IL POST DI OGGI E' QUI
mercoledì 26 agosto 2015
martedì 25 agosto 2015
LE VACANZE DEL RIC
Rieccoci dopo le agognate ferie
finite sempre troppo presto.
Oggi vi racconto le vacanze del PG, che da ora in poi magari chiameremo "il Ric" perchè PG mi pare francamente inadeguato per qualcuno che calza Nike numero 44.
Dunque, il Ric ha passtato il primo mese delle sue vacanze facendo l'animatore in oratorio.
Teoricamente dovevano esserci dei turni............ a lui è toccato tutti i giorni dalle 9 alle 17.30 e grazie per la collaborazione. Era onestamente un po' provato a livello fisico, ma ha continuato a dire che comunque non gli pesava.
Anche perchè.... la giornata del bravo animatore non finisce alle 17.30 quando i bambini sciamano fuori dai cancelli. Dopo c'è il breefing, che dura mezz'oretta ma com'è come non è lui arrivava a casa sempre verso 19.30. Doccia, cena veloce (e nemmeno tutte le sere) poi di nuovo via, verso nuove avventure. E se ne riparla a notte.
Il suo coprifuoco in città è a mezzanotte.
Voglio dire, mi pare di essere anche abbastanza comprensiva, dopotutto sembra tanto grande ma ha soltanto 15 anni. Abbiamo battagliato su questo orario, che a lui sembrava "da sfigato" ma quando dopo mezz'ora di contrattazione ho chiuso il discorso dicendo "ok, facciamo 23.30?" si è zittito e ha ingoiato l'amaro boccone.
Solo che...............
ogni sera che Dio ha avuto la bontà di mandare su questa Terra
dal 15 giugno al 01 agosto (data di partenza per il mare) il mio whattsapp ha squillato puntuale como la muerte alle 23:15.
"ohi - faccina faccina bacino bacino - posso stare fino a emmezza (!!)?"
"no, mezzanotte"
"dai perchè?"
"perchè ho detto mezzanotte"
"si ma perchè?"
"perchè mezzanotte è il mio massimo"
"e ma dai..."
"ok facciamo che vieni su subito?
"mezzanotte"
"bravo ragazzo"
Sera dopo:
"ohi - faccina faccina bacino bacino - posso stare fino a emmezza?"
"no, mezzanotte"
"dai perchè?"
"perchè ho detto mezzanotte"
"si ma perchè?"
"perchè mezzanotte è il mio massimo"
"e ma dai..."
"ok facciamo che vieni su subito?
"mezzanotte"
"bravo ragazzo"
Dopo una settimana di questa solfa l'ho preso da parte e con soave sorriso e lieta disposizione mentale gli ho detto che o la finiva, o stava in casa fino alla fine delle ferie a guardare i cartoni con suo fratello. L'ha finita. Per due giorni. Poi, daccapo. Vabbè.
01 Agosto, si parte per il mare, nottetempo
02 Agosto, si è al mare e bisogna definire i confini
-Allora mamma, pensavo, tanto stiamo qui in campeggio, la sera facciamo alle 4?
- Le 4 non è sera, è notte fonda. Facciamo le 2
- No come le 2? ma dai! Almeno le 4
- Io direi che le 2 sono un orario molto onesto. Facciamo che vanno bene.
- E ma dai staranno tutti....
- Ma tutti chi?
- Eh... tutti... insomma non è giusto, le due, ma che c...
- Facciamo la 1?
La strategia è poi sempre quella.
Si concordano le due.
Prima sera, ok
Seconda sera, ok
Terza sera.
- Ah mamma, ti volevo dire, stasera facciamo after
- oh, che cosa interessante, fate after. Vorrebbe dire?
- no che andiamo in spiaggia, sai, dormiamo giù.
- ma io non credo proprio
- come no? vanno tutti.
- ma tutti chi?
- eh... tutti.....
- mi spiace ma direi che dormire in spiaggia è leggermente eccessivo. torni alle due come al solito
- nooo dai che figura di merda..... sarò l'unico...
- gioia mia bella se esci con gente di 2-3 anni più di te lo devi mettere in conto. Mi sento generosa. Giusto per stasera possiamo fare le 3 ma non un minuto più tardi.
- vabbè....
Morale: torna alle 3.30
Cazziatone megagalattico la mattina dopo, con minaccia incorporata, la questione puntualità riprende i giusti binari.
Quarta sera ok
Quinta sera, ora di cena, rientra x cena con un enorme quanto inequivocabile segno sul collo.........
- Ric, ma porcaput......... ma dai, ma che cavolo!!!
- Ehm ehm si, ecco... (sorride sornione)... volevo appunto dirti.... riguardo a lei (indica il succhiotto)... sai domani parte ..... stiamo a dormire in spiaggia, dai........
- mi pareva avessimo già definito questa questione
- si ma è la sua ultima sera.....
(a momenti mi intenerisce)
- mmm e come si chiama?
- E.
- che bel nome. Anni?
- 18
e qui c'è stato un netto scollamento tra il pensiero e la parola della Puff.
Pensiero: MA CON STO CAZZO CHE STAI A DORMIRE FUORI.
Parola: mi spiace tesoro ti ho già spiegato che mi pare prematuro per te dormire fuori casa. Gradirei cortesemente che mi obbedissi senza ulteriori rimostranze.
Come Dio volle, è tornato puntuale, non senza altri segni/trofei in bella mostra, e la succhiottaramaggiorennepatentataefumatrice il giorno dopo è partita.
Il resto della vacanza si è svolto tranquillamente.
Ora: voi penserete che questo è un post molto lungo.
Ma se vi dicessi che sono stati praticamente gli unici momenti in cui l'ho visto in 2 settimane di ferie?????
finite sempre troppo presto.
Oggi vi racconto le vacanze del PG, che da ora in poi magari chiameremo "il Ric" perchè PG mi pare francamente inadeguato per qualcuno che calza Nike numero 44.
Dunque, il Ric ha passtato il primo mese delle sue vacanze facendo l'animatore in oratorio.
Teoricamente dovevano esserci dei turni............ a lui è toccato tutti i giorni dalle 9 alle 17.30 e grazie per la collaborazione. Era onestamente un po' provato a livello fisico, ma ha continuato a dire che comunque non gli pesava.
Anche perchè.... la giornata del bravo animatore non finisce alle 17.30 quando i bambini sciamano fuori dai cancelli. Dopo c'è il breefing, che dura mezz'oretta ma com'è come non è lui arrivava a casa sempre verso 19.30. Doccia, cena veloce (e nemmeno tutte le sere) poi di nuovo via, verso nuove avventure. E se ne riparla a notte.
Il suo coprifuoco in città è a mezzanotte.
Voglio dire, mi pare di essere anche abbastanza comprensiva, dopotutto sembra tanto grande ma ha soltanto 15 anni. Abbiamo battagliato su questo orario, che a lui sembrava "da sfigato" ma quando dopo mezz'ora di contrattazione ho chiuso il discorso dicendo "ok, facciamo 23.30?" si è zittito e ha ingoiato l'amaro boccone.
Solo che...............
ogni sera che Dio ha avuto la bontà di mandare su questa Terra
dal 15 giugno al 01 agosto (data di partenza per il mare) il mio whattsapp ha squillato puntuale como la muerte alle 23:15.
"ohi - faccina faccina bacino bacino - posso stare fino a emmezza (!!)?"
"no, mezzanotte"
"dai perchè?"
"perchè ho detto mezzanotte"
"si ma perchè?"
"perchè mezzanotte è il mio massimo"
"e ma dai..."
"ok facciamo che vieni su subito?
"mezzanotte"
"bravo ragazzo"
Sera dopo:
"ohi - faccina faccina bacino bacino - posso stare fino a emmezza?"
"no, mezzanotte"
"dai perchè?"
"perchè ho detto mezzanotte"
"si ma perchè?"
"perchè mezzanotte è il mio massimo"
"e ma dai..."
"ok facciamo che vieni su subito?
"mezzanotte"
"bravo ragazzo"
Dopo una settimana di questa solfa l'ho preso da parte e con soave sorriso e lieta disposizione mentale gli ho detto che o la finiva, o stava in casa fino alla fine delle ferie a guardare i cartoni con suo fratello. L'ha finita. Per due giorni. Poi, daccapo. Vabbè.
01 Agosto, si parte per il mare, nottetempo
02 Agosto, si è al mare e bisogna definire i confini
-Allora mamma, pensavo, tanto stiamo qui in campeggio, la sera facciamo alle 4?
- Le 4 non è sera, è notte fonda. Facciamo le 2
- No come le 2? ma dai! Almeno le 4
- Io direi che le 2 sono un orario molto onesto. Facciamo che vanno bene.
- E ma dai staranno tutti....
- Ma tutti chi?
- Eh... tutti... insomma non è giusto, le due, ma che c...
- Facciamo la 1?
La strategia è poi sempre quella.
Si concordano le due.
Prima sera, ok
Seconda sera, ok
Terza sera.
- Ah mamma, ti volevo dire, stasera facciamo after
- oh, che cosa interessante, fate after. Vorrebbe dire?
- no che andiamo in spiaggia, sai, dormiamo giù.
- ma io non credo proprio
- come no? vanno tutti.
- ma tutti chi?
- eh... tutti.....
- mi spiace ma direi che dormire in spiaggia è leggermente eccessivo. torni alle due come al solito
- nooo dai che figura di merda..... sarò l'unico...
- gioia mia bella se esci con gente di 2-3 anni più di te lo devi mettere in conto. Mi sento generosa. Giusto per stasera possiamo fare le 3 ma non un minuto più tardi.
- vabbè....Morale: torna alle 3.30
Cazziatone megagalattico la mattina dopo, con minaccia incorporata, la questione puntualità riprende i giusti binari.
Quarta sera ok
Quinta sera, ora di cena, rientra x cena con un enorme quanto inequivocabile segno sul collo.........
- Ric, ma porcaput......... ma dai, ma che cavolo!!!
- Ehm ehm si, ecco... (sorride sornione)... volevo appunto dirti.... riguardo a lei (indica il succhiotto)... sai domani parte ..... stiamo a dormire in spiaggia, dai........
- mi pareva avessimo già definito questa questione
- si ma è la sua ultima sera.....
(a momenti mi intenerisce)
- mmm e come si chiama?
- E.
- che bel nome. Anni?
- 18
e qui c'è stato un netto scollamento tra il pensiero e la parola della Puff.
Pensiero: MA CON STO CAZZO CHE STAI A DORMIRE FUORI.
Parola: mi spiace tesoro ti ho già spiegato che mi pare prematuro per te dormire fuori casa. Gradirei cortesemente che mi obbedissi senza ulteriori rimostranze.
Come Dio volle, è tornato puntuale, non senza altri segni/trofei in bella mostra, e la succhiottaramaggiorennepatentataefumatrice il giorno dopo è partita.
Il resto della vacanza si è svolto tranquillamente.
Ora: voi penserete che questo è un post molto lungo.
Ma se vi dicessi che sono stati praticamente gli unici momenti in cui l'ho visto in 2 settimane di ferie?????
martedì 21 luglio 2015
LA RICERCA DELLA FELICITA'
Oh, essere felici è un impegno, mica no!
La felicità non è una roba che capita, e ce la godiamo finchè dura (e ci lamentiamo quando finisce)
E' un'attitudine
Non parlo della felicità momentanea. Succede qualcosa di bello ci sentiamo felici, OK, quello dipende in gran parte dalle circostanze.
Parlo della felicità quotidiana, del sentirsi bene, contenti nella propria pelle e col sorriso che affiora sulle labbra come un'abitudine. Quella felicità li non "succede", bisogna "farla succedere". E me ne rendo conto inesorabilmente ogni qual volta sono di cattivo umore (il che capita di default almeno un 5-6 giorni al mese...).
Abbiamo diversi modi di reagire ai piccoli contrattempi di ogni giorno, che sia un litigio, qualcosa che non va per il verso giusto, un contrasto con il nostro compagno. Possiamo arrabbiarci, oppure possiamo ridere. Sembra stupido ma è vero. Possiamo lasciare che quella cosa lì che succede ci rovini la giornata mugugnando, recriminando, masticando amaro, meditando vendetta.... oppure possiamo dire "eh vabbè. Pace. Che sarà mai"
Perché la maggior parte delle volte, nel quotidiano, è davvero "che sarà mai".
Il difficile è rendersene conto, perché magari siamo stanchi, abbiamo avuto una brutta giornata, ci fa male un dente o non abbiamo dormito bene. E le cose più banali diventano catastrofi emotive.
La tendenza è quella di incarognirsi. Incarognirsi è facile ed immediato. E' la via breve.
E' naturale, è come rotolare in discesa: vien da se'. Siamo persino tentati di pensare che sia giusto, perché insomma, mica posso gestire tutto io, mica posso sempre sorvolare, una volta avrò diritto di incazzarmi pure io no?
E infatti il diritto ce l'abbiamo.
Ma il punto è: val la pena esercitarlo, questo diritto?
Porta del buono, esercitare questo diritto?
Migliora in qualche modo la situazione?
Ci fa sentire meglio, dopo? Fa sentire meglio gli altri?
Ecco se la risposta è no... forse la strategia va ripensata.
Io sono per la risata.
Non sempre ci riesco, e non sempre tollero di buon grado chi attorno a me non ci prova nemmeno, siano amici o familiari. Mi infastidisce, mi indispettisce proprio. Mi dico: ma come! Io ci metto tanto impegno e tu rovini tutto? E li, mi diventa più difficile continuare a sorridere... il che mi indispettisce ancora di più.......... insomma va un po' tutto a catafascio, evidentemente non sono ancora abbastanza forte da questo punto di vista.
Però continuo a essere convinta che sia la via giusta.
E quando ci riesco, quando ci riesco davvero, il mio livello di felicità schizza immediatamente verso l'alto, ed il ritorno "a cascata" è positivo per tutto l'ambiente circostante che si rasserena, si tranquillizza.
Dipende tutto da me?
No, dipende da tutti, dipende da tutti noi.
Con un po' di buona volontà e di allenamento.
La felicità non è una roba che capita, e ce la godiamo finchè dura (e ci lamentiamo quando finisce)
E' un'attitudine
Non parlo della felicità momentanea. Succede qualcosa di bello ci sentiamo felici, OK, quello dipende in gran parte dalle circostanze.
Parlo della felicità quotidiana, del sentirsi bene, contenti nella propria pelle e col sorriso che affiora sulle labbra come un'abitudine. Quella felicità li non "succede", bisogna "farla succedere". E me ne rendo conto inesorabilmente ogni qual volta sono di cattivo umore (il che capita di default almeno un 5-6 giorni al mese...).
Abbiamo diversi modi di reagire ai piccoli contrattempi di ogni giorno, che sia un litigio, qualcosa che non va per il verso giusto, un contrasto con il nostro compagno. Possiamo arrabbiarci, oppure possiamo ridere. Sembra stupido ma è vero. Possiamo lasciare che quella cosa lì che succede ci rovini la giornata mugugnando, recriminando, masticando amaro, meditando vendetta.... oppure possiamo dire "eh vabbè. Pace. Che sarà mai"
Perché la maggior parte delle volte, nel quotidiano, è davvero "che sarà mai".
Il difficile è rendersene conto, perché magari siamo stanchi, abbiamo avuto una brutta giornata, ci fa male un dente o non abbiamo dormito bene. E le cose più banali diventano catastrofi emotive.
La tendenza è quella di incarognirsi. Incarognirsi è facile ed immediato. E' la via breve.
E' naturale, è come rotolare in discesa: vien da se'. Siamo persino tentati di pensare che sia giusto, perché insomma, mica posso gestire tutto io, mica posso sempre sorvolare, una volta avrò diritto di incazzarmi pure io no?
E infatti il diritto ce l'abbiamo.
Ma il punto è: val la pena esercitarlo, questo diritto?
Porta del buono, esercitare questo diritto?
Migliora in qualche modo la situazione?
Ci fa sentire meglio, dopo? Fa sentire meglio gli altri?
Ecco se la risposta è no... forse la strategia va ripensata.
Io sono per la risata.
Non sempre ci riesco, e non sempre tollero di buon grado chi attorno a me non ci prova nemmeno, siano amici o familiari. Mi infastidisce, mi indispettisce proprio. Mi dico: ma come! Io ci metto tanto impegno e tu rovini tutto? E li, mi diventa più difficile continuare a sorridere... il che mi indispettisce ancora di più.......... insomma va un po' tutto a catafascio, evidentemente non sono ancora abbastanza forte da questo punto di vista.
Però continuo a essere convinta che sia la via giusta.
E quando ci riesco, quando ci riesco davvero, il mio livello di felicità schizza immediatamente verso l'alto, ed il ritorno "a cascata" è positivo per tutto l'ambiente circostante che si rasserena, si tranquillizza.
Dipende tutto da me?
No, dipende da tutti, dipende da tutti noi.
Con un po' di buona volontà e di allenamento.
giovedì 9 luglio 2015
UNA FATICA PORCA
Oh ragazzi,
che fatica con gli adolescenti.
Mamma mia!
Vi racconto la giornata tipo del PG, quindici anni tra quindici giorni.
Lo sveglio verso le 8
lui grugnisce, si rigira dall'altra parte
lo risveglio, rigrugnisce.
Io esco per andare in ufficio
e lui verso le 8.30 si alza fa colazione si veste e porta se stesso ed il Nin in oratorio (dove fa l'animatore da quest'anno)
Lo vedo, di lontano, alle 17.15 quando riprendo il Nin dall'oratorio
Dopo c'è il breefing sulla giornata con gli altri animatori e, da qualche giorno, finito il breefing torna a casa per leggere un romanzo (l'unico compito delle vacanze che ha; prima stava in oratorio fin le 19.30)
Quindi arriva a casa diciamo verso le 18, si spoglia, doccia, si sdraia a leggere.
Io nel frattempo sono in cortile col Nin.
Torno su per le 19, tento di chiedergli come è andata la giornata, risponde un laconico "tutto bene" senza ulteriori specifiche.
Legge fino all'ora di cena, o se finisce prima si mette in cuffia ad ascoltare la musica
Verso le 19.30 - 20.00 ceniamo, mezz'oretta
Si alza da tavola va in camera, si rimette in cuffia
Verso le 21 esce, rientra a mezzanotte.
Arriva, dice "ciao, buonanotte" e va a dormire.
Totale numero parole scambiate durante la giornata, forse 50
di cui il 90% sono metti a posto, non far tardi, lascia stare tuo fratello e simili.
Tutto è da negoziare sempre, gli orari in primis
All'inizio del mese c'era la festa dell'oratorio, ogni sera 23:59 mi arrivavano messaggi del tenore di "ehi sto aiutando a rimettere a posto magari tardo qualche minuto bacino bacino cuoricino cuoricino faccina faccina"
Va bene, ci sta, poi l'oratorio è proprio sotto casa quindi va bene
Finita la festa, chiarisco che il coprifuoco è mezzanotte e insisto sulla puntualità.
Tutte le sere per una settimana, ora 23:59: ciao posso stare fino a mezzanotte e mezza? bacino bacino cuoricino cuoricino faccina faccina
No
Dai perchè?
No mezzanotte, puntuale
Eh ma perchè?
Perchè mezzanotte è il mio massimo, vieni a casa
Il giorno dopo questa conversazione, ore 19, gioca d'anticipo: mamma senti, ehm. stasera, sai, non è che potrei tornare mezzanotte e mezza? no perchè esco con D, anche lei ha il coprifuoco ma lei torna a "emmezza", mi scoccia venir via prima.....
Una sera è arrivato con 10 minuti di ritardo
senza avvisare
senza rispondere al cellulare quando lo chiamavo.
Cazziatone mostruoso, 4 gg di consegna.
E nonostante ciò, ci ha riprovato ancora una volta a farmela in barba....
Insomma un continuo.
Ci sta.
Diciamo che lo considero genericamente un segno di buona salute, l'adolescente deve sgomitare, è il suo lavoro. Però una fatica........................
che fatica con gli adolescenti.
Mamma mia!
Vi racconto la giornata tipo del PG, quindici anni tra quindici giorni.
Lo sveglio verso le 8
lui grugnisce, si rigira dall'altra parte
lo risveglio, rigrugnisce.
Io esco per andare in ufficio
e lui verso le 8.30 si alza fa colazione si veste e porta se stesso ed il Nin in oratorio (dove fa l'animatore da quest'anno)
Lo vedo, di lontano, alle 17.15 quando riprendo il Nin dall'oratorio
Dopo c'è il breefing sulla giornata con gli altri animatori e, da qualche giorno, finito il breefing torna a casa per leggere un romanzo (l'unico compito delle vacanze che ha; prima stava in oratorio fin le 19.30)
Quindi arriva a casa diciamo verso le 18, si spoglia, doccia, si sdraia a leggere.
Io nel frattempo sono in cortile col Nin.
Torno su per le 19, tento di chiedergli come è andata la giornata, risponde un laconico "tutto bene" senza ulteriori specifiche. Legge fino all'ora di cena, o se finisce prima si mette in cuffia ad ascoltare la musica
Verso le 19.30 - 20.00 ceniamo, mezz'oretta
Si alza da tavola va in camera, si rimette in cuffia
Verso le 21 esce, rientra a mezzanotte.
Arriva, dice "ciao, buonanotte" e va a dormire.
Totale numero parole scambiate durante la giornata, forse 50
di cui il 90% sono metti a posto, non far tardi, lascia stare tuo fratello e simili.
Tutto è da negoziare sempre, gli orari in primis
All'inizio del mese c'era la festa dell'oratorio, ogni sera 23:59 mi arrivavano messaggi del tenore di "ehi sto aiutando a rimettere a posto magari tardo qualche minuto bacino bacino cuoricino cuoricino faccina faccina"
Va bene, ci sta, poi l'oratorio è proprio sotto casa quindi va bene
Finita la festa, chiarisco che il coprifuoco è mezzanotte e insisto sulla puntualità.
Tutte le sere per una settimana, ora 23:59: ciao posso stare fino a mezzanotte e mezza? bacino bacino cuoricino cuoricino faccina faccina
No
Dai perchè?
No mezzanotte, puntuale
Eh ma perchè?
Perchè mezzanotte è il mio massimo, vieni a casa
Il giorno dopo questa conversazione, ore 19, gioca d'anticipo: mamma senti, ehm. stasera, sai, non è che potrei tornare mezzanotte e mezza? no perchè esco con D, anche lei ha il coprifuoco ma lei torna a "emmezza", mi scoccia venir via prima.....
Una sera è arrivato con 10 minuti di ritardo
senza avvisare
senza rispondere al cellulare quando lo chiamavo.
Cazziatone mostruoso, 4 gg di consegna.
E nonostante ciò, ci ha riprovato ancora una volta a farmela in barba....
Insomma un continuo.
Ci sta.
Diciamo che lo considero genericamente un segno di buona salute, l'adolescente deve sgomitare, è il suo lavoro. Però una fatica........................
lunedì 29 giugno 2015
LA PATATINA....
Venerdì ho avuto un leggero problemino di cistite.
No grave, però abbastanza fastidioso.
Evidentemente il Nin deve avermi sentito lamentarmi col GG perché sabato pomeriggio in cortile parlando con un amichetto....
"No, sai, noi stasera non possiamo venire a fare l'aperitivo con voi perché alla mia mamma brucia la patatina...."
GLOM!
No grave, però abbastanza fastidioso.
Evidentemente il Nin deve avermi sentito lamentarmi col GG perché sabato pomeriggio in cortile parlando con un amichetto....
"No, sai, noi stasera non possiamo venire a fare l'aperitivo con voi perché alla mia mamma brucia la patatina...."
GLOM!
domenica 28 giugno 2015
ESTATE, FINALMENTE!
Aggiornamento telegrafico :)
Scuola finita, vacanze iniziate.
Il PG ha positivamente concluso il suo primo anno di liceo, essendo promosso senza debiti.
Va detto che come sempre il suo rendimento è stato altalenante........... pensava di cavarsela senza studiare troppo e in primavera ha preso qualche bella e doverosa batosta che lo hanno portato a correre correre correre l'ultimo mese e mezzo di scuola.
I risultati, quando si impegna, arrivano: nella sua pagella ci sono due 7 e due begli 8.
Il premio richiesto era il piercing.... che quasi preferivo che avesse due materie a settembre.
Ma quel che è detto è detto e io la parola non me la rimangio.
Dopotutto a me non piace, ma mica devo mettermelo io, no?
Dopo la scuola è cominciata l'avventura come animatore in oratorio, che è frequentato anche dal Nin (che oramai tanto Nin non è mica più...). Tutti i giorni dalle 9 alle 17, magliette della divisa indosso, eccoli che varcano i cancelli insieme.
Sono molto contenta: al PG sembra piacere moltissimo e credo sia un'esperienza estremamente utile e formativa. Il Nin dal canto suo si diverte un sacco. Ero un po' preoccupata se devo dirla tutta perchè lui, lo sapete... non è il bimbo più maturo dell'universo creato. Ma mi sono dovuta ricredere, è attento, integrato, partecipa adeguatamente. Litiga e piange un po', anche, ma come sempre... si farà.
Per i week end estivi la Puff Famiglia ha rivalutato quest'anno l' Idroscalo milanese.
Facciamo delle lunghe passeggiatone (il giro del lago è 6 km), ci fermiamo a sorbire un sano centrifugato sulla strada, e da oggi, ci sono anche alcune zone balneabili. Se aggiungiamo che camminiamo in costume e quindi ci abbronziamo pure e che c'è una zona fitness dove i miei schivi, timidi, per niente egocentrici figlioli possono esibirsi......... che cosa si può volere di più???
Scuola finita, vacanze iniziate.
Il PG ha positivamente concluso il suo primo anno di liceo, essendo promosso senza debiti.
Va detto che come sempre il suo rendimento è stato altalenante........... pensava di cavarsela senza studiare troppo e in primavera ha preso qualche bella e doverosa batosta che lo hanno portato a correre correre correre l'ultimo mese e mezzo di scuola.I risultati, quando si impegna, arrivano: nella sua pagella ci sono due 7 e due begli 8.
Il premio richiesto era il piercing.... che quasi preferivo che avesse due materie a settembre.
Ma quel che è detto è detto e io la parola non me la rimangio.
Dopotutto a me non piace, ma mica devo mettermelo io, no?
Dopo la scuola è cominciata l'avventura come animatore in oratorio, che è frequentato anche dal Nin (che oramai tanto Nin non è mica più...). Tutti i giorni dalle 9 alle 17, magliette della divisa indosso, eccoli che varcano i cancelli insieme.
Sono molto contenta: al PG sembra piacere moltissimo e credo sia un'esperienza estremamente utile e formativa. Il Nin dal canto suo si diverte un sacco. Ero un po' preoccupata se devo dirla tutta perchè lui, lo sapete... non è il bimbo più maturo dell'universo creato. Ma mi sono dovuta ricredere, è attento, integrato, partecipa adeguatamente. Litiga e piange un po', anche, ma come sempre... si farà.
Per i week end estivi la Puff Famiglia ha rivalutato quest'anno l' Idroscalo milanese.
Facciamo delle lunghe passeggiatone (il giro del lago è 6 km), ci fermiamo a sorbire un sano centrifugato sulla strada, e da oggi, ci sono anche alcune zone balneabili. Se aggiungiamo che camminiamo in costume e quindi ci abbronziamo pure e che c'è una zona fitness dove i miei schivi, timidi, per niente egocentrici figlioli possono esibirsi......... che cosa si può volere di più???
venerdì 26 giugno 2015
UN NUOVO PROGETTO
Lo so, lo so.
Quei due lettori sparuti che hanno continuato a seguire questo povero blog abbandonato a se stesso ora staranno pensando: ma che nuovo progetto e nuovo progetto, che non sei capace nemmeno di star dietro a quello vecchio....
Avete ragione.
Amici miei, amiche mie, avete ragione.
Ma mi è sorta una esigenza, un bisogno, una impellente necessità.
E siccome non so far di meglio....
E' nato L'Arcobaleno Secondo la Puff, piccolo blog di grandi speranze che spero di poter far crescere come vorrei e al quale siete tutti invitati a partecipare, qualunque sia la vostra opinione in merito agli argomenti trattati.
Le avventure della Puff-famiglia non verranno abbandonate più di quanto non siano ora, anzi mi ripropongo di rimpolpare anche questo blog con una certa regolarità.
Che dire, amiche ed amici lettori.
Vi aspetto.
la Puff.
Quei due lettori sparuti che hanno continuato a seguire questo povero blog abbandonato a se stesso ora staranno pensando: ma che nuovo progetto e nuovo progetto, che non sei capace nemmeno di star dietro a quello vecchio....
Avete ragione.
Amici miei, amiche mie, avete ragione.
Ma mi è sorta una esigenza, un bisogno, una impellente necessità.
E siccome non so far di meglio....
E' nato L'Arcobaleno Secondo la Puff, piccolo blog di grandi speranze che spero di poter far crescere come vorrei e al quale siete tutti invitati a partecipare, qualunque sia la vostra opinione in merito agli argomenti trattati.
Le avventure della Puff-famiglia non verranno abbandonate più di quanto non siano ora, anzi mi ripropongo di rimpolpare anche questo blog con una certa regolarità.
Che dire, amiche ed amici lettori.
Vi aspetto.
la Puff.
giovedì 30 aprile 2015
IN QUESTI GIORNI
Questo tempo oggi caldo domani freddo mi ha rotto i cabbasisi!
E non solo quelli.
I figlioli si sono ammalati alla fine della scorsa settimana,
i miei genitori sono venuti a trovarli e si sono ammalati pure loro
e da sabato pure io e il GG stiamo conciati come pezze.
Miiiii manco Ebola è così contagioso!
Nel week end saremo a Sarzana per il Festival del Circo cui partecipa il PG con la sua scuola di Arti Circensi. Sabato sera faranno uno spettacolo che è tenuto sotto rigorosissimo segreto tranne per un dettaglio...................
"Ah mamma, sai? A Sarzana faccio un numero con L. (un amico, acrobata anche lui), e alla fine ci toglieremo la maglietta. Avremo il nostro numero di cellulare tatuato sul petto... non si sa mai"
Spiritosi? Di sicuro disperati :-D
Abbiamo prenotato un alberghino carino carino e speriamo nel tempo.
Questo "dovrebbe essere" anche il nostro we di anniversario (uno degli anniversari, noi ne festeggiamo due ahahah!) che di solito passiamo cercando di avere almeno 24 ore di santa solitudine e invece quest'anno sarà dedicato ai figli.
Ci rifaremo col prossimo anniversario del 2015 (quello di matrimonio a fine settembre) andando qui, uno sfizio che volevo togliermi da tempo e che spero valga il larghissimo anticipo con cui ho passato la prentazione!!
Per il resto tutto bene,
come ogni fine d'anno siamo in ballo con saggi, feste scolastiche, feste sportive, gare, esami di cintura di judo e quest'anno anche le prove Invalsi del Nin.
Non che lui sia vittima dell'ansia da prestazione, intendiamoci.
Segnalo che ieri il Nin ha voluto comprare un regalino per una compagna di scuola.
Trattasi della collana col simbolo della Ghiandaia Imitatrice (tratto dal film Hunger Games), che lui adora e che ha voluto per se... e poi anche per la piccola M. Gli ho chiesto se anche lei fosse una appassionata del film e lui mi ha risposto che no, ma che così avrebbe imparato a conoscerlo.
Attendo con ansia di sapere oggi come è andata la consegna in classe!
Settimana prossima poi saremo in ferie.... anche se avremo solo tre giorni perché giovedì il GG dovrà partire per una questione lavorativa. Non ho ancora deciso cosa fare, non ho trovato nessuna attività che mi abbia sconquinferato particolarmente (considerate che domani parte Expo...).
Il GG mi dice... eh, vabbè dai stiamo tutto il giorno a sonnecchiare a letto...........................
Gioia io ti amo tanto ma... anche no! Davvero anche no!
E non solo quelli.
I figlioli si sono ammalati alla fine della scorsa settimana,
i miei genitori sono venuti a trovarli e si sono ammalati pure loro
e da sabato pure io e il GG stiamo conciati come pezze.
Miiiii manco Ebola è così contagioso!
Nel week end saremo a Sarzana per il Festival del Circo cui partecipa il PG con la sua scuola di Arti Circensi. Sabato sera faranno uno spettacolo che è tenuto sotto rigorosissimo segreto tranne per un dettaglio...................
"Ah mamma, sai? A Sarzana faccio un numero con L. (un amico, acrobata anche lui), e alla fine ci toglieremo la maglietta. Avremo il nostro numero di cellulare tatuato sul petto... non si sa mai"
Spiritosi? Di sicuro disperati :-D
Abbiamo prenotato un alberghino carino carino e speriamo nel tempo.
Questo "dovrebbe essere" anche il nostro we di anniversario (uno degli anniversari, noi ne festeggiamo due ahahah!) che di solito passiamo cercando di avere almeno 24 ore di santa solitudine e invece quest'anno sarà dedicato ai figli.
Ci rifaremo col prossimo anniversario del 2015 (quello di matrimonio a fine settembre) andando qui, uno sfizio che volevo togliermi da tempo e che spero valga il larghissimo anticipo con cui ho passato la prentazione!!
Per il resto tutto bene,
come ogni fine d'anno siamo in ballo con saggi, feste scolastiche, feste sportive, gare, esami di cintura di judo e quest'anno anche le prove Invalsi del Nin.
Non che lui sia vittima dell'ansia da prestazione, intendiamoci.
Segnalo che ieri il Nin ha voluto comprare un regalino per una compagna di scuola.
Trattasi della collana col simbolo della Ghiandaia Imitatrice (tratto dal film Hunger Games), che lui adora e che ha voluto per se... e poi anche per la piccola M. Gli ho chiesto se anche lei fosse una appassionata del film e lui mi ha risposto che no, ma che così avrebbe imparato a conoscerlo.
Attendo con ansia di sapere oggi come è andata la consegna in classe!
Settimana prossima poi saremo in ferie.... anche se avremo solo tre giorni perché giovedì il GG dovrà partire per una questione lavorativa. Non ho ancora deciso cosa fare, non ho trovato nessuna attività che mi abbia sconquinferato particolarmente (considerate che domani parte Expo...).
Il GG mi dice... eh, vabbè dai stiamo tutto il giorno a sonnecchiare a letto...........................
Gioia io ti amo tanto ma... anche no! Davvero anche no!
mercoledì 22 aprile 2015
DE GUSTIBUS
A me le cose mi devono emozionare, se mi passate la grammatica.
Non ho un "tipo" di cosa che mi piace, per esempio non mi piacciono i biondi piuttosto che i mori, o le commedie piuttosto che i film drammatici, o i primi piuttosto che i secondi.
Dipende dal momento, dal "qui e ora"
Per questo mi è anche capitato di prendere della schizzofrenica :-)
Ad esempio, benché ultimamente mi sia data anima e corpo alla letteratura distopica, la mia libreria è la più eterogenea possibile e comprende libri drammaticissimi e tristissimi, fantapolitica, saggistica, letteratura yung adult, erotismo ecc.....
Lo scorso anno in spiaggia, per dire, sono passata senza soluzione di continuità dalla Signora delle Camelie di Dumas a Educazione Siberiana di Nikolai Lilin. Mi sono piaciuti entrambi? Si eccome. Ma parecchio. Quale di più? Boh, ma dai, che domande sono??!!?
Lo stesso vale per la musica.
L'altra sera cucinavo con la mia playlist di YouTube sul tavolo di cucina e quando il PG è rientrato dagli allenamenti mi ha trovato che urlavo a squarciagola Loose Yourself di Eminem.
Mi ha guardata come se fossi una scimmia dello zoo, mi ha chiesto con grandissima cortesia e gentilezza "cazzo ascolti??????" e mi ha fatto una foto vicino ad iPad, dove intanto scorrevano le immagini del video.
Poi, per sventura - mia che ho perso un sacco di punti e sua che ha poi dovuto sorbirsi qualcosetta - ha cominciato a scorrere la playlist che stavo ascoltando per scoprire che oltre ad Eminem ne fanno parte:
- due o tre versioni di A Thousand Years
- alcuni pezzi di Bon Jovi datati ai primi anni 90 e qualcosa degli Aerosmith
- la sigla di Friends
- Beethoven e Chopin
- Un paio di pezzi dei RHCP
- Piano Guys come se piovesse
- ma soprattutto lui, il mio attuale amore musicale indiscusso, David Garrett.
E chi sarebbe costui?
Beh è un violinista.... che detto così uno potrebbe dire... che noia.
Invece, no.
A parte il fatto di essere bravissimo nel repertorio classico, ha "tradotto" per violino e orchestra un sacco di pezzi di musica pop e colonne sonore. Bellissima la sua versione di He's a Pirate, la colonna sonora dei Pirati dei Caraibi.
Si presenta con una lunga chioma bionda e liscia, a volte raccolta a volte no, e in mezzo alle più famose filarmoniche del mondo suona in jeans e maglietta, pieno di anelli e tatuaggi. E' un gran bel pezzetto, oltre ad essere bravo, il che non guasta.
Il mio pezzo preferito è la sua Quinta di Beethoven, che trovate su YouTube (https://www.youtube.com/watch?v=Z7oPHkqzPqA&list=PLNXPF0TblOjwHQbwz5WW9zFUKs4tnOxjL&index=27)
e vi consiglio caldamente.
In America e Germania (lui è mezzo tedesco) riempie gli stadi.
Qui, farà un concerto in piazza Duomo, gratuito, il 30 maggio con la filarmonica della Scala.
Io, sono già li.
lunedì 6 aprile 2015
BLOGTHERAPY
Assecondare è il mio secondo nome.
Non so se sia natura o cultura, ovvero se io sia nata con questa naturale propensione o se mi sia stata insegnata. Immagino una combinazione di entrambe le cose.
Sta di fatto che mi sembra sempre di correr dietro a tutti.
Ricordo molti anni fa una discussione avuta con mio padre. Avrò avuto quanto? 6 o 7 anni. Avevo litigato con mia madre per ragioni che non ricordo ma sentivo di avere ragione. Durante una passeggiata in seguito al litigio mio padre mi disse che dovevo cedere, assecondare la mamma, perché lei era adulta ed il suo carattere formato e quindi immutabile, mentre io ero piccola e quindi ancora malleabile. Dovevo cedere, secondo lui, perché ancora potevo.
Se io avevo quell'età, mia mamma doveva essere poco dopo la trentina. 10 anni meno di quelli che ho io adesso.
Da li è stato tutto un crescendo.
Asseconda la mamma, perché sei piccola, e poi lei è la mamma....
Non contraddire la nonna, perché è anziana
Asseconda gli amici perché ehi! Nessuno è amico di una rompipalle e se non lo fai, non ti verranno a chiamare la sera quando scendono in cortile (questa è tutta farina del mio sacco)
Asseconda il moroso, altrimenti ti lascia e resti sola
Compiaci il marito, perché è il marito
Sii comprensiva coi figli, perché sono bambini (prima) e adolescenti in piena tempesta ormonale (poi).
E io lo faccio.
Non sempre, non DA sempre, ma lo faccio.
E mi sento pure figa, facendolo. Oh, quanto sono consapevole. Oh quanto sono ragionevole. Oh, quanto sono tenerella.
E' solo che ogni tanto mi chiedo.... quando viene il mio turno di essere assecondata, compresa, compiaciuta? O per dir meglio... verrà mai il mio turno?
Arriverà mai il giorno in cui un figlio mi dirà "come posso aiutarti" invece di "mi hai lavato i jeans"?
Arriverà mai il giorno in cui mia mamma mi dirà "mi interessa la tua opinione" invece che "cosa vuoi capirne tu"?
Arriverà mai il giorno in cui mio marito mi dirà "hai ragione" invece che "sei sempre la solita esagerata"?
Io sto col sorriso sulle labbra a fare del mio meglio per far tutti contenti, ma è come se fossi una bottiglia di vetro in cui cadono granelli di sabbia. Un pochino per volta. Ma e dai e dai alla fine la bottiglia si riempie. Io non me ne rendo conto (o almeno non subito, non fino a quando non è troppo tardi) ma arriva il granello che è quello di troppo. E allora tanti saluti, succede come sabato scorso, che sono stata presa da una crisi di nervi coi fiocchi, con tanto urla, porte sbattute, e calci tirati ai cassetti. Per futili motivi, o almeno per motivi che sembrano futili a chi mi guarda sclerare dall'esterno e non si rende conto che magari sono mesi e mesi che procedo sulla via dell'assecondare col sorriso, senza un cedimento, e a quel punto è diventato troppo.
E nessuno se ne accorge.
Nessuno se ne cura
Nessuno si rende conto, perché la memoria è spesso labile e ancora più spesso selettiva.
Io stessa a volte davvero non me ne rendo conto.
Cose a cui magari non penso da tempo, ma che sono li, nel fondo della mia mente, e sedimentano, e scavano e rodono senza magari arrivare al livello della coscienza. Però ci sono. Me ne accorgo, che ci sono. Dopo.
E vogliamo metterci il carico dei sensi di colpa?
Perché, pensavate che io potessi dare di matto senza poi sentirmi una schifosissima merda spiaccicata?
E non è solo quello.
Il mantra dell' "asseconda" mi fa sentire fuori luogo o fuori posto anche quando chiedo qualcosa di assolutamente giustificato e giustificabile. Lunedì di Pasquetta, io faccio i letti, il bucato, sistemo le camere e seguo i compiti del Nin. Il GG ascolta musica sul divano, gli faccio presente che ci sono alcune cose da fare in casa. Mi spiace, sei in ferie? Anche io. Non ti va di passare le feste rassettando? Nemmeno a me. So di avere ragione. Lui sbuffa, alza gli occhi a cielo, ma si alza e passa l'aspirapolvere in cucina. Di cosa mi lamento? Alla fine lo fa, no? Ma io vorrei che lo facesse senza farmi sentire una merda. Domando troppo?
Forse domando troppo.
Forse non è lui che mi fa sentire una merda, sono io che "come al solito esagero".
E' subdolo, no, questo modo di pensare? Alla fine ti convinci che hanno ragione gli altri, che se non li assecondi abbastanza, se non li compiaci abbastanza, se vivaddio li contraddici o pretendi qualcosa..... sei tu in errore.
Forse dovrei smettere di pensare tanto, dovrei limitare - o eliminare del tutto come ho saggiamente consigliato tante volte alle mie amiche - le mie aspettative. Certo in questo modo sarei più tranquilla. Non ci sono dubbi. Più serena.
Dovrei smettere di chiedere cose per me stessa, cose che desidero o di cui ho bisogno.
Tanto, in ogni caso, spesso e volentieri non vengono recepite, o comprese.
Dovrei arrangiarmi da sola, se desidero qualcosa fare in modo che accada, per conto mio.
Certo. Siamo donne indipendenti, no? Siamo donne moderne. Vuoi una cosa, prendila.
Però non è la stessa cosa.
Prendere o ricevere in dono, non è la stessa cosa.
E comunque, a me piace compiacere, mi piace davvero, traggo molto piacere dal piacere degli altri, in tutti i sensi e i campi. Specialmente se sono io ad averlo procurato loro, quel piacere.
Ma non quando diventa obbligatorio, non quando diventa la mia unica possibile scelta.
Non quando sono talmente instradata da vergognarmi a chiedere.
In quel caso, i granelli nella bottiglia scendono molto velocemente. Davvero in fretta.
PS: ...e sorrido. sorrido davvero tanto perché spesso gioco e scherzo, con alcuni selezionatissimi amici, e mi diverto a fare la Master della situazione, ma la verità è che sono una Sottomessa nata.
Non so se sia natura o cultura, ovvero se io sia nata con questa naturale propensione o se mi sia stata insegnata. Immagino una combinazione di entrambe le cose.
Sta di fatto che mi sembra sempre di correr dietro a tutti.
Ricordo molti anni fa una discussione avuta con mio padre. Avrò avuto quanto? 6 o 7 anni. Avevo litigato con mia madre per ragioni che non ricordo ma sentivo di avere ragione. Durante una passeggiata in seguito al litigio mio padre mi disse che dovevo cedere, assecondare la mamma, perché lei era adulta ed il suo carattere formato e quindi immutabile, mentre io ero piccola e quindi ancora malleabile. Dovevo cedere, secondo lui, perché ancora potevo.
Se io avevo quell'età, mia mamma doveva essere poco dopo la trentina. 10 anni meno di quelli che ho io adesso.
Da li è stato tutto un crescendo.
Asseconda la mamma, perché sei piccola, e poi lei è la mamma....
Non contraddire la nonna, perché è anziana
Asseconda gli amici perché ehi! Nessuno è amico di una rompipalle e se non lo fai, non ti verranno a chiamare la sera quando scendono in cortile (questa è tutta farina del mio sacco)
Asseconda il moroso, altrimenti ti lascia e resti sola
Compiaci il marito, perché è il marito
Sii comprensiva coi figli, perché sono bambini (prima) e adolescenti in piena tempesta ormonale (poi).
E io lo faccio.
Non sempre, non DA sempre, ma lo faccio.
E mi sento pure figa, facendolo. Oh, quanto sono consapevole. Oh quanto sono ragionevole. Oh, quanto sono tenerella.
E' solo che ogni tanto mi chiedo.... quando viene il mio turno di essere assecondata, compresa, compiaciuta? O per dir meglio... verrà mai il mio turno?
Arriverà mai il giorno in cui un figlio mi dirà "come posso aiutarti" invece di "mi hai lavato i jeans"?
Arriverà mai il giorno in cui mia mamma mi dirà "mi interessa la tua opinione" invece che "cosa vuoi capirne tu"?
Arriverà mai il giorno in cui mio marito mi dirà "hai ragione" invece che "sei sempre la solita esagerata"?
Io sto col sorriso sulle labbra a fare del mio meglio per far tutti contenti, ma è come se fossi una bottiglia di vetro in cui cadono granelli di sabbia. Un pochino per volta. Ma e dai e dai alla fine la bottiglia si riempie. Io non me ne rendo conto (o almeno non subito, non fino a quando non è troppo tardi) ma arriva il granello che è quello di troppo. E allora tanti saluti, succede come sabato scorso, che sono stata presa da una crisi di nervi coi fiocchi, con tanto urla, porte sbattute, e calci tirati ai cassetti. Per futili motivi, o almeno per motivi che sembrano futili a chi mi guarda sclerare dall'esterno e non si rende conto che magari sono mesi e mesi che procedo sulla via dell'assecondare col sorriso, senza un cedimento, e a quel punto è diventato troppo.
E nessuno se ne accorge.
Nessuno se ne cura
Nessuno si rende conto, perché la memoria è spesso labile e ancora più spesso selettiva.
Io stessa a volte davvero non me ne rendo conto.
Cose a cui magari non penso da tempo, ma che sono li, nel fondo della mia mente, e sedimentano, e scavano e rodono senza magari arrivare al livello della coscienza. Però ci sono. Me ne accorgo, che ci sono. Dopo.
E vogliamo metterci il carico dei sensi di colpa?
Perché, pensavate che io potessi dare di matto senza poi sentirmi una schifosissima merda spiaccicata?
E non è solo quello.
Il mantra dell' "asseconda" mi fa sentire fuori luogo o fuori posto anche quando chiedo qualcosa di assolutamente giustificato e giustificabile. Lunedì di Pasquetta, io faccio i letti, il bucato, sistemo le camere e seguo i compiti del Nin. Il GG ascolta musica sul divano, gli faccio presente che ci sono alcune cose da fare in casa. Mi spiace, sei in ferie? Anche io. Non ti va di passare le feste rassettando? Nemmeno a me. So di avere ragione. Lui sbuffa, alza gli occhi a cielo, ma si alza e passa l'aspirapolvere in cucina. Di cosa mi lamento? Alla fine lo fa, no? Ma io vorrei che lo facesse senza farmi sentire una merda. Domando troppo?
Forse domando troppo.
Forse non è lui che mi fa sentire una merda, sono io che "come al solito esagero".
E' subdolo, no, questo modo di pensare? Alla fine ti convinci che hanno ragione gli altri, che se non li assecondi abbastanza, se non li compiaci abbastanza, se vivaddio li contraddici o pretendi qualcosa..... sei tu in errore.
Forse dovrei smettere di pensare tanto, dovrei limitare - o eliminare del tutto come ho saggiamente consigliato tante volte alle mie amiche - le mie aspettative. Certo in questo modo sarei più tranquilla. Non ci sono dubbi. Più serena.
Dovrei smettere di chiedere cose per me stessa, cose che desidero o di cui ho bisogno.
Tanto, in ogni caso, spesso e volentieri non vengono recepite, o comprese.
Dovrei arrangiarmi da sola, se desidero qualcosa fare in modo che accada, per conto mio.
Certo. Siamo donne indipendenti, no? Siamo donne moderne. Vuoi una cosa, prendila.
Però non è la stessa cosa.
Prendere o ricevere in dono, non è la stessa cosa.
E comunque, a me piace compiacere, mi piace davvero, traggo molto piacere dal piacere degli altri, in tutti i sensi e i campi. Specialmente se sono io ad averlo procurato loro, quel piacere.
Ma non quando diventa obbligatorio, non quando diventa la mia unica possibile scelta.
Non quando sono talmente instradata da vergognarmi a chiedere.
In quel caso, i granelli nella bottiglia scendono molto velocemente. Davvero in fretta.
PS: ...e sorrido. sorrido davvero tanto perché spesso gioco e scherzo, con alcuni selezionatissimi amici, e mi diverto a fare la Master della situazione, ma la verità è che sono una Sottomessa nata.
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