venerdì 29 luglio 2016

E ANCHE QUESTA E' FATTA


Ecco il pancino nuovo di Ric
direttamente dal profilo Istagram
del tatuatore





E questo è il mio Micio,
tutti i mici che sono uno
(con le iniziali L Q B A sotto la coda)


Molto contenti entrambi, io di aver completato la decorazione corporea con la fetta pelosa della famiglia e - incidentalmente - di aver passato un pomeriggio rilassato, tranquillo, scherzoso, allegro e gratificante con mio figlio, per una volta tanto.


Lui orgogliosissimo della sua scritta, di come è venuta, di quanto è figa (!) di aver gestito il dolore, che per lui è stato davvero tanto, talmente bene da aver consentito ad un attonito tatuatore di finire un lavoro da tre ore in metà del tempo. "Oh ma sei una roccia, non ho mai visto una roba del genere in vita mia!" continuava a dirgli, complice secondo me anche il fatto che essendo Ric un ragazzino probabilmente il tatuatore era partito con aspettative di frignate e continue interruzioni.


Insomma. Devo dirvelo?
Tutti e due stiamo già pensando al prossimo :-D





giovedì 28 luglio 2016

PREOCCUPANTI DICHIARAZIONI


il Nin: Mamma, oggi ho un sacco di gas in corpo!!


... e amore, si sente.....

mercoledì 27 luglio 2016

DI DOMANDE ED OFFERTE

Ieri pomeriggio il Ric mi ha chiesto, con buona dose di facciadibronzo peraltro, di poter uscire la sera, perchè un suo caro amico parte oggi per tutto il mese e desiderava salutarlo.
Comprensibile.
A. è uno dei suoi migliori amici, ha i genitori separati e la mamma vive in Spagna.
Ogni estate sparisce per 4-5 settimane.


In seguito al delirante discorso in chat di cui ho dato ampio conto due giorni fa, avevamo stabilito che lui proprio proprio proprio la mattina non può studiare, perchè proprio proprio proprio non ce la fa. E che se lo avessi costretto lo avrebbero bocciato per colpa mia (muahahahah) e pertanto gli avevo dato libera scelta se dormire la mattina e studiare la sera o vedere lui cosa diavolo preferiva fare. Sempre fermo restando che lo scopo ultimo di questo cambiamento è l'ottimizzazione dello studio, e non il fatto che lui potesse uscire la sera. Il permesso di uscire la sera in settimana NON ce l'ha (salvo eventuali eccezioni). Ieri mattina ha dormito e cominciato a studiare verso le 10.30, invece che alle 9.00. Quindi doveva recuperare circa 1 ora e mezza.


Arriviamo a casa verso le 17 e gli dico: dunque? vuoi uscire? Bene, puoi uscire se studi da ora fino alle 20. Mi guarda stranito. Ma come fino alle 20? E' troppo, devo recuperare solo un ora e mezza.
- Amore mio - lo richiamo suadente - hai familiarità col concetto di legge della domanda e dell'offerta?
- Si certo (ride). C'è la domanda, io creo l'offerta.
- Ehhhhmmmm no, quello li è un ottimo principio commerciale ma mi riferivo ad altro.
- (perplesso e un filo preoccupato) Cioè?
- Bene, in sostanza quando un prodotto è molto desiderato, cioè c'è molta domanda, il suo prezzo sale perchè tutti lo vogliono e sono disposti a pagare molto per averlo. Ora io ho qualcosa che tu vuoi parecchio, cioè il permesso di uscire stasera, e siccome in qusto caso sei tu la domanda, il prezzo lo faccio io. Il prezzo è che studi fino alle 20. Altrimenti ciccia.
- No, fino alle 20 è troppo.
- Benissimo non c'è problema, non paghi il prezzo, non compri il prodotto. Recuperi la tua ora e mezza e non esci....
- No vabbè ma....
- ... e sta poi a te chiamare A. e dirgli che la sua amicizia non vale un'ora in più di studio. Fai tu.
- Si, no, ma... er... argghh... maporc....


Questo è quello che intendo per "guadagnarselo".
E che cazzo.
Ora io lo so che non tutti vedranno di buon occhio questa negoziazione sui tempi di studio e il compimento del proprio dovere, che dovrebbe capire da solo quello che deve fare, che è grande e dovrebbe essere più responsabile ecc ecc ecc... però ragazzi, si lavora con la creta che si ha.
Se al momento la mia creta richiede questo, che sia. Alla fine ha studiato di più, che male non fa.

...
...
...
Però che vita difficile.

SESSO OPPOSTO



Stamattina un amico mi ha mandato questa:







Ecco.

Io scriverei il mio nome nella neve facendo pipì!


Voi?

:-D



martedì 26 luglio 2016

STA FOTTUTO

Ora per l'amor del cielo, uno becca tre materie e son tutti cazzi suoi, mica no.
Ma ho dato un occhio ai calendari d'esame.
Questo quanto ho appurato:


Italiano: 2 settembre ore 8-10
Matematica: 2 settembre ore 10-11.30
Storia: 2 settembre ore 14.00
Altri orali: 2 settembre ore 15.30


La terza la vediamo col binocolo.

lunedì 25 luglio 2016

DI CONVERSAZIONI DELIRANTI


Il regime di Riccardo in vista degli esami di settembre è il seguente:


- sveglia ore 7:00
- va dalla nonna con suo fratello
- studio 9-12 e 14-16
- io arrivo alle 16 circa e li riporto a casa
- esce - o anche no - verso le 17.00
- sera in casa e a letto presto, tranne ven e sab, come se ci fosse scuola.


Stamattina mi sta tormentando con la seguente delirante conversazione (le parentesi sono mie)


Ric: Mamma, da domani facciamo che la mattina dormo e vado dalla nonna per pranzo, così studio nel pomeriggio e dopo pranzo poi quando arriviamo a casa, così posso uscire la sera e no ho sempre sonno.
Puff: No.
Ric: eh, invece si
Puff: No
Ric: ma la mattina ho sonno e non mi concentro
Piff: Vai a letto prima la sera
Ric: Ierisera sono andato a letto alle 21:20 rassegnati hai avuto un'idea del cazzo (!) Pazienza, ora rimedia.
Puff: La sera non esci. Se vuoi puoi andare dalla nonna come fai ora, buttare la mattina dormendo, e poi studiare pomeriggio e sera. Vedi tu. Per me, se ti dai una bella svegliata è meglio, ed è meglio pure se ti rassegni che la tua estate è finita
Ric:Per me è meglio che la svegliata te la dai tu (!!!!) perché stai dicendo cose che non hanno un minimo di senso
Puff: Modera i termini Riccardo e rassegnati che ti conviene
Ric: Non mi conviene fare come dici tu perché è sbagliato. Ti sto dicendo che pensavi di arrivare tu e salvare la situazione ma non ne sei capace (!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!)
Puff: Sei esilarante amore
Ric: Ho bisogno di orari diversi per studiare
Puff: La sera non esci. Se non ti concentri la mattina, studia la sera, fai come vuoi, ma non esci
Ric: E perché?
Puff: Perché non te lo sei guadagnato e francamente stai perdendo punti anche per il venerdì e il sabato sera
Ric: ma cosa stai dicendo???!?!?!? Il mio dovere è studiare non guadagnarmi di uscire!!
Puff: sto dicendo che se vai avanti ancora tanto non esci nemmeno più il fine settimana. Quindi studia, se la mattina hai sonno studia la sera. Quindi, quando ho detto che le cose te le devi guadagnare pensavi che io scherzassi?
Ric: non vuol dire niente, perché anche se studio e faccio tutte le stronzate che dici (!!!) non me le sono comunque guadagnate quindi piantala di prendermi per il culo (!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!)
Puff: Guardala in prospettiva amore mio. Ormai per l'estate non c'è più niente da fare è irrimediabilmente compromessa. Studia, rimedia, accontentati di uscire ven e sab e dimostrami che sei maturato. E' il meglio che puoi fare per assicurarti la tranquillità futura. Questa è la nostra ultima parola in argomento, di tuo padre e mia
Ric: Continui a evitare l'argomento (??????) E non ti rendi conto che mi rendi le cose più difficili, ma tanto  c'è tempo per finire le superiori...
Puff: Allora fatti bocciare, vedrai come migliorerà la tua situazione!
Ric: Se mi fai fare come dico io non mi bocciano. Se seguo il programma che secondo TE è meglio per me non ti prometto niente
Puff: Quindi la tua idea è che se ti bocciano non è colpa tua che non studi ma mia che non ti faccio uscire la sera?? Splendido!! E dimmi: in che modo TI HO FATTO rimandare in tre materie? Perché sicuramente è colpa mia anche quello no?  E comunque, se ti serve la bocciatura per imparare la lezione, e di conseguenza un anno di purgatorio invece che solo un mese, accomodati.


Ringrazio gli Dei che sia stata una conversazione in chat, almeno ho potuto sfoggiare un po' di ironia, perché se ce l'avessi avuto davanti non so come sarebbe andata a finire. Ora devo solo capire come NON sfondargli il cranio con un bastone di quercia nodoso appena arrivo a casa.



venerdì 22 luglio 2016

ARIA DEPRESSA

Ieri sera mio marito mi ha detto qualcosa che mi ha lasciata di stucco.
Mi ha detto che ho sempre l'aria depressa.
Ma chi, io?
Ma davvero?
Impossibile! Io sono conosciuta per spargere gioia a piene mani attorno, sono sempre sorridente, in ufficio mi dicono che metto allegria.
Sono raramente di cattivo umore senza motivo (SPM a parte!) ma anche quando lo sono di solito cerco di sorridere lo stesso. Poi come mi basta poco per essere contenta, a volte mi basta anche poco per intristirmi, e questo è vero.

Ma insomma, ma sul serio ho l'aria depressa?
Mi sono messa a ragionarci su.


La verità è che in questo periodo non riesco a star serena.
Sono sempre preoccupata per qualcosa, arrabbiata per qualcosa, o triste per qualcosa.
In parte è dovuto al Ric, come dicevo giorni fa, e anche se devo dire che il suo comportamento sta lentamente migliorando, continua a essere fonte di tensione. Immagino che ci voglia tempo ma non sono più pessimista come due settimane fa. Cioè... non voglio dare la COLPA a Riccardo. Non lo voglio colpevolizzare per essere come è o per avere l'età che ha. Però è innegabile che abbia un impatto.


Altra parte è dovuta a un... come posso dire.
Una preoccupazione che ho circa la relazione con mio marito.
C'è un punto, una cosa, che non mi torna, che non mi fa stare serena.
Glie ne ho parlato, varie e varie volte, nel corso direi degli ultimi due anni circa - uno e mezzo via - ma purtroppo finora non sembra che io sia riuscita a fare breccia. Che sia questo? Ammetto che potrebbe, il non riuscire a trasmettere quello che penso solitamente mi mette in una disposizione
d'animo piuttosto funerea.
Poi chiaro: la sera, nel letto, accanto al marito ronfante, quando è tutto silenzio e posso sentire le mie rotelle che girano, la cosa appare più grossa di come mi sembri ora, alla luce del giorno, con un sacco di cose da fare e a cui pensare. Tuttavia la domanda è sempre quella: cosa devo fare?


Sposto di nuovo l'asticella?

giovedì 21 luglio 2016

HO TROVATO QUESTA!


ECCO HO TROVATO QUESTA CANZONE OGGI, NON CI AVEVO FATTO CASO IN PRECEDENZA, MA E' ESATTAMENTE QUELLO CHE INTENDEVO COL MIO POST DI IERI.
PER FUTURA REFERENZA :-)


Wanted - Hunter Hayes (Boyce Avenue acoustic cover)

You know I'd fall apart without you
I don't know how you do what you do
'Cause everything that don't make sense about me
Makes sense when I'm with you
Like everything that's green girl I need you
But it's more than one and one makes two
Put aside the math and the logic of it
You gotta know you're wanted too

'Cause I wanna wrap you up
Wanna kiss your lips
I wanna make you feel wanted
And I wanna call you mine
Wanna hold your hand forever
Never let you forget it
Yeah I wanna make you feel wanted

Anyone can tell you you're pretty
And you get that all the time, I know you do
But your beauty's deeper than the make up
And I wanna show you what I see tonight
When I wrap you up
When I kiss your lips
I wanna make you feel wanted
And I wanna call you mine
Wanna hold your hand forever
Never let you forget it
'Cause baby I wanna make you feel wanted

As good as you make me feel I
I wanna make you feel better
Better than your fairy tales
Better than your best dreams
You're more than everything I need
You're all I ever wanted
All I ever wanted

And I just wanna wrap you up
Wanna kiss your lips
I wanna make you feel wanted
And I wanna call you mine
Wanna hold your hand forever
And never let you forget it
Yeah I wanna make you feel wanted
Baby I wanna make you feel wanted

You'll always be wanted


















DI INCONTRI


Per tutta la vita mi sono stupita del numero francamente imbarazzante di persone conosciute da mio papà. Lui è nato e vissuto sempre nella stessa città, nel giro di 2 km quadrati ha cambiato 4 case, e chiaramente quando gira per le vie cittadine, è tutto un "oh ciao, come stai?" ad ogni cantone. Da piccola lo prendevo in giro che ci volevano 45 minuti a fare il giro dell'isolato, con tutte le persone che incontrava.
Da alcuni anni poi, da quando cioè anche mia mamma è in pensione, la cosa è pure peggiorata perchè ora, a furia di passeggiare e girellare, pure lei conosce mezza città e tra quelli che saluta lui, quelli che saluta lei e quelli che salutano tutti e due insieme, se voglio andare a prendere un caffè con loro mi occorrono 2 giorni di ferie.


Tenendo ben presente questo fatto, vi espongo quanto segue.


- Vacanze al mare di giugno, a Rimini. Il Ric mollemente svaccato su una sedia dopo pranzo, aria annoiata. Un bambino sconosciuto di una decina d'anni si avvicina e gli fa: "ehi ma tu sei un animatore dell'oratorio di XXX??!?! "
Non è stato possibile capire chi diavolo fosse.


- Sabato scorso, piscina in località a circa mezz'ora da casa. Sono in cima a uno scivolo con il Nin, quando le mie orecchie sentono il fatidico "oh ciao, come stai?" Un compagno del corso di arti circensi del piccolo. Via, scivolata di coppia, mamma abbandonata senza ritegno.


- Martedì. Accompagno il Ric a scegliersi il suo regalo di compleanno. E' un tattuaggio, Vedetta pls non agitarti, eravamo in sala d'aspetto  per attendere il tatuatore quando le mie orecchie avrebbero tanto voluto sentire il solito "oh ciao, come stai?" ma invece hanno captato qualcosa come "Uè, bella, ciao (che non è una canzone partigiana), tutto bene, cosa fai qui?" rivolto a un ragazzo (vi aveva confuso il "bella" dite la verità) che se ho capito bene era l'amico di un amico di un amico.


A quanto pare, buon sangue non mente
O, come direbbe il GG, il DNA non perdona.

mercoledì 20 luglio 2016

UN AMORE STRAORDINARIO

Sono sempre stata affascinata dall'amore in ogni sua forma, fin da bambina.
Nel periodo delle elementari, per me "amore" sigificava qualcosa che vedevo in tv e al cinema.
Ero vagamente consapevole che in tutte le storie che si rappresentavano sullo schermo prima o poi i due protagonisti sperimentavano "un qualchecosa" che inevitabilmente sfociava in un bacio appassionato o in una (casta, ai tempi) scena di sesso. 

L'amore per me era qualcosa che succedeva intanto che i due erano impegnati in altro, vuoi a inseguire una pietra verde, vuoi a combattere un Impero Galattico, vuoi a impedire che i nazisti entrassero in possesso di qualche sacra reliquia dai poteri esoterici.

Ad un certo punto, ma non saprei dire a che età di preciso, mi resi conto (credo in parte anche guardando i miei genitori che si sono sempre voluti bene) che l'amore non era semplicemente un aspetto della vita come mangire o dormire,  separato da tutto il resto, come mi era sembrato fin li, 
ma ne impregnava ogni aspetto. Ricordo come fosse oggi che pensai: "Ma se ti innamori e ti sposi, poi vivi con quella persona sempre, e quindi l'amore rimane sempre li, mentre fai tutto il resto"
Lasciando perdere l'ingenuità di quel "sempre", potevo avere 12-13 anni, questa fu una vera rivelazione per me, un colpo veramente grosso.
Credo che in quel momento gettai le basi di quella che sono oggi, emotivamente parlando, perchè in quel preciso fatidico momento diventai una romantica, e cominciai a fare sogni per il futuro.

E quello che ho sempre sognato da allora è un amore straordinario.
Niente altro: un amore straordinario.

Certo, ho sempre saputo di volere dei figli, un bel lavoro, qualche disponibilità economica per poter viaggiare, come penso più o meno tutti.
Per un certo periodo, affascinata dal femminismo, sperai in una carriera brillante e luminosa e mi dissi che potevo farcela da sola, che ero una donna forte, che non avevo bisogno di nessuno. Me la raccontavo, specie se considerate che ho conosciuto mio marito poco dopo aver compiuto 19 anni
Il centro, il fulcro, non è mai stata la carriera, ne la ricchezza.
Era un amore straordinario.

«Non voglio una cosa normale, facile e semplice. Voglio un amore doloroso, difficile, devastante, straordinario, che ti cambia la vita.» -cit

Non un amore ad ogni costo, no.
Non un amore malato o sbagliato.
Ma un amore pazzesco, inarrivabile, ineluttabile, inesorabile e fatale, strepitoso e indescrivibile.
Naturalmente nei miei sogni di tredicenne, il "lui" della situazione era esattamente questo: non un principe azzurro bellissimo, non un cavaliere coraggioso, non un intrepido agente segreto. Era uno qualunque, ma che mi amava esattamente così. Con urgenza, follemente. Passionale ai limiti della violenza. Uno che avrebbe rischiato la vita per avermi, che avrebbe pianto nel perdermi e che avrebbe fatto qualunque cosa per tenermi. Già. Proprio così. Utopico piuttosto e anzichenò!

Ora, beh, non ho più tredici anni, e nemmeno diciannove, ma non sono tanto cambiata, nell'essenza della questione. Solo mi domando cosa significhi "amore straordinario" nella vita vera.
Ah si, perchè viviamo nella vita vera, sapete? Eh, già. Che fregatura.
Uomini come quelli che sognavo, ne esistono?
C'è un angioletto sulla mia spalla destra che mi dice "ma dai, sono solo fantasie, riprenditi!" (riprenditi sassenach, dice, a dire il vero, lo stronzo, il che mi fa pensare che sia un dannato amico del giaguaro, ndP)
E un diavoletto sulla spalla sinistra che dice "se può essere sognato, può essere fatto"

E indovinate un po'? Sono d'accordo col diavolo.
Che sorpresa, eh?
Se può essere sognato, può essere fatto.
E questo significa che non si fa da se, ma bisogna farlo.
Bisogna dargli una manina, al destino... lui magari ci fa incontrare ma dopo sta a noi far diventare straordinario il resto della vita.


Naturalmente, in due.


Ma guarda! E io che pensavo di scrivere un post originale.