venerdì 30 dicembre 2011

dirittura di arrivo

... e con oggi si chiude.
Stop, fine, ferie, vacanze, a casa senza un collegamento decente (almeno finchè Tiscali non vede la luce... a quel punto avrò persino un numero di telefono fisso, pazzesco!!)

Perciò faccio a tutti un monte, ma un monte proprio alto, tipo il monte Olimpo della Luna (o era su Marte?) di auguri perchè il nuovo anno avveri tutti i desideri del vostro cuore. Qualsiasi essi siano.

Buttiamo via con l'anno vecchio ansia, paura, timore, rabbia, delusione, scoramento, testardaggine, suscettibilità, stress, acidità (di stomaco e di carattere). Pensiamo solo alla bellezza, alla vita, all'amore.

Festeggiate, godetevela, 'mbriacatevi e ballate seminude sui tavoli del cenone. Fate stare su i vostri figli ad oltranza (che almeno l'1 mattina dormono....), fate assaggiare loro lo champagne a mezzanotte, e sparate tutti i botti possibili e immaginabili. E una volta finita, acchiappate il vostro uomo x le orecchie e festeggiate di nuovo. E poi di nuovo. E se ce la fa, magari anche di nuovo ancora :)

E che il primo giorno del 2012 possa trovarvi sfatte, ma felici. Così:

giovedì 29 dicembre 2011

gioco moooolto carino

Copio da Haivlish, sul cui blog sono arrivata da Quel Genio di Mio Marito.

Si tratta in essenza di una serie di domande a cui bisogna rispondere solo con immagini.
Ecco dunque le mie immagini.....



QUAL'E' LA TUA ETA'?
appena compiuti, vorrei precisare !


QUALE POSTO VORRESTI VISITARE?
solo uno?
 posso due o tre? 
bè è il mio blog, faccio come mi pare!





QUALE E' IL TUO POSTO PREFERITO?
qualsiasi posto di....


QUALE E' IL TUO OGGETTO PREFERITO
al momento questo:


QUALE E' IL TUO CIBO PREFERITO?
 
di brutto!! da sempre!!


QUALE E' IL TUO ANIMALE PREFERITO?
il mio Quarkino naturalmente!!


QUALE E' IL TUO COLORE PREFERITO?


DOVE SEI NATO?


DOVE ABITI?
la freccia non c'entra ma il palazzo d'angolo
è proprio il mio!!!


IL NOME DEL TUO ANIMALE DOMESTICO?
 Quello che abbiamo ancora si chiama Quark

Quello che è morto la scorsa primavera, invece, si chiamava Link.


ORIGNIE DEL TUO NICKNAME?
(animale magico della saga di Harry Potter. Ne ha una Ginny Weasley)


IL TUO VERO NOME?
si, c'è una cittadina che si chiama come me. O io come lei.


IL NOME DELLE MIE NONNE:
La mia nonna materna si chiamava come una città anche lei.
Però la sua città era molto più figa!


La nonna  paterna.


UNA  BRUTTA ABITUDINE?


LA MIA VACANZA PREFERITA?

la prossima.....


Allora?
Piaciuto?
Fatelo anche voi!!!






chiedo perdono.

Ieri pomeriggio, seguendo link a casaccio tra i vari blog, siti ecc... (pomeriggio impegnativo piuttosto e anzichenò) sono capitata sul blog  Le Mamme degli Angeli che parla di bambini affetti da SMA1 (Atrofia Muscolare Spinale).

Si tratta di una malattia genetica che insorge nei primi mesi di vita e che spesso porta via i bambini prima dell'anno di età (per questo "Angeli"). Ho letto alcuni post, le storie di Nathan (l'angelo della proprietaria del blog) e di alcuni altri bambini... fino a quando le lacrime mi hanno impedito di continuare oltre.

Ho letto del dolore, della sofferenza, della forza, della pazienza, del coraggio e della rassegnazione di questi genitori che hanno tenuto in braccio il loro piccolo di pochi mesi fino alla fine, dove la parola "fine" significa davvero quello. LA fine. La fine con la F maiuscola.

E io devo scusarmi.
Davvero, mi sento di scusarmi con tutte queste famiglie, con tutte queste mamme che non conosco e che non conoscono ne probabilmente conosceranno mai me, per tutte le volte che ho dichiarato di sentirmi "scoraggiata" per i capricci del Ninnolo, o "disperata" per la preadolescenza del PG.

Io non ho alcun diritto di sentirmi disperata per queste stupidaggini.
Per avere figli che si comportano appunto così: da figli, da bambini, da ragazzini in evoluzione.
Non ho diritto di essere arrabbiata per un brutto voto, o triste per una rispostaccia, o esausta per l'iperattività continua e rumorosa dei miei bambini.

Perchè i miei bambini RESPIRANO cazzo.
Respirano.
Giocano, saltano, ridono. Mangiano, corrono, si innamorano (uno, almeno), fanno sport e giocano alla wii.

E dimenticarsi di quale miracolo sia questo è un delitto, un crimine per il quale oggi mi sento di fare ammenda.

Chiedo perdono per la mia superficialità
Chiedo perdono per la mia immaturità.
Chiedo perdono per aver dimenticato il miracolo di due figli sani e felici.

Chiedo perdono.

mercoledì 28 dicembre 2011

sulla coerenza

Io dico che una delle cose che mancano di più al mondo è un po' di coerenza.
E giuro che non ne faccio una questione morale, o religiosa, o di altra natura spirituale.
E' solo questione di buon senso.

Uno fa una scelta, poi la porta avanti.
A me, sembra chiaro e lampante.
Mi sentirei male a far diversamente, anche.

Tipo: due si sposano.
Benissimo, si amano, quindi si sposano.
Perfetto.
Ora, io non è che sia per l'indissolubilità del legame.
Esiste la separazione, esiste il divorzio.
Esistono percorsi che portano giustamente a una di queste soluzioni, anche con fatica e dolore.

Non esiste, invece (secondo me) che alla prima occasione uno volta la faccia e si tromba il vicino di casa (o la vicina di casa). E che miseria!!

E, ma sai.. lui lavora troppo io mi sento sola
E, ma sai... lei è sempre stanca, col bimbo piccolo, io c'ho certe esigenze...
E, ma sai...
E, ma sai...

E, ma sai che sei proprio un pirla??

No, dico.
Dove è la consapevolezza? Dove è la maturità?

Mi spiace, mi rendo conto che posso suonare un po' maestrina in cattedra.
Ma ho degli AMICI che si comportano così, e mi fanno infuriare!

Impegnarsi in una relazione di coppia costa tempo, energie e buona volontà.
E quando ci sono dei figli, pure peggio, perchè le energie residue a disposizione sono dimezzate.
Perciò, molto meglio lasciar perdere. Molto meglio la strada facile.

Salvo poi disperarsi urlare piangere e strapparsi i capelli quando scopri che tuo marito tromba la sua vicina di scrivania da immemorabile tempo, in posizioni che manco ti puoi immaginare nei tuoi sogni più sfrenati!  Senza parlare di quelle situazioni in cui la parte della coppia che si disperea per una infedeltà - reale o presunta - sia a sua volta pesantemente infedele... prima, dopo e durante il tradimento dell'altro.

No, ma io mi dico.
Io mi DOMANDO!
Almeno taci, no?
Un minimo di decoro!!!
Che ti disperi a fare? Che senso ha? A che pro?

Io non sono una bacchettona.
Anzi, sono una che - mi dicono - sa abbondantemente di zolfo!
Non sono religiosa nel senso comune del ternine,
non credo affatto che il matrimonio sia indissolubile.

Ma credo nella coerenza. Nella consapevolezza. Nel rispetto.

Credo nell'impegno, e credo che fino a quando non l'hai profuso in tutto e per tutto, te ne stai zitto e mosca.
Non credo nello scoraggiamento, nella disperazione e nella tristezza.
Non credo nel ricercare la felicità "solo" per se', quando si vive in coppia o in famiglia
Non credo nel "devo pensare prima a me stesso".

O meglio... ci credo, in parte, perchè una persona felice è sicuramente una persona migliore, anche nelle relazioni nelle quali è inserita. Un uomo sereno è un marito più attento, una donna felice è una madre più paziente. Ma non credo nelle scorciatoie per raggiungere la serenità personale.

E non credo alle cose che "capitano".
Eh... ho conosciuto una... mi sono innamorato... che posso farci?
Non abbiamo più 16 anni. Le cose che capitano sono semplicemente le cose che facciamo capitare. O che lasciamo che capitino. Perchè è bello, emozionante e facile. Perchè cresciamo con l'idea che il matrimonio sia la tomba dell'amore, che le persone che si sposano dopo non trombano più, che un uomo sposato sia un uomo in catene e tutta questa serie di indecenti luoghi comuni che ci accompagnano nelle battute più o meno spiritose che ci scambiamo ogniqualvolta ci troviamo con amici.

Quando stavamo per sposarci, il GG ha conosciuto un ragazzo che sarebbe diventato il suo migliore amico. Gli ha detto che si sposava, e lui gli ha risposto "ah si? E perchè?"
No, dico, scherziamo??

Tutto ciò ripeto, non perchè lo dice il catechismo.
Ma perchè le persone, con poche eccezioni, non vivono sole sul cucuzzolo di una montagna, in contemplazione ed ascetismo. Ed è per questo che alle amiche che si sentono trascurate, infelici, sole, incomprese, stressate e disperate (e sono la quasi totalità) io dico sempre: ok, ma tu cosa FAI per modificare questa situazione? il comportamento altrui non dipende da noi, per lo meno non direttamente. A coloro tra esse che desiderano cambiare il modo in cui il marito si comporta, rispondo "non hai controllo su quello che fa lui. Ma hai controllo su quello che fai tu. Cosa fai tu per indurlo a comportarsi in modo da renderti felice?"

E alla risposta classica "ma perchè devo essere io a cambiare", di solito mi parte un embolo da ricovero!

martedì 27 dicembre 2011

il natale dei bambini

Bè, come si dice... il Natale è dei bambini.
La Puff-famiglia si trova un po' in bilico da questo punto di vista, perchè se non sussistono dubbi di sorta sullo status del Ninnolo, il PG inizia a destare qualche perplessità.

Perchè il PG ascolta musica rap, vuole i pantaloni col cavallo basso, ha la morosa ed esce da solo... ma ama ancora farsi coccolare, ha degli sprazzi improvvisi in cui reclama attenzione esclusiva, piange se lo sgridi e, sotto sotto, gli piacciono ancora i cartoni animati.

Perciò cos'è??
La risposta seria sarebbe "pre-adolescente" ma questo è un post sul Natale, mica sulla carica ormonale del PG.

Comunque stiano le cose, il PG quest'anno ha deciso che avrebbe fatto Babbo Natale per suo fratello. A metà novembre, avevamo già in casa il costume. Considerato lo scarsissimo spirito natalizio del GG, direi che l'idea ha non solo il suo fascino, ma anche il suo giusto perchè.

Insomma, la sera della vigilia ficco a nanna il piccolo e urlo al grande "ehiiiii vai a farti la docciaaaaa".
Direte: che crispio c'entra?
C'entra, perchè ho pensato: se il Nin vede Babbo Natale, la prima cosa che fa è fiondarsi nel letto di suo fratello per farlo vedere anche a lui. Perciò, cosa mi da la assoluta sicurezza che non lo andrà a cercare? Il fatto che sia sotto la doccia: per niente al mondo correrebbe il rischio che, trovandosi in zona, la facciano fare anche a lui!! Ed i fatti mi hanno dato ragione!

Dunque, Nin a letto, PG in bagno con acqua della doccia aperta (si sa mai...) che si infila il costume e i cuscini per fingere una pinguetudine che proprio non gli appartiene. La sala immersa nel buio, con solo le lucine dell'albero accese, fingo di correre a perdifiato in cameretta per chiamare il Ninnolo - che attendeva impaziente.

Ehi dai su forza che c'è Babbo Natale... sssh silenzio che andiamo a sbirciarlo.
Mi si aggrappa addosso come una cozza ammignattata... hai visto mai avesse un filo d'ansia?

Ma insomma, rannicchiati dietro il muretto che sapara la sala dall'ingresso, godiamo lo spettacolo di un Babbo Natale altezza Elfo (ma grasso!) che, in penombra e un po' di spalle, sistema i pacchetti colorati sotto l'albero illuminato. Il Nin con la bocca a forma di enorme O ma anche un ciccinino preoccupato a giudicare dalla fronte agrottata, guarda rapito ma non si avvicina. Va bene i regali, ma chi è sto ciccione vestito di rosso che si aggira senza permesso in casa mia, entrando dalle finestre???? (e non parliamo della Befana, che mi ha già detto che col fischio che appende la calza in camera sua!)

Una volta tornato a letto, si è addormentato senza problemi nonostante l'incontro ravvicinato, fino alla mattina successiva quando ovviamente la sveglia è stata suonata con fanfare e grancasse ben prima della consueta ora dei giorni feriali. Verso le 7 erano già entrambi saltanti sul lettone che cercavano di buttarci giù. Il PG ha dichiarato di essere sveglio dalle 5.

Oh, beh. E' Natale!

cronaca di un regalo complicato

Il giorno 23 dicembre sono stata fulminata sulla via di Damasco.

Premetto che, pur essendo persone d'oro e platino (ma veramente), ai miei suoceri è praticamente impossibile fare un regalo. Sono gente talmente semplice che tutto gli sembra "troppo", al punto che quando hanno qualcosa di bello a casa (che so, un servizio di tazzine da caffè particolare), invece che usarlo, lo regalano. Perciò la mattina dell'antivigilia ero ancora desolantemente senza uno straccio di pacchetto da mettere sotto l'albero per loro. Camminando per andare in ufficio, alzo lo sguardo e BANG! Una pubblicità affissa al muro che fa davvero davvero al caso mio.

C'è un negozio, a Milano, dove stampano e incorniciano intere opere d'arte letterarie da appendere alle pareti. Una di queste opere, la Divina Commedia, l'avevo vista in un ristorante dove andiamo spesso ma non ero mai riuscita a capire dove poterne trovare di simili. E improvvisamente, ecco... un banale cartello pubblicitario con nome del negozio e indirizzo..... My God, it's a sign!!!

La mattina del 24 con marito e figliolanza ci si catapulta al suddetto negozio.
Il GG durante il tragitto mi dice "ehm... io dovrei anche comprare qualcosina per te....." (dopo l'exploit della Limo, gli avevo detto di non preoccuparsi x Natale!) Arrivati al negozio... Eccolo li... nella sua totale perfezione.... un quadro delle considerevoli dimensioni di 100x140 con tutti e 4 i Vangeli (i miei suoceri sono molto ed autenticamente religiosi). Visto, comprato. Pronti via, cornice e tutto. Splendido.

E ancora più splendido, su tela ed incorniciato adeguatamente.... il Romeo e Giulietta............. è bastato uno sguardo languido da parte mia, il GG ha colto al volo e ha comprato anche quello, come regalo di Natale per me. Amoremiobello!!! Al momento fa degna mostra di se sulla parete difronte al letto.

Usciamo dal negozio coi nostri acquisti per accorgerci che... niente da fare. Non c'è verso di far entrare i Vangeli in macchina. No way. Ottimo, dico io, nessun problema. Prendo i figlioli e decidiamo di tornare a casa con tram e metropolitana, in modo che il GG possa ribaltare i sedili e farci stare tutto.

Il Ninnolo supereccitato x questo imprevisto viaggio in "treno" (che adora) ha tenuto banco per tutta la durata del viaggio, indicando ed elencando il colore di tutte le macchine, di tutte le decorazioni, di tutti i cappottini dei cani, di tutti gli altri tram... insomma di qualunque cosa si parasse sotto i suoi estasiati occhietti. Dopo circa mezz'ora di viaggio, una chiamata del GG. Niente da fare nemmeno coi sedili ribaltati. Il cosone non entra.

Fortunatamente un nostro volenteroso amico con station-wagon ci è venuto in soccorso, e pertanto siamo riusciti a portare a casa tutto quanto nel pomeriggio.

La mattina seguente, dopo lo scartamento dei pacchetti dei bambini, indico a mia suocera il suo regalo, che stava incartato ed appoggiato ad una parete. Ovviamente capisce subito che è un quadro e mi chiede "ma? e dove lo appendo, così grande?" e io "sopra il letto!!!" lei mi strizza l'occhio "ma sopra il letto c'è la madonna!!!" "tranquilla... aspetta di aprirlo........"

Devo dire che la scelta ha avuto molto successo. Mio suocero, che si stupisce di tutto come un bambino, non finiva mai di guardarlo e pronunciare le parole "opera d'arte". Sono molto contenta, perchè come ho detto, è molto difficile regalare qualcosa a loro due.

Naturalmente, al presente è ancora a casa mia, in attesa di capire come trasportarlo fino alla provincia di Bergamo. Prima o poi qualcosa mi verrà in mente!!!

la chicca di s. stefano

Nin: Mamma, possiamo guardare il film dei porcellini minchia??

Puff: ... d'india, amore.... Porcellini d'india.....



venerdì 23 dicembre 2011

ah ah ah !


Era un Natale difficile.

Le renne  avevano la dissenteria e Babbo Natale aveva dovuto pulire tutta la stalla;

Metà degli gnomi era a letto conl'influenza e gli elfi erano in sciopero  per solidarietà con i tacchini.

Poi si era rotta la slitta e Babbo Natale si era appena maciullato un dito per aggiustarla quando entra un angelo e  dice:    

"Auguri!!! Dove metto l'abete?"

 ....e fu così che nacque la  tradizione dell'angelo infilato sulla cima all'albero di Natale!

auguri a tutti. . .

. . .E che il signore con la slitta vi porti qualsiasi dono desideriate. 

In special modo quelli che non si possono incartare.



Buon Natale.
 

giovedì 22 dicembre 2011

regalo di natale

Orbene...

il PG, come ormai sapete, ha una morosa, la bella morettona B.

Quello che forse non sapete è che  ha anche una migliore amica, una ragazzina fantastica molto incline ad arrampicarsi sugli alberi e giocare a rugby piuttosto che star li a pettinare delle barbie, di nome A., con la quale intrattiene questa amicizia fraterna ormai dalla lontana seconda elementare.

Ad entrambe, devo dire su mio consiglio, fa un regalino di Natale.

Ora il fatto è che inizialmente avevamo comprato il medesimo regalo per entrambe.
L'altra sera però mi è venuto in mente che magari la suoper-cotta B. poteva restarci male, ad avere lo stesso regalo di A. (le due sono amiche anche tra loro)... così ho espresso tale perplessità al PG.

Sai, gli ho spiegato, magari a B dispiace... dopotutto tra voi c'è una simpatia particolare, forse sarebbe meglio che il regalo fosse particolare anche lui....

Ho cercato di far breccia ma il figliolo mi guardava come se fossi una marziana con le antenne bicolor sulla fronte e con un'espressione esasperata come dire "minchia quante paranoie", così ho lasciato perdere.
Martedì pomeriggio tornata dal lavoro dovevo accompagnare tutti e due i figli dalla nonna (la mia serata col GG...) e poco prima di uscire il PG mi dice "mamma ma prima di andare dalla nonna, mi accompagni giù dalla Bettina (negozio di articoli da regalo sotto casa, ndr) per i regali di natale?"

IO: ehm, si certo, se vuoi... ma avevo capito che non volevi comprare un regalo diverso per B:
PG: eh ma è tutta colpa tua! tu hai detto che le donne son fatte così....

Effettivamente.......

Così scendiamo dalla suddetta Bettina per la scelta fatidica.
Dopo aver messo a soqquadro il negozio per 20 minuti buoni valutando ogni singola opzione disponibile, la scelta del PG ricade su questo:



Apperò - penso io - impegnativo.....
Comunque il costo era accettabile per lui, perciò chiede il pacchettino, paga ed usciamo.
(ovviamente non è vero, neh? non ho mica bisogno di dirlo!!)

Una volta in macchina...

IO: sei contento? pensi che le piacerà?
PG: eh beh spero proprio!!
IO: e tu sei soddisfatto?
PG: in che senso?
IO: nel senso, ti fa piacere farle questo regalo? Un regalo deve far piacere anche a chi lo fa..
PG (perplesso) si si... ho sentito un certo formicolio alla nuca quando ho tirato fuori il portafoglio, ma insomma.....

Taccagno!!

Dopo un attimo non posso trattenermi dallo stuzzicarlo

IO: hai scelto una cosa piuttosto audace...
PG: perchè???
IO: bè il brillantino... sai, il brillante è la pietra degli anelli di fidanzamento....

E non ho remore a dirvi che se gli sguardi potessero incenerire, la vostra amica Puffola ad oggi sarebbe un piccolo insignificante mucchietto di cenere abbrustolita.

:D

Uhhhhh come vorrei essere una mosca per assistere al momento dello scambio dei doni....