martedì 14 febbraio 2012

... e la sfiga continua.....

Orbene, giorni fa, nella mia ricerca di originalità (ho come l'impressione che stia diventando una malattia... ma transeat) mi sono inventata un biglietto di San Valentino "vivente".

Niente di troppo complicato... su un famoso sito internet che senz'altro tutte le mamme qui presenti conoscono, ho ordinato una maglietta rossa per il Ninnolo, con la seguente scritta:

la mia mamma
e il mio papà
si amano !!

Fatto e sistemato, un paio di giorni fa il pacchettino arriva.
Coinvolgo il Ninnolo (col caratterino umorale che si ritrova, mi è sembrato saggio prepararlo...) dicendogli che oggi appena sveglio avrebbe indossato una maglia nuova, rossa, tutta bella....... e lui sorprendentemente si dimostra entusiasta del programma.

Stamattina, mi alzo, prendo il Nin e gli metto la maglietta.
(fin qui tutto bene, mi dico)
Poi provo... "Ehi vai da papà e digli Buon San Valentino, sei capace?
No.
Dai... Buon San Valentino, è facile...
No.
Per favore.. per me.. per farmi una gentilezza....
Ho detto NO.

Ok.. pazienza. Quello è umorale di norma, figuriamoci la mattina appena sveglio.

Andiamo tutti in cucina a far colazione, dopo 5 minuti il Nin inizia a brontolare che vuole cambiare maglia.
Ma no, dai, tienila...
Non voglio!
Loli, dai... tienila che prendi freddo...
Voglio un'altra!!!

Insomma, tira e strattona, la maglia si sfila magicamente dalla sua testa.

Nei 10 minuti scarsi in cui l'ha indossata, il GG era troppo rincoglionito (parole sue), troppo assonnato, o troppo distratto per potersene rendere conto (e non mi ha nemmeno fatto gli auguri).

Se stasera al ristorante mi prendo una intossicazione coi fiocchi, non si può dire che non ci fossero state tutte le avvisaglie.


lunedì 13 febbraio 2012

valentino super cool.

Orbene, domani è San Valentino.

Io non sono tanto daccordo con quelli che "odiano" queste feste, e che han perso significato, e che son solo fatte per far guadagnare i fioristi, e che non la "sentono" e che non devi aspettare San Valentino per certe dimostrazioni eccheppalle!!

Dove sta il problema, io dico, nel festeggiare?
Dove sta?
Che noia tutti questi sapientoni filosofici alternativi che loro le cose istituzionali le schifano, che figuriamoci se esco quella sera che ci sono in giro tutti, che per la mia donna io faccio San Valentino tutti i giorni (vorrei proprio vederlo!!!)

Certo non bisogna fare come quelli che la domenica vanno a messa e poi sul sagrato bestemmiano come scaricatori... e comunque il prerequisito per prendere parte ai bagordi è uno ed è semplicissimo: bisogna essere innamorati. Niente di più facile.

Io lo sono.
Ho bisogno di San Valentino per esprimerlo?
Certo che no
Mi fa piacere esprimerlo a san valentino in maniera diversa, o più eclatante, o più originale "solo perchè" è San Valentino?
Ebbene, si. E perchè non dovrebbe? E' divertente!

Perciò era già qualche giorno che cercavo qualche idea originale per i festeggiamenti del caso.
Che, voglio dire, i figli son sbolognati e l'occasione, al di la di tutto, mica me la perdo!!!

Così trovo da prenotare on line una serata aperitivo+spettacolo teatrale in un teatro famoso di Milano.
Faccio la prenotazione e cosa scopro?
No, dico, cosa scopro?
Che ho prenotato 2 biglietti, ma i biglietti si intendevano per coppia... perciò ho 4 posti.
Surgle.
Vabbè poco male.
Sento una amica (marito famoso odiatore di tutte le feste), le spiego il casino, lei dice OK fico, girami la prenotazione, veniamo anche noi.
E cosa scopro?
No dico, cosa scopro, di nuovo???
Che lo spettacolo non è il 14 febbraio, ma ad aprile.
Se non me lo avesse fatto notare lei, manco me ne sarei accorta.

Ma porc.......
Nella sfiga, le date dello spettacolo comprendono il compleanno del GG, perciò alla fine casco in piedi.

Nel frattempo però la mia amica si era intrippata con l'uscire (che se aspetta suo marito sta fresca.....) perciò vediamo di inventarci un altro programma.
Alla fine la scelta ricade sui go-kart: sia noi che loro ci siamo andati una volta, ci siamo divertiti, e alla fine festeggiare non significa necessariamente fare i romantici: 4 sane risate in amicizia ci stanno benissimo.

OK Pronti, via............
due minuti prima di prenotare, gli amici ci danno buca causa malattia
Ecchemmiseria!!

Essendo rimasti solo noi due - come si converrebbe a una festa di San Valentino, del resto - optiamo per un programma "culinario-culturale": un giro guidato alle merlature del Castello Sforzesco con aperitivo in locale alla moda della zona.

Tutto pieno.

OK. Evidentemente il karma di questo 14 febbraio fa cagare di brutto.
Andremo schisci e zittini al nostro ristorante solito, dove si mangia bene,s i beve meglio, si chiacchiera con la cuoca e si passa un San Valentino alquanto tradizionale.

E chi dice che non vada bene uguale???

venerdì 10 febbraio 2012

psicopatologia di una (o più) borse.

Questo post partecipa al blogcandy di Adry

Dunque, premetto che per quanto io sia indiscutibilmente una donna, ci sono cose che proprio NON SO comprare. Una sono i maglioncini. Un'altra sono le borse. Non mi viene. Non ci riesco.
Mi piacciono, le guardo, le ammiro e le rimiro, ma quando torno a casa ho inesorabilmente nel sacchetto la cosa sbagliata. Per dire.. ho fatto fatica anche a scegliere l'immagine per questo post...

Deve trattarsi senz'altro di qualche tipo di psicosi sconosciuta ai più.

A casa ho millanta borse stipate in un armadio. Anzi, no, in un angolo dell'armadio. Inesorabilmente debordano dalla parte del GG il quale, o prima o poi, secondo me le piglia tutte in blocco e le scaglia dal quinto piano.
E vi dirò che se lo facesse non sarebbe poi un male, perchè io ci provo, giuro, ci provo periodicamente a far ordine in quel marasma, a selezionare, a disfarmi delle più orride... ma nun glie la fo'. E' più forte di me. Alla fine le riemtto sempre tutte via tali e quali, conscia e consapevole che non le userò mai, ma comunque in qualche modo confortata dalla loro sempiterna presenza.

Ad ogni buon conto, ovviamente qualcuna la uso.
E la cosa che probabilmente ho in comune con tutte le donne del mondo è che la mia borsa, di qualunque dimensione sia, è sempre strapiena e pesante come se contenesse mattoni.

Il che mi fa sorgere da sempre una fastidiosa domanda: ma se posso andare in giro con una borsa piccola e non mi manca niente, perchè diavolo quando ho una borsa grande devo cacciarle dentro ogni qual sorta di minchiata mi passi per le mani??? Se, per caso o per miracolo, qualcuna di voi ha una rispota a questa domanda, avrà la mia eterna gratitudine. E' persino possibile che questo sia il tema di un mio futuro giveaway... stay tuned!

Ma veniamo a noi.
Cosa c'è nella mia borsa?
Apro..... sedo l'esplosione di roba che cerca di saltar fuori come un tappo da una bottiglia di champagne... spargo tutto accuratamente e procedo all'identificazione dei reperti.

Prima di tutto le cose ovvie:
1. Un portafogli. Specifico "un" perchè c'è stto un tempo non troppo lontano in cui avevo portafogli, portamonete e porta documenti. Una strategia geniale che confonderebbe qualunque borseggiatore (e infatti sono passata indenne da anni di viaggi in metropolitana all'ora di punta).
2. Nel portafogli, il solito: soldi (pochi), monete (sempre troppe), carta di credito, tesserine di qualunque ristorante-bar-negozio io abbia mai frequentato negli ultimi 25 anni, 2 buoni regalo per libreria e centro estetico regalatimi al mio ultimo compleanno, scontrini della farmacia che ho dimenticato di riporre al loro posto in attesa del tempo della dichiarazione dei redditi.
3. una astuccino rosso a pois bianchi che contiene il necessario per ovviare agli inconvenienti ed inaspettati malumori del mio ciclo mensile, e qualche piccolo trucco per rendermi presentabile anche dopo una notte insonne (matita, lucidalabbra, salviettine).
4. un piccolo ma splendido specchietto d'argento e pietre dure che è francamente troppo piccolo per potercisi specchiare ma mi piace un sacco e perciò lo tengo.
5. cellulare (quando non è dimenticato da qualche parte)


E ora veniamo alle peculiarità personali....
6. Una castagna, dono del Nin
7. Tre sassolini decorati con il decoupage (con le immagini di Jerry il topo, una coccinella e un ghepardo) fatti a suo tempo dal PG ma regalatimi settimane fa dal Nin che non riesco a lasciare a casa in nessun modo: se li trova sulla mensola mi insegue e me li fa rimettere nella borsa.
8. Fazzoletti di carta. Li metto in questa categoria perchè per me sono completamente inutili, non li uso, li porto solo ogni tanto e quando mi ricordo per il nasino del GG (!!)
9. Assortimemnto di rametti, pigne, fiori rinsecchiti raccolti durante le passeggiate coi figli
10. Fogli di appunti di vario genere e dimensione, volantini pubblicitari, scontrini vecchi e ricevute mai buttati via, carte di caramelle o cicche... o direttamente caramelle o cicche sparse fuoriuscite dalla loro confezione. In estate, appiccicose.
11. Multe. multe vecchie mai pagate, cadute in qualche tipo di oblio spazio-temporale dal quale non risalgono se non quando mi arrivano notifiche incazzosissime della serie o paghi o ti tagliamo le gomme. E alle volte nemmeno allora. Questa cosa non vi dico quanto fa incazzare il GG
12. La frutta della materna del giorno prima, che se i bambini non fanno in tempo a mangiarla, ce la danno da portare a casa e io me la dimentico.
13. set ago-e-filo che non so usare
14. matite, penne, pennarelli di vari colori e dimensioni
15. spray antiaggressione al peperoncino
16. ultimo ma fondamentale: il mio libro. Avendo 40 minuti di metropolitana ogni giorno, ho sempre un libro da leggere durante il viaggio. Non potrei mai rinunciare.


E questo dovrebbe essere più o meno tutto.
Se mi venisse in mente qualcosa d'altro, aggiornerò la lista....... si sa mai, no?

giovedì 9 febbraio 2012

le origini del mio nick name

Con questo post partecipo al Giveaway di Matrioska.

Dunque... le origini del mio nick...

Correva l'anno 1999 e, come Matrioska, ero rimasta incinta da poco.
Frequentavo blog e forum di argomento mammifero e non avevo idea di che nome scegliere per effettuare le varie iscrizioni. Una sera ero seduta al pc in camera da letto, nella nostra vecchia casa, con il GG già sotto le coperte, e mi arrovellavo per trovare un nome che fosse "me", che mi rappresentasse.
L'idea è venuta proprio al GG.
Siccome mi ha sempre presa in giro, ma anche apprezzata, per la mia mini-statura (quando abbiamo cominciato a uscire insieme mi voleva regalare il seggiolino per la macchina......), così come per caso mi ha detto "dai, chiamati Puffola".

Oibò,  Puffola mi è proprio piaciuto!!!
Sono io, piccina, rotonda, sorridente.
E Puffola sia.

Tempo dopo aprii il mio primo blog, e Puffola fu anche li.
L'aggiunta èdi qualche anno dopo

Da brava poteriana mi sono macinata tutti i libri della saga, e l'illuminazione è arrivata quando Ginny Weasley, all'inizio del quinto capitolo, si è comperata un animaletto magico da compagnia nel negozio dei suoi fratelli,  Tiri Vispi Weasley: una Pygmy Puff, tradotto in italiano con Puffola Pigmea.

E potevo io non cogliere l'occasione di legarmi non solo alla mia immagine di Puffola ma anche al mondo potteriano che tanto mi piace? Certo che no!!

Da quel momento in avanti, sono la Puffola Pigmea, e immagino che lo sarò forever.

And Ever.

mercoledì 8 febbraio 2012

bisogna essere pragmatici :)

Io, ormai lo sapete, sono donna romantica.
Come tutte le donne (va bene, quasi tutte), vado in sollucchero per un mazzo di fiori inatteso, svengo per una parolina dolce al momento giusto, e venderei l'anima a qualunque diavolo per dichiarazioni o promesse d'amore eterno in qualsiasimomentocapitino.

Direte.... hai sposato il Marito dell'Anno, cazzo vuoi?

Bè, il Marito dell'Anno è (diciamo è tornato ad essere) persona piuttosto tenera e dolce. E' affettuoso e gentile, ed è capace all'occasione di grandi slanci (vedi serata del mio compleanno, vedi mazzo di rose in ufficio per l'anniversario...).

Purtroppo ha un difetto.
Due, veramente (e non di più) ma al momento uno è quello che conta.
E' inesorabilmente pigro.
Non capita purtroppo quasi mai (tranne occasioni speciali) che proponga un'uscita, un programma, che si faccia venire in mente qualcosa di speciale da fare insieme. Io, che al contrario spendo tempo ed energie per inventarmi tempo di qualità per noi due, (riuscendoci ogni tanto si e ogni tanto no, per essere precisi) alle volte ci resto un po' male.

Inoltre, non esprime mai i suoi sentimenti a parole.
Non mi dice mai ti amo (e di conseguenza nemmeno io, perchè mi pare di forzare...)
Se gli chiedo, anche per scherzo "ma mi amerai per tutta la vita" lui piuttosto risponde con un motto di spirito (uno dei migliori è stato "il futuro è inconoscibile....") ma vigliacca la terra se mi da una soddisfazione!!

Ciò nonostante lo amo un casino, sia chiaro.

Ma alle volte mi viene da chiedergli... ma perchè non mi rassicuri un po'?
Se mi vedi che sono un po' li che rodo per la collega che mi sta pesantemente sui maroni, per dire... o se magari sei li un po' teso o nervoso x il lavoro e vedi che mi preoccupo..... chetticosta spendere una parola carina per mettermi tranquilla? Macchè. Niente da fare. "Io faccio altre cose", mi risponde.

Il che è indiscutibilmente vero.

Per esempio...
1) L'altra sera che ha nevicato, prima di andare a letto mi ha chiesto che scarpe avrei messo la mattina e le ha trattate con l'impermeabilizzante.
2) La sera dopo ha messo su un bucato colorato (c'è un breve post sul blog dei mariti a riguardo)
3) Ieri sera è uscito sul balcone al posto mio a buttare la spazzatura per non farmi prender freddo.

Perciò... come dicevo... bisogna essere pragmatici: le prenderò come dichiarazioni d'amore.

lunedì 6 febbraio 2012

inquietudine

Il GG è inquieto

E quando il GG è inquieto, non si scherza un accidente.
Specie quando il GG è inquieto e non sa perchè.

Quando il GG è inquieto E non sa perchè, il cervello della Puffola inizia a girare a 1000

Con qualche ragione.
Non tutte le ragioni magari, ma qualcuna si.

ammmmmmore...

... e il PG che scrive a caratteri cubitali il nome della morosa nella neve sotto il di lei balcone.... come lo vedete?? No, dico... come lo vedete???


E poi con me fa il finto tonto........ 


domenica 5 febbraio 2012

la regina sexy

Volete sapere chi è il mio idolo?
Tralasciando Rita Levi Montalcini, Margherita Hack, la Regina Boudicca, Franchetta Borelli e tutte le altre donne che nel grande o nel piccolo hanno cambiato la storia?
E' Queen Latifah.
Sapete chi è? E' un'attrice americana di colore.
Un'attrice americana di colore grassa.

E nonostante il sovrappeso, è meravigliosa. E' sexy.
Lei personalmente, e nelle parti delle donne che interpreta.
E' sicura di se, sorridente, e se ne fa un baffo della ciccetta che la circonda.
Va e si prende quello che vuole, incurante del fatto che tutte le attrici holliwoodiane di successo siano alte 20 cm più di lei e pesino probabilmente 20 chili meno.

E poi ha quello sguardo sprezzante, e fa "quella cosa" col collo che solo le persone di colore sanno fare, trasmettendoti un messaggio tipo "ehi bello, tu non sai con chi stai parlando. Io SONO. Punto. Io SONO".

Come vorrei essere come lei!!
Come vorrei guardarmi allo specchio e dire "occhio mondo, sto arrivando"!
Avere il coraggio di inguainarmi in un vestito bianco e fanculo se è il nero che smagrisce, mettermelo solo perchè mi piace e se vi crea un problema, cazzi vostri.

Vorrei essere abbastanza forte da fregarmene dei chili di troppo.
Vorrei non essere giudicata sulla base di quelli. Queen Latifah ce la fa, perchè io no?
Perchè io - e le donne come me, alcune delle quali incontro due volte la settimana laddove ci adoperiamo con metodo contro la cellulite - devo essere inesorabilmente legata alla bilancia?
Vorrei sentirmi bene, ma bene sul serio, qualunque cosa io mi metta addosso.
Vorrei sentirmi desiderata comunque.
Vorrei sentirmi ugualmente apprezzata.

E se non è così, vorrei poter dire che è colpa della società dell'apparire, dei modelli televisivi, delle persone che guardano soltanto il fuori e dimenticano il dentro, degli uomini, oh si, degli uomini, tutti quanti, che se non sei una stragnocca con il bichico al vento non ti considerano nemmeno x darti un lavoro. Vorrei anche dare la colpa a mio marito, a dire il vero, che trova Queen sexy, ma me di quella stazza assolutamente no. Ma come sempre, a 40 anni non ci sono colpe che contino se non le proprie (questa cosa sta diventando uno slogan!)

La verità è che nei miei sogni più segreti e reconditi, vedo le labbra di Angelina Jolie, il culo di Shakira e le gambe di Julia Roberts. E il ventre piatto di chi non ha mai partorito (per le tette, di solito sono le altre donne che vedono le mie nei loro sogni!!)

La verità è che sono una povera piccola borghesuccia che si è alla lunga piegata ai più biechi stereotipi, di cui mi libero in teoria ma non in pratica

Ma vaffanculo, va!

PEr maggiori ragguagli in argomento, guardate questo film
Un inno. A varie cose.
Credetemi






E se lo guardate, vi prego signore mie, prestate attenzione alle parole che Christopher Walken rivolge alla figlia parlando della madre (interpretata da un incredibile John Travolta, proprio così!) quando la madre pensa, a torto, che lui abbia una relazione con Michelle Pfifer.

E poi ditemi se non è quello che avete sempre sognato.






giovedì 2 febbraio 2012

io ti ho fatto e io ti disfo.

Io col PG sto veramente in crisi mistica.
11 anni e se ne avesse 16 sarebbe meno adolescente di così.
Vabbè che è sempre stato "avanti" ma qui si esagera... porco qui e porco lì.

Ieri pomeriggio nevicava. Tornando a casa col Nin dalla materna mi immaginavo che si sarebbe attardato a tirar palle di neve con gli amici. Niente di male, diciamo che di solito torna a casa alle 16:40 circa, e ovviamente non me lo aspettavo certo puntuale.
Il PG spiccicato

Alle 17:20 però ero preoccupata.
Di lui nessuna traccia, e telefono spento. E iniziava ad imbrunire.
Certo, continuavo a pensare che fosse a far palle di neve, ma in fondo, chi può dirlo?
99% di possibilità sono una bella percentuale, ma se incappiamo in quell'1%?
Chi me lo dice che non me l'hanno caricato in macchina davanti scuola e portato chissadove?
Cose del genere in giro se ne sentono...

Così mi preparo per uscire ed andarlo a cercare, con un po' di apprensione ma tutto sommato convinta che lo avrei trovato comunque in cortile.
Non faccio in tempo a infilarmi un paio di jeans al volo che il cellulare squilla.

E' lui, grazie a tutti gli Dei.
E' in cortile a giocare a palle di neve, come da copione.
"E avvisare?" gli domando
"E maaa.... avevo dimenticato il cellulare spento"
"Eccerto... se ti fosse venuto in mente di avvisarmi, lo avresti acceso"
"E maaaaa.... pensavo che non fossi in casa"
"E questo ti esime dal dovere di avvisare dove sei e cosa fai?"
"E maaa... no, è che.... ehm......."

Vabbè. Ingoio lo spavento grata che fosse un falso allarme
Effettivamente lui è sempre puntuale e preciso per queste cose, può essre stata una svista.
Non lo faccio risalire via razzo come era mia intenzione (dopotutto, quanti giorni all'anno si può fare a palle di neve?) e lui torna verso le 18:30 bagnato fradicio come se fosse stato sotto la doccia. Prevedibile.

Prima domanda una volta cambiato e asciugato....
"Come è andata la scuola oggi?"
"E...... ho preso una nota"
"....."
"E.... ma le cose che ha scritto la prof sono quasi tutte false!"
"......"
"No no, è vero!
"E tu... razza di sciagura ambulante, con una nota in tasca, non ti fai vivo per tutto il pomeriggio e te ne resti bel bello in cortile a giocare come se niente fosse????????"
"Ma te l'ho detto appena arrivato che ho preso la nota...."
"Si ma me troppo tardi! Un minimo di vergogna no ce l'hai? Si sta al cazzeggio tutto il pomeriggio sapendo di essere in difetto?"

Mi guarda come se non capisse il senso delle mie parole
Probabilmente non le capisce, effettivamente.

La nota è veramente orribile.
Partendo da una sciocchezza di poco conto accaduta in classe, prosegue dicendo che l'adprato PG non sta mai attento alle lezioni, non partecipa con adeguato interesse, e che il compito in classe che verrà restituito a breve ha avuto cattivo risultato.

Santa Madre. Tienimi. Una. Mano. Sulla. Testa. Altrimenti. Lo. Spacco.


:(

vagoni di amore innevato