donna era molto spaventata
Una mattina lei stava preparando la colazione per se e per suo marito quando il marito si è palesato in cucina. Zoom sul marito. Il marito camminava col bastone.
In quel momento io, che ero la proprietaria del sogno, la sognatrice indiscussa, la Dea di quel mondo onirico, ho capito che era il marito a minacciarla.  E ho cominciato a dirle "vai scappa scappa" appunto come si farebbe davanti a un film. Ricordo un inseguimento sulle scale antincendio del tipo di quelle che si vedono nei film americani, col marito che tirava giù la scala da terra con l'impugnatura del bastone (sapete, come fa Richard Gere alla fine di Pretty Woman).
Non ho idea se la donna sia riuscita a scappare e se il bastardo marito zoppo abbia avuto il fatto suo.


Ieri notte mi è ricapitato.
La scena si svolgeva in una specie di Ranch.
La proprietaria di questo ranch aveva bisogno di lavoratori stagionali e ne aveva assunti un po' tra cui tale Mirko (a me sconosciuto nella vita reale), il vero protagonista della storia, e me, che però ero nulla più di una banale comparsa. Non mi sono mai vista in faccia, in questo sogno.
Ricordo che una sera la proprietaria del ranch è andata via, passava la notte fuori casa, e quella sera una intera mandria di mucche è scappata via dal recinto. Un certo numero di cowboy tra cui il suddetto Mirko ha recuperato il bestiame e all'alba, al rientro della padrona, io ero sulla porta di un granaio, fienile, una cosa del genere e le dicevo di star tranquilla, che era tutto a posto, infatti la mandria stava rientrando nel recinto.
Si era alla fine della stagione e la proprietaria voleva chiedere a Mirko di restare a lavorare li in pianta stabile, perché era molto bravo. Lui era titubante, perché il lavoro gli piaceva molto ma aveva non so che genere di remore, come un "vorrei ma non posso". Forse tra i due c'era anche del tenero. Insomma a un certo punto la proprietaria mi ha chiesto di andare a cercare Mirko. Io l'ho trovato in una stanza che giocava e chiacchierava con alcuni degli altri lavoranti e gli ho detto che la signora lo cercava, lui ha piantato tutto, si è infilato il cappello e si è messo a correre per raggiungerla.
L'ultima cosa che ricordo è che gli ho urlato: devi parlare con lei, vedi come corri, questo lavoro ti piace è fatto per te, devi restare.


Fine.


Due domande.
La prima: vi è mai successo niente di simile?
LA seconda: devo aumentare la dose di psicofarmaci?







2 commenti:

  1. vedetta lombarda3 settembre 2015 09:39

    Puffola...

    Mai fatte cagate di sogni del genere come quelli descritti da te in stile film ( men che meno film western spaghetti ambientati nei ranch ).... cio' detto ti suggerirei di aumentare le dosi degli psicofarmaci calmanti che prendi oppure se ritieni che ti facciano male passa a rimedi erboristici naturali.

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    1. pensa, una volta sognai Arnold Swarzenegger che evocava lo spirito di Madre Teresa.
      Che ancora non era morta!

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