venerdì 9 dicembre 2011

a te che cavolo t'hanno detto ?

Dunque...
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I miei genitori si sono conosciuti che mia mamma era molto giovane (19 anni) e mio papà già un bel giovinotto maturo (30 anni). Il generico commento a questo punto normalmente è "chiamalo scemo" ma transeat.
Ci sono diversi aneddoti relativi all'anno in cui si sono conosciuti, in vacanza, a Riccione... lui avvenente scapolone in cerca - pare - di avventure e lei, ancora sotto la rigida patria potestà, rapita da questo tizio troppo grande che la portava in giro fino a notte fonda (le 22.30 se diceva bene!) su chissà quali strade di peccaminosa perdizione.

Pare comunque che la scintilla sia scoccata una sera al cinema, che non erano manco soli ma con una amica-chaperon di mia mamma (che così mia nonna stava tranquilla)
Il film è uno dei più stratosferici polpettoni drammatico-sentimentali che Hollywood abbia mai prodotto.
Trattasi di Madame X, con Lana Turner. Anno 1966.
Insomma, quella sera li doveva essere in stato di grazia, perchè il-mio-futuro-papà indovinava tutte le scene... e più drammatiche erano, più ci prendeva. Alla fine del primo tempo, tutti piangevano disperati e loro due ridevano come matti. Potevano non innamorarsi? No, dico, potevano??

Si sono sposati dopo 2 anni - e mia mamma ha avuto bisogno di tutte le firme di mio nonno perchè i documenti per il matrimonio li ha fatti prima di diventare maggiorenne. Non abitavano vicini, dunque per quei due annetti di fidanzamento il-mio-futuro-papà ha fatto avanti e indietro nei week end, sobbarcandosi non tanto i chilometri, quanto i pranzi-coi-suoceri, che con tutto il bene che ho voluto ai miei nonni, non deve essere stato facile. Mio nonno era un sacripante di elemento...
La tradizione familiare vuole che un bel giorno, ricevuta ed accettata la fatidica proposta, per la-mia-futura-mamma fosse il momento di renderne partecipi i genitori. Siccome erano altri tempi, stava al mio-futuro-papà schiarirsi la voce e parlare a tu per tu col futuro suocero (troppi "futuri" in questa frase). Mia mamma, forse per dargli un incoraggiamento, ha pensato di dare lei il via al discorso... Papà, D. vorrebbe dirti una cosa..  E mio nonno, che ovviamente già immaginava, pare non abbia resistito a rispondere ah si? E cosa vuole questo merluzzo???

Zac, fatta.
Merluzzo fu, forever. :)

Insomma com'è come non è, analogie ittiche a parte, i due sono giustamente convolati e sono venuti a vivere vicino a MI, dove già mio padre abitava.

Non so molto dei primi anni del loro matrimonio, ma una volta mi hanno raccontato che fu mio padre-ormai-non-più-futuro ad andare a ritirare il test di gravidanza. Ai tempi mica c'erano quelli fai da te che con due minuti di ansia chiusa al bagno te la cavi! Così lui è entrato nella sala d'attesa dello studio medico gremita di donne e panze di varie dimensioni, si è avvicinato al banco e ha fatto il nome di mia mamma. L'infermiera gli consegna il referto.
Lui lo apre, immagino con una certa trepidazione, resta un attimo interdetto.
Poi si gira nuovamente verso l'infermiera e con voce mai troppo bassa chiede "ehm, scusi. Che vuol dire positivo?"
Ve lo immaginate il boato delle gestanti in sala d'attesa?
Io si :)
E tra una sghignazzata e l'altra, qualche anima pia è riusita a dirgli "caro signore, sua moglie è incinta!"

Et voilà! La Puffola formato girino.

Durante la gravidanza il mio papà-maschio-alfa ha dovuto imparare un minimo a cavarsela in cucina e in casa (homo d'altri tempi è!) perchè a quanto pare ho iniziato a rompere le balle presto con le nausee..... e una volta finite quelle, mi sono piazzata - così mi si racconta - con un piede sotto le costole che  mia mamma non si poteva muovere...   già le sorgeva il sospetto che sarei stata una bella scassamarr... ehm. una persona dal carattere forte.
Sospetto poi confermato con quelle lievi lievi svelte svelte 16 dico 16 ore di travaglio quando il momento fu.

Ai tempi niente papà in sala travaglio.
Ai tempi, nessun papà - e il mio meno che mai - sarebbe entrato in sala travaglio
Della qual cosa ringrazio, perchè i medici avrebbero passato più tempo a rianimare lui che ad assistere la mamma e me....
C'era questa saletta, con tutti i vari papà in attesa, in cui anche il mio si è accapmato per il tempo necessario, fumando come un turco e attendendo. Finchè si è stufato - sempre stando alla mitologia familiare - e quando è uscito il bimbo di un papà arrivato 6 ore dopo di lui, ha preso il toro per le corna. Con passo marziale si è fiondato dentro il reparto per vedere come stava mia mamma (immagino che i peggiori scenari apocalittici abitassero la sua mente in quei momenti!) e a quanto pare il medico di turno gli ha tirato una tale urlataccia che l'ha rispedoto volando dritto dritto nella saletta senza manco poggiare i piedi per terra.....
Ancora oggi, quando mia mamma racconta o ricorda il male che ha patito, mio padre la apostrofa con "ehhh tu... sapessi io cosa ho passato......... almeno tu sapevi come stava andando..."
Credo che se non hanno divorziato per questa frase, non divorzieranno più  :))

E comunque alla fine è andato tutto bene.
Era il 20 dicembre e la cosa bella è stata che siamo tornati tutti e tre a casa la mattina di Natale.
Per la festa di Capodanno, avevo 11 giorni, mio padre ha pucciato un dito nello champagne e me lo ha fatto assaggiare.

Quindi, in buona sostanza..... rompiballe e 'mbriacona fin dall'inizio :)
E se il buongiorno si vede dal mattino............

E questa è la verità, tutta la verità, nient'altro che la verità.
Lo giuro!

13 commenti:

  1. Questa è proprio bella cara Puffola! Questa storia è da nomination! Piacere di conoscerti!

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  2. Ci siamo quasi al tuo compleanno allora! Bella storia, lungo travaglio e papà stupendo!

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  3. Ah... ma che puffola tenerona ! Che bella storia.

    E tra poco arriva anche il tuo compleanno.. :)

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  4. bellissima storia "d'altri tempi".
    come faccio a votarti?

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  5. Idea carinissima quella di un contest di questo tipo... e altrettanto bello da leggere questo post!! :)
    Adoro questo genere di storie...

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  6. Mmmm secondo me il tuo futuro papà lo aveva già visto quel film per fare il figo con la tua futura mamma :-))) bellissimo racconto!

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  7. Non posso che confermare tutti i commenti precedenti. Bellissimo racconto, arricchito dai particolari del prima e del dopo!
    Comunque quoto la versione di tuo padre; quando si aspetta qualcosa i minuti diventano ore, le ore ... giorni! Senza avere notizia di quel che accade dev'essere terribile! Molto meglio ora.
    Grazie!
    ps: che belli i tuoi bimbi!

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  8. So che mancano pochi giorni, ma conoscendo la mia memoria corta meglio che lo faccia subito... TANTI AUGURI!!!

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  9. EU: ... sospetto legittimo, ma lui ha sempre negato :)

    TRI-MAMMA: grazie x gli auguri :) vanno bene anche in anticipo!!

    TUTTI: graaaaazie!!!

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  10. allora augurissimi! Io prima di assaggiare lo champagne ho aspettato 18 anni... Beata te!

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  11. Bellooo questo post!! E sapessi che le nostre storie non sono così differenti sai? :)

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