giovedì 3 settembre 2015

IL VIOLINISTA DEL DIAVOLO

Ieri sera il GG ed io (su mia istigazione) siamo andati a sentire il concerto di David Garrett agli Arcimboldi.

Che uno dice: un concerto per violino solista? Eccheduepalle!
Invece, per chi non conosce il bel David, vi confermo che è stato praticamente un concerto rock.

Ha suonato brani dei Nirvana, Queen, Michael Jackson, Coldplay, Metallica. Ha suonato brani di Elthon John e Gipsy King che proprio rock non sono ma va bene uguale perché lui è bravissimo.

Ha suonato un paio di pezzi tradizionali, uno brasiliano e uno russo entrambi conoscutissimi.

E ha suonato un poco di classica, Mozart, Verdi e la sua stupenda Quinta di Behetoven.
Solo che le ha suonate... diciamo non proprio come gli autori le hanno scritte... accompagnato da basso, chitarra elettrica e batteria.

E ha cominciato il concerto entrando dalla platea, suonando tra il pubblico, il suo pezzo forse più conosciuto, He's a Pirate, dalla colonna sonora dei Pirati dei Caraibi, come fa praticamente ad ogni concerto.

Il violinista del diavolo, lo chiamano, perché ha quest'aspetto sexy e trasandato, col capello lungo e

biondo (ieri sera raccolto in una cuffia però), è tatuato ed inanellato, e si presenta sul palco - anche quando suona con la Filarmonica della Scala come ha fatto a giugno - in jeans stropicciati e maglietta. Praticamente come esce mio figlio per andare a mangiare la pizza.

Quello che indossa sempre però è il suo sorriso
Un sorriso che ti da l'idea di essere proprio onesto e autentico, il sorriso di chi si sta divertendo un mondo e non sta facendo nessunissima fatica. Perchè David Garrett accarezza il suo strumento come si farebbe con un'amante, con dolcezza e decisione, con passione, con ardore. E, appunto, col sorriso.

Anche perché, diciamolo, lui è veramente troppo bravo per questo tipo di concerti.
Insomma, è un ex primo violino della Scala, quanto potrà tornagli difficile suonare We Will Rock You? Senza contare che la perfezione stilistica richiesta è sicuramente inferiore a quella dovuta durante un concerto di classica, durante gli assolo senza batterie e chitarre e tastiere e il pubblico che batte le mani.

Praticamente una passeggiatina di salute, dunque, facile come bere un bicchiere d'acqua.

E questa facilità gli si vede addosso, nel modo in cui passeggia su e giù per il palco, nel modo in cui suona accanto ai suoi musicisti, come se fosse un chitarrista anche lui, nel modo in cui chiacchiera amabilmente col pubblico - parecchio anche in italiano - e in cui scende in platea per concedersi ai fan come ogni rock star dovrebbe fare.

Che dire d'altro?
Speriamo che torni presto a Milano!















6 commenti:

  1. vedetta lombarda3 settembre 2015 16:19

    Deve essere stato un concerto alquanto puffoloso da come lo hai descritto
    e brava la puff ! :-)

    Il soprannome del violinista è un po' inquietante pero'
    vade retro ... LOL

    :-)

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    1. É perché ha interpretato la parte di Paganini in un film intitolato appunto Il Violinista Del Diavolo

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  2. vedetta lombarda3 settembre 2015 19:05

    PS.

    Non c'entra niente con il concerto di David Garrett..
    ma bel post quello che hai scritto sull' altro blog
    relativamente al "razzismo" salviniano e dei varii sciacalli pseudo-politici che speculano sul fenomeno migratorio e la tragedia dei rifugiati e richiedenti. Si tratta di una masnada di personaggi che lanciano messaggi raccapriccianti, ignoranti e gretti.. sono persone stupide, puerili nel senso piu' deteriore del termine e prive del benche' minimo senso di dignitá oltre che di senso comune .... roba da far accapponare la pelle.

    Sappi che sottoscrivo anche le virgole di quello che hai scritoo.

    Non ti credevo mica cosi' tosta.

    Hai capito la Puffola..... !!


    :D

    Una sola cosa non mi è chiara... perche' non scrivi tutto qui...
    anche se vuoi tenere separati gli argomenti .. all'atto pratico
    è una fatica inutile tenere due blog in parallelo anche e soprattutto
    nel caso tuo che di lettori e commentatori ne hai abbastanza pochini.

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    1. ogni cosa al suo posto ed un posto per ogni cosa. A me piacciono gli spazi ben delineati.
      E comunque.... perché questo commento non l'hai scritto sull'arcobaleno??? :-)
      Sui pochi commentatori...beh sono due anni che trascuro il blog, non è che si possa pretendere più di tanto no? :-)

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  3. vedetta lombarda4 settembre 2015 09:46

    Se vuoi ti commento anche di la ..

    ma devi aggiustare l'impostazione dei commenti per includere anche i commenti liberi (come hai fatto qua) .... sull' arcobaleno invece per come è settato adesso dovrei aprire un blog apposta per commentarti su una delle piattaforme indicate e loggarmi da li.

    In pratica devi "attivare" l' opzione Commenta come Nome / URL che ora è disattivata.

    Ciao

    :-)


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    1. ahhh pensa non me ne ero accorta.
      lo faccio, grazie

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